Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
L’INTERVISTA
Onorevole, facciamo chiarezza su un punto molto delicato. La legge elettorale entrerà in vigore subito dopo l’approvazione o una volta che passerà anche la riforma del Senato?
“Bisogna arrivare alla conclusione del dibattito parlamentare sulla legge elettorale, è appena iniziato. Nell’attuale formulazione c’è un binario che è previsto per qualsiasi legge e cioè che entra in vigore una volta approvata. Dopodiché c’è questo emendamento Lauricella ma anche l’emendamento Pisicchio che invece differisce l’entrata in vigore o di un anno oppure al momento dell’approvazione della riforma del Senato. Però è un tema che deve essere ancora affrontato in sede di dibattito parlamentare percui in questo momento è prematuro dirlo”.
Il governo Renzi attuerà i costi standard?
“Certo, assolutamente sì”.
Quindi ci sarà l’implementazione del federalismo fiscale?
“Il controllo della spesa e il finanziamento delle funzioni attraverso il meccanismo dei fabbisogni dei costi standard è acquisito. Bisogna procedere in questo percorso senza indugi con la consapevolezza che passa anche da lì la qualificazione della spesa”.
Quindi le ragioni più virtuose saranno avvantaggiate?
“La questione non è avvantaggiare le regioni più virtuose e penalizzare quelle meno virtuose. Quindi migliorare la qualità della spesa e migliorare anche il rapporto tra funzioni e risorse per poterle presidiare”.
Il patto di stabilità interno verrà rivisto? I sindaci potranno finalmente spendere?
“Il patto di stabilità interno è uno degli ambiti su cui è necessario lavorare. Oltre ai saldi che vengono richiesti al sistema delle autonomie locali, va cambiato anche il meccanismo. Va studiato insieme ai comuni. Credo che l’interesse di tutti sia quello di poter liberare le spese di investimento”.



























