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Politica

Aprire al Csm una pratica a tutela "dell'indipendenza e del prestigio dei magistrati". A chiederlo sono i togati di Unicost, dopo il video messaggio diffuso nei giorni scorsi da Silvio Berlusconi. Nel documento con cui chiedono al comitato di presidenza di palazzo dei Marescialli di aprire l'intervento a tutela delle toghe, gli esponenti di Unicost ricordano la "sistematica delegittimazione della funzione giudiziaria, dell'indipendenza e del prestigio della Magistratura nel suo complesso, attuata mediante la propagazione di notizie offensive, denigratorie e non rispondenti alla verita' degli accertamenti". Tutti fatti e comportamenti, osservano i togati, "evidentemente lesivi del prestigio e dell'indipendente esercizio della giurisdizione", tali da determinare "un turbamento al regolare svolgimento e alla credibilita' della funzione giudiziaria". Nella lettera inviata ai vertici del Csm, i togati di Unicost ricordano che "tale campagna mediatica iniziata nei primi giorni dello scorso luglio" quando fu fissata in Cassazione la data dell'udienza del processo Mediaset e' "continuata ancor piu' virulenta una volta conosciuto l'esito di altro procedimento civile (lodo Mondadori, ndr) e' tuttora in corso e ha raggiunto l'acme con la diffusione di un recente video messaggio".

Ad illustrare il documento in plenum, a nome anche degli altri esponenti del gruppo, e' stato il togato di Unicost Mariano Sciacca: "Vi e' l'immediata esigenza che il Csm intervenga per ristabilire la verita' dei fatti, assistiamo a un climax aggressivo che tenta di delegittimare l'intera magistratura". Il togato di Area, Paolo Carfi', ha dichiarato in plenum di condividere la richiesta di Unicost "anche se in prima commissione e' gia' stato aperto un fascicolo inerente la tutela del giudice Esposito, che io intendo riferita non solo a quest'ultimo ma all'intero corpo della magistratura". Critici, invece, i laici del Pdl: "Si gioca a rilanciare - ha detto Bartolomeo Romano - vince chi da' l'ultima carta. E' un modo bizzarro di condurre una vicenda , vedo che anche la magistratura non si sottrae a questo modo di agire ". Per Nicolo' Zanon (laico Pdl) , "la pratica tutela di Esposito e' un tipico esempio di chiusura corporativa. La richiesta di Unicost viene dopo il discorso del presidente della Repubblica sulle riforme in materia di Giustizia e sul conflitto tra magistrati e politica. Anche per me e' un giocare al rilancio che non giova a nessuno".

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