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Politica

Scelta civica "ritiene conclusa l'alleanza con l'Udc ritenendo che sia stato violato il patto che era alla base di tale alleanza". Ed ancora: "Mario Mauro si e' posto fuori dal partito", Scelta civica "non si sente piu' rappresentata" da lui, il ministro della Difesa "valuti quali conseguenze trarre". E' quanto si legge nel documento con i quali i 'montiani' tentano di escludere l'area cattolica del partito e mettono fine ad opgni rapporto con i centristi. Mercoledi' al direttivo si arrivera' allo scontro tra i fedelissimi del Professore e coloro che hanno lavorato per costituire un'area di moderati che faccia riferimento apertamente al Ppe. Mario Monti ieri e' tornato ad accusare Casini e Mauro, oggi parte la 'caccia' contro chi non ha voluto seguire la linea dell'ex premier. Nel documento inoltre si chiede che il congresso si tenga entro dicembre.

"Scelta Civica - si legge tra l'altro nel documento - intende essere un partito ispirato ai valori e agli ideali popolari, liberaldemocarici, europeisti e vocato ad un forte riformismo indispensabile per modernizzare e rendere piu' eque la societa' e l'economia italiana. Questo progetto non e' superato e chi tale lo considerasse e/o lavorasse per il suo superamento si porrebbe in una posizione di non lealta' nei confronti di Sc".

Nel mirino dei montiani finisce il leader dell'Udc, Casini: "Il leader dell'Udc Casini ha piu' volte dichiarato di puntare alla costruzione di un polo cattolico che concorra come tale alla costruzione di un nuovo polo di centro destra ritenendo il bipolarismo l'unico esito possibile dell quadro politico italiano. Cio' premesso il Comitato direttivo ha dato mandato al Vice Presidente Bombassei di incontrare al piu' presto il Presidente Casini per concordare le modalita' di separazione dei gruppi comuni in cui sono attualmente organizzati sia i parlamentari di Sc che quelli dell'Udc".

Inoltre il dito e' puntato contro Mauro: "Scelta civica ha dovuto constatare che il ministro con le sue continue dichiarazioni circa il superamento di SC si e' posto fuori dal nostro partito lavorando ormai per la costruzione di un altro partito. Tale comportamento va a danno di SC, della sua crescita, della sua organizzazione. SC non si sente ormai rappresentata al Governo dal Ministro Mauro che, peraltro, in questi mesi nelle decisioni cruciali assunte dal Governo non ha ha mai rappresentato e difeso il punto di vista di SC. Valutera' - si aggiunge - il Ministro quali conseguenze trarre da questa situazione ma e' importante che il Presidente del Consiglio ne sia al corrente".

"Il Comitato direttivo di Sc - si legge ancora nel documento - ha preso atto con profondo rammarico della decisione inattesa e drammatica del Presidente Monti di dimettersi da Presidente del suo partito e dal Gruppo parlamentare. Ha tuttavia compreso le ragioni di questa decisione estrema, ragioni che confermano la coerenza e la linearita' dei comportamenti politici di Monti, cosi' diversi da quelli della politica a cui siamo abituati fatta di aggiustamenti, di compromessi, di opportunismi e di verita' celate agli elettori; di prevalenza delle convenienze politiche rispetto agli interessi del Paese".

I fedelissimi del Professore sottolineano come "le dimissioni di Monti hanno voluto sottolineare con crudezza che Scelta civica sta abbandonando le ragioni per cui essa e' nata e in nome delle quali ha ottenuto piu' di tre milioni di voti. La proposta con cui Sc si e' presentata agli elettori e' stata quella di un soggetto plurale dal punto di vista culturale e politico, profondamente riformatore, impegnato a lavorare per fare dell'Italia un'economia sociale di mercato competitiva e solidale pienamente ancorata ai valori europei e all'Unione europea. Il Comitato direttivo di Scelta civica intende affrontare con assoluta immediatezza i problemi posti dal Presidente Monti allo scopo di riaffermare e rilanciarla validita' del progetto politico di Scelta Civica".

"Scelta civica - si spiega nel documento - conferma il suo pieno appoggio al Governo Letta di cui ha voluto la nascita ritenendo che una larga coalizione fosse l'unica formula possibile per affrontare i gravi problemi del Paese e continuera' a garantire questo appoggio non facendo mai venire meno il suo contributo di stimolo e di proposta". I montiani chiedono che si tenga al piu' presto un congresso: "Si concorda di tenere entro il prossimo mese di dicembre un Congresso", "il Vice Presidente sara' affiancato da tre esponenti di SC", si aggiunge. Infine: "I parlamentari che riterranno di approvare questo documento nell'Assemblea convocata per mercoledi' 23 si impegnano ad avere comportamenti conseguenti nelle assemblee dei gruppi parlamentari di Camera e Senato che saranno convocate nei prossimi giorni".

 

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