Scontro social tra Fontana (Tgr) e il leader di Azione Calenda. Il giornalista cancella il post
Più si avvicinano le elezioni del 25 settembre, più i protagonisti politici si scontrano con i giornalisti. Dopo i “casi” Meloni-Anzaldo e Bonini-Crosetto, ora è il turno anche del leader di Azione, Carlo Calenda. E, questa volta, il giornalista in questione è il condirettore della Tgr, Carlo Fontana.
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In un post su Facebook che commentava la fine del rapporto tra Azione e Pd, Fontana ha scritto: “Indovinello: come si chiamava il famoso regista nonno di Carlo Calenda? Luigi Comencini. Che sceneggiato diresse per la tv? Le avventure di Pinocchio. Ecco: tutto torna”.
All’uscita del giornalista, ha risposto lo stesso Calenda che, su Twitter, ha voluto chiudere subito la questione: “Una cortesia, so che questo posto è diventato un immondezzaio, so che ci sono persone legittimamente arrabbiate per la scelta fatta. Lasciate stare i nonni, eccetera. Ognuno è responsabile per sé stesso. Buon divertimento”.
Una cortesia, so che questo posto è diventato un immondezzaio, so che ci sono persone legittimamente arrabbiate per la scelta fatta. Lasciate stare i nonni etc. Ognuno è responsabile per se stesso. Buon divertimento. pic.twitter.com/2aqiQpvJXG
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) August 9, 2022
Ebbene, l’intervento del condirettore Fontana non ha indispettito solo il segretario di Azione, ma anche l’Usigrai. Infatti, il sindacato ha scritto in una nota: “Ancora un intervento pubblico di natura politica da parte di un giornalista dirigente Rai, questa volta del condirettore della Tgr, contro un leader di partito”.
Il sindacato dei giornalisti Rai, è intervenuto sulla questione con un comunicato, in cui si sottolinea che “non è tollerabile che chi lavora nel servizio pubblico utilizzi social, dibattiti pubblici o qualsiasi altro mezzo per colpire o, al contrario, spalleggiare questo o quel politico”. E l’Usigrai conclude: «I giornalisti Rai, a maggior ragione se dirigenti devono tenere un comportamento consono, equidistante, rispettoso dei cittadini”.

