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Corrado Passera ad Affaritaliani.it: “Sono io il nuovo Berlusconi”

Corrado Passera ad Affaritaliani.it: “Sono io il nuovo Berlusconi”
Corrado Passera
“Continuare a coprire le malefatte renziane non è rispettoso del grande elettorato che ha creduto e ancora crede nella rivoluzione liberale”. In un’intervsta ad Affaritaliani.it, l’ex ministro Corrado Passera spiega come intende prendere il posto di Silvio Berlusconi. Italia Unica sarà in campo già alle elezioni regionali. “Chiaro che in primavera non potremo (e non vorremo) tirarci indietro da quello che è il sale della democrazia: il voto dei cittadini”

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Lei punta a essere il “nuovo Berlusconi”? In altre parole, intende raccogliere l’eredità dell’ex Cavaliere e prendere i voti che finora sono andati a Forza Italia?
“Italia Unica è in grado di parlare all’elettorato liberale e popolare con quella voce che per troppi anni è mancata. Berlusconi ebbe un’intuizione, vent’anni fa e la propose con energia. Purtroppo per lui e soprattutto per l’Italia, quel progetto non ha avuto successo e anzi ha visto gli elettori del centrodestra smarriti e delusi. Noi siamo l’alternativa al Partito del Pensiero Unico di Renzi perché abbiamo idee, entusiasmo e persone che ci mettono la faccia. Continuare a coprire le malefatte renziane non è rispettoso del grande elettorato che ha creduto e ancora crede nella rivoluzione liberale”.

Pensa che sia possibile unire il Centrodestra mettendo insieme Ncd, Fratelli d’Italia e Lega o è un’impresa impossile?
“Credo che innanzitutto debbano unirsi i programmi e le idee. Noi le abbiamo messe in campo da mesi e sono a disposizione di tutti. Si possono a trovare sul sito di Italia Unica dove è in corso una consultazione pubblica attraverso media civici e nel mio libro “Io siamo”. Chiaramente ci aspettiamo che le persone di buona volontà che oggi vivono con disagio la finta opposizione di Forza Italia, il collaborazionismo di Ncd, Udc e Scelta Civica e l’intransigenza al nuovo di Lega e Fratelli d’Italia si uniscano a noi. Mi spiace per i partiti esistenti, ma hanno già mostrato i loro limiti. Quei gruppi dirigenti devono fare i conti con il giudizio degli elettori e non credo riescano a superare i rancori che li dividono.

Italia Unica si presenterà alle prossime elezioni regionali e comunali?
“Il nostro percorso è stato scandito, a differenza di altri, da date certe, tutte rispettate. Il programma a febbraio, le trenta tappe del giro d’Italia, il cantiere a giugno, il libro “Io Siamo” e le nuove tappe per ascoltare il Paese, l’apertura delle Porte territoriali (saranno almeno cento entro ottobre) e, entro l’autunno, il passaggio del movimento a forma partito. Chiaro che in primavera non potremo (e non vorremo) tirarci indietro da quello che è il sale della democrazia: il voto dei cittadini. Formule, persone e programmi sono in via di definizione e sono certo che questo modo aperto e trasparente di dimostrare la nostra “unicità” piacerà ai cittadini”.