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Politica

"Non e' che io o il mio governo vogliamo aumentare l'Iva". Lo ha ribadito Enrico Letta a 'In Mezz'ora. "L'Iva aumenta perche' e' gia' stato deciso, e' gia' nel bilancio dello Stato ed e' figlio di decisioni iniziate nella prima meta' del 2011", ha ricordato il premier. "non e' stato il mio governo a deciderlo", ha insistito. Ora "dobbiamo trovare le risorse per evitarlo o per spostarlo" questo aumento, ha chiarito, "sono fiducioso che troveremo una soluzione".

"Attenzione perche' andare avanti a diktat non conviene a nessuno", ha detto il presidente del consiglio Enrico Letta a In Mezz'Ora rispondendo a una domanda sui diktat del Pdl a proposito dell'aumento dell'Iva.

TENUTA DEL GOVERNO  - Enrico Letta ha negato che dagli appunatmenti della prossima settimana possano dipendere le sorti del suo governo. "Sinceramente no. Non credo che sia una settimana decisiva piu' di altre che ci saranno", ha detto il premier a 'In Mezz'ora'. Comunque, ha ammesso, "questa e' una settimana importante". "Sinceramente non credo che sia una settimana decisiva piu' di altre, e' una settimana molto importante per gli appuntamenti europei e per le vicende domestiche di casa nostra, ma quella che abbiamo alle spalle e' stata altrettanto importante con la lotta ai paradisi fiscali, precondizione perche' la lotta all'evasione possa dare risultati", ha spiegato Enrico Letta . "Una maggioranza come questa non puo' essere una maggioranza che non discute, perche' e' una maggioranza originale", ha aggiunto.

CASO YOSEFA IDEM - "Domani pomeriggio incontrero' la ministra Idem e insieme decideremo cosa fare". Lo ha chiarito Enrico Letta parlando della vicenda del ministro per le Pari opportunita'. "Voglio vedere tutte le carte, dobbiamo essere garantisti e in grado di garantire che l'opportunita' e il rispetto delle regole siano un elemento chiave del nostro governo", ha sottolineato il premier. "Nessun doppio standard", ha insistito.

Ma Fassina: cancellazione dell'aumento con la legge di stabilità

"Credo che un rinvio sia inevitabile. La strada piu' probabile e' quella di un rinvio per arrivare alla cancellazione in autunno attraverso la legge di stabilita'". Lo spiega il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, in un'intervista alla Stampa. Per quanto riguarda le coperture economiche per evitare l'aumento, Fassinaspiega che "la discussione e' in corso, il sottoscritto ha avanzato una ipotesi condivisa da altri", ovvero aumentando i pagamenti dei debiti della Pa ottenendo un gettito Iva aggiuntivo dalle imprese, "che sarebbe una misura una tantum fino all'autunno. Altre ipotesi sono di intervento su capitoli di entrata o di spesa".

Sulle parole del vicepresidente del consiglio Angelino Alfano, che ha paventato la fine anticipata della legislatura in caso di aumento dell'imposta, Fassino ha sottolineato che "l'obiettivo di non aumentare la tassazione e' condiviso. Il vicepresidente Alfano deve ricordarsi che lui e' il governo e oltre a fissare gli obiettivi ha anche la responsabilita' di trovare le soluzioni. Il Pdl deve ricordarsi che non governa con il Pd per fare un favore al Pd, ma per contribuire a risolvere i problemi del Paese. Chi gioca con i ricatti ne rispondera' al Paese".

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