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Politica

L'abolizione del reato di clandestinità in Italia è un tema da discutere con il ministero dell'Interno e non con quello dell'Integrazione. In ogni caso Cécile Kyenge ha apprezzato l'apertura che si è registrata su questo da un prefetto durante un recente convegno: "Io dovrei accogliere questa apertura per dire che forse è meglio che cominciamo a rivedere alcune norme, nell'ottica dell'integrazione" ha detto il ministro a margine del convegno "Migrazioni, interazione, sviluppo: Emilia-Romagna nell'Europa che cambia" a Bologna.

"Qualunque proposta o progetto deve essere discussa con ministro Interni Alfano - ha precisato Kyenge -. Per quanto riguarda il mio ministero, qualunque norma o legge che riguarda l'immigrazione deve seguire la via dell'accoglienza e dell'integrazione", e quindi "dare un'opportunità alle persone di cominciare un percorso di inclusione all'interno della società. Il mio ministero ha anche la delega per quanto riguarda il tavolo con Sinti e Camminanti e in questo momento sto facendo un percorso di ascolto, conoscenza e analisi su tutto il territorio ascoltando sia enti locali che diretti interessati per arrivare a vedere se possiamo condividere un percorso insieme che deve riconoscere diritti e doveri di ogni cittadino".

"La mia posizione - ha aggiunto - è di cercare prima di tutto di recepire bene le normative europee e quindi anche l'Italia dovrebbe cercare di andare in quella posizione".
 

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