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Politica
L'Italia è nel caos e Draghi tace. Il silenzio del premier è un caso
(fonte Lapresse)

Il silenzio di Mario Draghi sta diventando un problema. Un grosso problema. Giuseppe Conte parlava tanto, tantissimo. Forse troppo. A ogni Dpcm faceva infinite e lunghissime conferenze stampa con tanto di ilarità su internet e sui social. L'ex presidente della Banca Centrale Europea invece tace. Non dice nulla. Tanto che la sua assenza in occasione del primo Dpcm del nuovo governo ha lasciato a dir poco perplessi molti esponenti della maggioranza, soprattutto tra le fila di Pd e Movimento 5 Stelle.

Un silenzio assordante quello di Draghi di fronte al caos delle misure restrittive che dilaga da Nord a Sud e che mette in crisi centinaia di migliaia di famiglie. La Regione Lombardia, dopo che la Lega si era lamentata in modo vistoso per gli annunci 'last minute' di Conte e della maggioranza giallo-rossa, annuncia la chiusura di tutte le scuole (asili nido esclusi) con un preavviso (che suona come un insulto per i cittadini) di pochissime ore. De Magistris chiede il lockdown per Napoli, l'Emilia Romagna viaggia verso la zona rossa mentre altre quattro Regioni stanno per diventare arancioni.

Un caos. Il tutto senza una regia chiara da parte di Palazzo Chigi che è semplicemente assente. Le varianti del Covid-19, quella inglese su tutte, stanno mettendo in ginocchio intere zone del Paese con gli ospedali in grande difficoltà. Eppure dal presidente del Consiglio neanche una parola. E questo silenzio assordante, come lo chiamano al Nazareno, sta facendo molto rumore all'interno della maggioranza. Nel Pd prevale la perplessità, nel M5S non capiscono l'assenza di annunci, ma anche in Forza Italia e nella Lega qualcuno sta iniziando a storcere il naso.

"Così non va bene. Conte parlava troppo, ma Draghi non parla proprio e la gente non capisce più niente", commenta un deputato lombardo del Carroccio. Anche sulla questione chiave dei vaccini, con le polemiche sull'eventuale utilizzo del russo Sputnik che tengono banco, il premier nnon si esprime. L'Italia continuerà a muoversi nel solco dell'Unione europea oppure farà come l'Austria (e come chiede Salvini) e cercherà dosi in giro per il mondo a prescindere da quanto stabilito e deciso a Bruxelles? Domande, interrogativi, dubbi e paure che stanno mettendo in ginocchio milioni di italiani. Ma da Palazzo Chigi la risposta è sempre la stessa: silenzio assordante. Tanto che nella maggioranza il nervosismo è crescente.

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