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Politica

di Maurizio De Caro

Ormai l’atmosfera ha assunto i toni della tragicità Greca (Sofocle però,non c’entra lo spread),con comparse psicotiche che piacerebbero a Tarantino e con pericolose incursioni nel principio inespresso e freudiano dell’uccisione del Padre.

Inconscio a parte,il piano sempre più inclinato sul quale sta scivolando il leader della destra italiana,assomiglia ad un rito collettivo di complessa purificazione dove figli sgomenti,vedove in gramaglie e maestri di piaggeria,si accodano tra canzonacce, battutacce e mignottacce che neppure i cortigiani del Duca di Mantova(“cortigiani,vil razza dannata”) e piangono e sperano che Papà sopravviva all’ultimo assalto della malattia.

Da molti anni sull’uscio della diroccata casa politica italiota,il Nostro gioca a far finta di salutare:vado,non vado?resto,mi eclisso,ritorno?ma che avevate capito...,non sono stato io.Invece ha capito che la sua vita vissuta sul principio che “tutto il mondo è burla”, spopola, vende:quasi nove milioni di amici nell’Urna-Facebook.

E gli altri? Assorti, muti e tristi,rigidi in vecchie grisaglie OVS,surgelati da banco,grigi pur con le loro cravatte a fiori,e scarpe scombinate a guardare lo spettacolo per cercare una soluzione qualsiasi, per sbarcare il lunario, per dare senso alle loro incomprensibili attività di sponda,di rimbalzo.

Vi ricordate la Porta di Marcel Duchamp,ecco, quella porta lascia, come questa, un’altra via d’uscita. e a questo stanno lavorando gli statisti agostani della politica,ma per l’ennesima volta gli elettori/tifosi si avviluppano e crepano nell’afa, ormai avvelenati e per sempre dall’odio:i capi si leccano il culo a vicenda ma gli eserciti sono già pronti ad ammazzarsi.

Questo è il lascito genetico del gioioso neo-ventennio ,il paese odia,come nei film polizieschi dei settanta,odia,il paese è stordito dalle semplificazioni che il Nostro ha scolpito nelle pietre sociali del nostro tragitto antropologico recente,un odio sordo che ancora non ha trovato strada per esprimersi a pieno,ricorda Alfred Rosemberg,massimo teorico del nazismo che parla degli ebrei,e potete immaginare come.

IL Nostro non è certo Rosemberg,perchè è l’oggi attualissimo,istantaneo,la partita iva grassa alla ricerca di escamotage,il giovane fascistello furbo che tocca il culo alle fidanzate degli amici,il vicino di pianerottolo,anzianissimo che si fa recapitare al mattino una copia del Giornale,”perché con i comunisti è meglio essere informati”,il consigliere comunale con cravattone/gessato Combipel, di Paceco o di Colico che crede che Ruby sia la nipote di Mubarak,come ha fatto la maggioranza dei deputati in parlamento.

E’ il tifoso della blasonata squadra milanese che dopo l’onta della serie B è diventata,grazie ai dollar- daneé più importante del Real,la donnetta cotonata e lampadata che sorride comunque alle sue battute,il compagno di merende e di casino,l’esercito dei miracolati genuflessi che dall’usciere di Cologno a Del Debbio gli devono tutta la loro volgare appariscenza,Zanicche, Biancofiori,e fior di imprenditori che:”signori ascoltatori,allegriaaaa”.

Forse la colpa, l’origine della colpa è tutta di Mike,che ha trasformato la nostra coscienza percettiva in un supermarket, subdolamente, lentamente,in cinquanta anni(o secoli)di logorio,e il Nostro a Lui si ispira,altro che Bettini o Gobbi assortiti ,sarebbe troppo facile

Il sorriso e il contante del cantante hanno avvelenato la tristezza residua degli indignati e hanno costretto i “compagni” a seguirlo sulla strada(ma li è imbattibile)delle imitazioni:credetemi meglio Noschese che Fassina,meglio la Goggi della Finocchiaro,insomma se non è disponibile l’originale almeno usiamo un imitatore meno tetro

Il Nostro sa perfettamente che è Grillo il suo vero nemico perché sa usare la tivvù meglio di lui,perché è ricco ,e dunque si potrebbero intendere,ma fortunatamente è troppo incazzoso per gli “italiani brava gente”che,si vabbè ma non esageriamo,paghiamo le tasse ma fino ad un certo punto,e le nozze tra uomini oh signur! e giuro che si segnano ,ma Peppone e Camillo sono morti molti secoli fa e la politica nata dall’alleanza “contro il giogo del fassismo”è rimasta intrappolata nel bianco e nel nero del primo canale.

L’altra faccia dell’emiciclo langue,si arrabatta,non basta il colpo di teatro della Kyenge(spero si possa citare senza essere tacciati di razzismo),per dirsi di Sinistra,e il “Nostro dolce Cainano” gioca anche dalla loro parte,come criticarlo,come raccontarlo a fosche tinte e come è possibile continuare ad odiarlo se gli chiedi di alzare la gelida manina ogni volta che fai finta di governare e decidere,ogni volta che non sai che pesci pigliare?

Ci sembrava un cadavere da tumulare e invece ciccia,torna a grande richiesta lo scontro frontale, l’annientamento dell’avversario,l’insulto e la violenza verbale,il comandante Bondi aizza il popolo alla guerra civile,tutti surrogati di qualcosa che nessuno nomina.

Odio,meglio l’odio questo purissimo sentimento irrazionale, passionale, totalizzante, paralizzante che trasforma l’ignaro “altro da te” nel male assoluto,sia esso un paese,un partito , la parte dell’emiciclo,una squadra di calcio o una soubrette che ha fatto carriera più di nostra figlia solo perché puttana.

Odio e Ti odio perché non hai letto de Saussure,o perché nel tuo gruppo le donne sono tutte brutte,perché evadi,perché Gaber,e perché vi piaceva la cortina ferro e perché Antonioni nel 72 parlava benissimo del maoismo e De Gregori non vi vota più,e perché solo Walter Siti può scrivere o dire pompino senza risultare volgare o di destra, e perché il politicamente corretto ha ucciso la bellezza fonetica e la veemenza del linguaggio,perché andate a viados e siete ignoranti,tamarri,insomma un popolo odiante di inguardabili

Il Nostro ha prodotto la più grandiosa stagione di odio dopo il triennio rosso 44/46 e il decennio rossissimo/nerissimo 78/88,ma senza neppure accorgersene: ha cambiato il modo,la moda,il mondo e la modalità di fare politica,di selezionare i candidati( e non solo casting sul lettone) ,di organizzare l’agenda del governo e per l’ultimo lo stato,lo ha semplicemente trasformato in uno stadio dove le fazioni sono pronte al reciproco annichilimento,altro che Stato. lo stato?ma scusate non è meglio far girare la patonza?

Già per il fatto di essere enormemente ricco,non era simpatico a nessuno,già frequentando signorine “di ogni età e condizione sociale”,peggio,per cui per metà del popolo(secondo i differenti sondaggisti di destra e sinistra) è il capo della mafia,il fratello di Adolf Hitler,l’epigono di Pol Pot,Peron ma più di destra,Bokassa ma meno bello,insomma l’incarnazione start-up di tutto ciò che trasforma le nostre misere esistenze telecomandate in una lotta costante, immarcescibile al suo definitivo annientamento.

Non c’entra la politica,l’Altro non ha fatto di meglio,anzi,quando avrebbe potuto,non l’ha schiacciato come avrebbe fatto un avversario serio,e il Nostro gongola,almeno gongolava fino all’altra sera,quando un commando della MAMI(Magistratura Armata Militante Milanese) lo ha colpito al petto e il suo sguardo d stupore ci ha ricordato Giovanni de Medici(si quello dalle bande Nere),ferito non già dalla lancia ma da un falconetto,un fucile dell’epoca,morente mentre capisce che è finita la sua epoca.

Ma il Nostro come Bond non muore mai,anzi rispetto agli Zombie di Palazzo Chigi/Romero,di fronte agli umanoidi delle primarie e secondarie di isolato fortemente volute dall’Altro,rilancia la fonte purissima di ogni odio:Forza Italia.

il logo mentale di Jocker(ma l’Altro non è certo Batman)quasi rimosso dal peso delle sconfitte della sinistrina italiana: Cuperlo, Zanda,Crocetta, e altri papabili all’ennesima farsa senza sorpresa si interrogano con i guru erremosciati come la Testa(famosa anche per le campagne pubblicitarie per l’elegante Penati)ma come, vince anche con tutto il nostro odio di ritorno?

Perchè è ancora relativamente vivace dopo tutti questi colpi di cannone?e perché dovremmo candidare Renzi che è l’unico che può farci vincere e dopo? non abbiamo niente da metterci,facciamo una verifica?una scissione?una rivoluzione o “ci mandiamo tutti a fare in culo” cercando qualcuno che sia guardabile,mentre Lui vince?o forse,non ci sono rimaste neppure le idee confuse per contr-odiare

Perchè gli avversari simpatici combattono la sua antipolitica militante che si basa sul nulla-tutto dell’idolatria,con la conservazione dell’altarino polveroso delle battaglie civili,degli scenari eroici dei troppi combattimenti inutili, del ricordo sbiadito dell’anomalia di un occidente italico colonizzato dove i “compagni scrittori” definivano lo stile della letteratura e le strade della cultura degli “scrittori compagni”:bella gente e belle rendite e un bel ricordo di Pajetta che all’uscita di Elio Vittorini disgustato dal PCI elegantemente declama “Vittorini se ne è andato e soli soli ci ha lasciato”.bei tempi,belle storie e il Nostro,lontano e già caimanino cantava sulle love boat.

E poi al proprietario del più grande gruppo editoriale italiano importa delle belle lettere?ride e vince.vince e ride da anni perché ha capito che l’odio prodotto,produce reddito e rendita politica che tutti gli altri tranne il Grillo hanno una quotazione,e comunque la solidità materiale, condivisa ,essere sereni allo stesso desco, ballare e bere insieme dall’amico Thor/Tarr Briatore con la Melandri in grande spolvero è quello che vogliamo, è quello che cerchiamo fin da adolescenti o veline ,fin dai Consigli di Zona e su,su fino a palazzo Chigi.

Non sono più da tempo argomenti politici,ma un immenso psico-dramma di massa,un processo inarrestabile di revanscismo popolare indifferenziato che odia, da destra e da sinistra, e per gli stessi motivi, le stesse persone e spesso le confonde.

E il nonno rompicoglioni? A capo-tavola li rimbrotta in continuazione sul casino che stanno facendo in sala da pranzo e in fondo di questi nipoti lo annoiano, meglio passeggiare a Capri e schiaffeggiarli a freddo per la loro tardiva e rumorosa goliardia adolescenziale.

Odio è la password per comandare,o se preferite per governare,per fare politica quando le idee non ci sono e non servono più (e non ci serviranno),almeno in questa parte di mondo.e su tutto il possibile,il pensabile e l’immaginabile, il mondo reale e matrix si contendono la palma della miglior verità possibile,equivalendosi,auto-elidendosi:tutti usano la comunicazione del Nostro e neppure i Padri della Patria-ospedalizzati sono esenti da queste cadute di stile.

E non si battono neppure più a vicenda ,pareggiano che è meglio per tutti, un modo per accomodare le cose si troverà,mentre i tetri teatranti ora troppo abbronzati cercano gli ultimi secondi di gloria davanti a microfoni amici per raccontarci che ,loro,si Micky Mouse-Vendola,o Mari&Monti o addirittura Rutelli-tuttibelli avevano visto giusto,bisognava pensarci prima,contr-odiarlo meglio e con più criterio,e che solo Lui ruba mentre noi aiutiamo i Fronti di Liberazione del Terzo e Quarto mondo tra Siena e Sesto San Giovanni

Oggi è troppo tardi per cercare l’inizio della Grande Deriva,le motivazioni inutili e gli errori reiterati,la decenza affoga nella merda, facciamo sempre più fatica a sorridere,e non abbiamo tempo ,dobbiamo ancora preparare le valige per andare al mare dove sotto l’ombrellone potremo finalmente parlare seriamente di politica.

p.s. ogni volta che sento parlare di qualunquismi mi viene voglia usare la 45 magnum(ma sarà di destra o di sinistra?)

buone vacanze a tutti

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