Milano diventa il primo laboratorio: Calabresi apre alla candidatura, Bernardo passa con Vannacci
La via delle elezioni politiche passa dalle città. Saranno infatti, con ogni probabilità, le elezioni comunali a dettare i tempi di quelle per il Parlamento, facendo del 2027 un super anno elettorale. Due le date da tenere a mente: 14 aprile e 15 giugno 2027. La prima indica il giorno in cui i parlamentari avranno compiuto 4 anni 6 mesi e 1 giorno di mandato, maturando così il diritto alla pensione, ed essendo il 44% di loro al primo mandato in caso di elezioni prima di quella data rischierebbero di non avere il vitalizio. La seconda data, il 15 giugno, invece, indica il termine ultimo per le elezioni amministrative, le Comunali, che riguarderanno 1200 comuni, 20 capoluoghi di provincia, centri come Morterone (il più piccolo d’Italia coi suoi 34 abitanti) e Roma, la città più popolosa.
Proprio le amministrative saranno dirimenti per capire le intenzioni del governo in merito alle possibili elezioni anticipate. La scadenza naturale del Parlamento è l’autunno del 2027, ma un anticipo di qualche mese sembra ormai accettato da tutti, soprattutto dalla maggioranza di governo che teme un eventuale traino negativo delle elezioni Comunali sulle Politiche: si voterà in città ostili al centrodestra come Roma, Napoli, Bologna, Torino e Milano. Tutte città in cui il centrosinistra è al governo e in molte di queste le previsioni sono di una conferma delle maggioranze uscenti.
Il rischio per Giorgia Meloni sarebbe quindi che a fare da traino alle Politiche possa essere il voto negativo alle Comunali, con un’inevitabile sconfitta. Per questo motivo la data più accreditata, in caso di voto anticipato, pare essere il 4 o l’11 aprile: il Parlamento si insedierebbe di lì a una quindicina di giorni consentendo ai parlamentari di guadagnare la pensione e le elezioni amministrative verrebbero dopo, evitando influenze nefaste per il centrodestra.
Questa puntuta attenzione verso le Comunali si riverbera sulla città che forse è più contendibile: Milano. Due i motivi principali: da un lato l’impossibilità per Beppe Sala di ricandidarsi dopo il secondo mandato e dall’altra le difficoltà proprio di Sala, da ultimo quelle riguardanti il suo Trust e il suo stretto collaboratore e socio Pietro Galli. Così, mentre Ignazio La Russa organizza pranzi per individuare il miglior candidato per riconquistare Milano, Mario Calabresi ha dichiarato ieri che sta pensando seriamente a scendere in campo per il Campo Largo puntando Palazzo Marino e oggi il candidato sindaco del centrodestra nel 2021, Luca Bernardo, in una conferenza stampa con Roberto Vannacci collegato, ha annunciato il passaggio a Futuro Nazionale, aprendo di fatto la campagna acquisti dei comuni, dopo quella del Parlamento.
Un acquisto non casuale, Vannacci è partito dal cuore economico dell’Italia e dalla grande città più contendibile per lanciare la sua offensiva agli enti locali, sicuramente un’azione di impatto mediatico, più che politico. E’ probabile che anche a livello locale i vannacciani possano rappresentare l’ago (della bilancia) o la spina (nel fianco) delle elezioni. Continuando a salire nei sondaggi, i voti di Futuro Nazionale potranno risultare dirimenti, soprattutto col sistema delle amministrative che prevede il doppio turno, rafforzando le capacità di interdizione che già stanno dimostrando a livello nazionale. Tutto resta aperto e prima ancora di stabilire una data per le elezioni, occorrerà rivedere la legge elettorale, almeno secondo i voleri della maggioranza di governo, e poi procedere alle alleanze politiche, al momento per nulla scontate, a destra come a sinistra.

