Luca Zaia, da anni Governatore indiscusso per meriti sul campo della Regione veneto ha dato, ancora una volta, un esempio concreto del nuovo volto della Lega voluta e portata avanti da Matteo Salvini.
Una semplice foto ma dall’enorme significato se calata nella Regione Veneta.
Un’immagine che lo ritrae accanto a Isaac Donkor, giocatore dell’Inter in prestito al Cesena. Inimmaginabile un simile scatto qualche anno dove al posto di Zaia avrebbe potuto esserci Umberto Bossi.
LA NUOVA LEGA. LUCA ZAIA ATTACCATO DA RAZZISTI E IDIOTI
Sapeva perfettamente Zaia che avrebbe ricevuto puntuali attacchi sui social da parte di, fortunatamente limitate frange costituite da una parte di razzisti e dall’altra di idioti, che lo offeso in vario modo per essersi prestato ad un foto simile.
La risposta è stata secca e puntuale ‘il Veneto ha 517000 immigrati regolari che sono persone perbene’.
Punto, senza se e senza ma.
Una Regione che accoglie e che integra in modo concreto tutti coloro che sono regolari ma che non vuole accettare la finta ipocrisia di certe aree politiche che cercano facile consenso con lo slogan insensato ‘dell’accogliamoli tutti’.
LA NUOVA LEGA. UN VENETO CHE ACCOGLIE I REGOLARI
Aldilà di questa scaramuccia verbale per zittire frange minoritarie di mentecatti il valore del gesto assume una rilevanza importante e concreta del nuovo corso della Lega .
Una Lega-voluta da Matteo Salvini- meno estremista, più nazionale e più realista che non ha paura di mostrarsi al Sud prendendo fra l’altro coscienza in loco di cosa significa lo scandalo dell’accoglienza e delle cooperative che ne gestiscono un business sempre meno trasparente.
Un business in crescita alle spalle dello Stato e dei contribuenti al quale sembra non si voglia porre rimedio.
LA NUOVA LEGA. L’INCOERENZA DI LAURA BOLDRINI
Quindi applauso anche a immagini che non sono solo parole ma che riflettono coerenza di comportamento come quella del Governatore Zaia.
Al contrario merita invece una nota di biasimo il modus operandi di chi,pur rappresentando lo Stato( Laura Boldrini, presidentessa della Camera alla parata del 2 giugno) in nome di un comodo pacifismo mostra disprezzo di fronte alle telecamere semplicemente coi tratti del volto, per le forze armate dello Stato che sei stata chiamata a rappresentare.
Il paese ha sempre più bisogno, da parte dei politici, di comportamenti coerenti e realistici e non di un incoerente approccio sociale che, a volte, può offendere lo stesso Stato che si rappresenta.

