
“Il governo non cadrà per questa sentenza”. Laura Puppato, senatrice del Pd, da sempre fortemente critica con l’alleanza col Pdl, con un’intervista ad Affaritaliani.it, rassicura sulla tenuta dell’esecutivo ma pone un aut aut al partito del Cavaliere: “Non accetteremo manifestazioni o atteggiamenti che mettano in discussione la Magistratura. In secondo luogo non tollereremo che il Pdl si adoperi per una riforma della Giustizia che invece di avere a cuore la velocizzazione dei processi e la certezza della pena, ragioni al contrario. In questi due casi il governo cadrebbe”. Poi spiega:” Noi del Pd abbiamo uno stile di vita, un modello politico e sociale e un senso del limite individuale profondamente diverso da loro. Quello che stiamo cercando di fare è portare con un senso di responsabilità infinito alcuni provvedimenti per il bene degli italiani”. Berlusconi? “. Anche Lupin alla fine è stato arrestato. La sua epoca è finita”.
Il Pd, dopo la sentenza Mediaset, dovrebbe staccare la spina al governo?
“Non c’è una relazione tra le due questioni. Sapevamo fin dall’inizio che avremmo dovuto fare un’alleanza in via straordinaria con il nostro avversario politico che ha tra i suoi discutibili elementi il fatto di avere come presidente una figura continuamente discussa e che viola sistematicamente le regole da trent’anni”
Si aspettava la conferma della condanna in Cassazione?
“Sì, perché era stato condannato già nel merito due volte. Dal punto di vista sostanziale rispetto alle responsabilità penali e civili di Berlusconi non ci sono dubbi: ricordo che l’ex premier ha utilizzato tutto il suo potere economico, pagando fior fior di avvocati. Non abbiamo a che fare con un soggetto debole sprovvisto di capacità di difesa, ma con un soggetto potentissimo che nonostante abbia messo in campo ogni potenzialità dal punto di vista economico e politico, ha avuto una serie di procedimenti giudiziari di cui dieci sono per corruzione e concussione. Berlusconi è proprio una persona che non sa rispettare le regole. Uno può anche sfidare il mondo ma alla fine anche Arsenio Lupin è stato arrestato. Gli è già andata molto bene grazie alle leggi ad personam che hanno rallentato o impedito di giudicarlo”.
Se lei la pensa in questo modo, come fa a stare al governo con Berlusconi?
“Io non sono al governo con Berlusconi”.
Non lei personalmente, ma il Pd sì…
“Il Pd sta al governo col Pdl. Quest’ultimo ha un segretario che si chiama Alfano. Comunque già ad aprile ho spiegato che sarebbe stato difficile governare col Pdl. Noi del Pd abbiamo uno stile di vita, un modello politico e sociale e un senso del limite individuale profondamente diverso da loro. Quello che stiamo cercando di fare è realizzare, con un senso di responsabilità infinito, alcuni provvedimenti per il bene degli italiani come quello avviato sull’llva. Fin tanto che riusciremo ad emanare delle politiche che rispondono alle esigenze dei cittadini avrà senso che questo governo continui, altrimenti andrà a casa. Ma la tenuta dell’esecutivo non dipende da Berlusconi: lui ormai appartiene a un’altra epoca. Ieri è finita un’epoca”.
Il Pd sosterrà il governo anche se ci saranno manifestazioni contro la Magistratura?
“Faremo cadere il governo solo in due casi: che il Pdl si trasformi in un partito eversivo. Non accetteremo cioè manifestazioni o atteggiamenti che mettano in discussione la magistratura. In secondo luogo non tollereremo che il Pdl si adoperi per una riforma della giustizia che invece di avere a cuore la velocizzazione dei processi e la certezza delle pene, ragioni al contrario”.
Daniele Riosa
@DanieleRiosa
