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Le istituzioni nazionali e il Comune di Roma

Le istituzioni nazionali e il Comune di Roma
raggi muraro 02

 

I problemi di Roma sono diventati nazionali, un po’ perché Roma è la Capitale d’Italia ed un po’ perché in effetti la situazione è diventata preoccupante per lo stesso governo.
A quasi due mesi dalle elezioni Roma presenta due problemi macroscopici: i rifiuti e la mobilità pubblica; questi problemi sono sotto gli occhi di tutti e sono già rimbalzati nelle prima pagine della stampa straniera.
I fatti sono che Roma è coperta dai rifiuti e che gli autobus e la metro sembrano spariti.
Per quanto riguarda la “monnezza” , che come noto coinvolge principalmente l’assessore all’ambiente Paola Muraro, ci sono poi due cose che i partiti di opposizione imputano al sindaco Raggi: la prima è che la Muraro stessa è stata consulente per dodici anni di Ama e quindi inevitabilmente almeno corresponsabile dell’attuale disastro; la seconda è che la Muraro ha un palese conflitto di interesse perché deve avere oltre 200.000 € (ha fatto una diffida legale) dalla stessa azienda che ora controlla.
Occorre anche dire, per correttezza, che la precedente assessore Estella Marino, chiuse la discarica di Malagrotta senza aver messo appunto un vero piano di gestione alternativo dei rifiuti; insomma si prese la medaglietta e lasciò la patata bollente al successore.

Per i trasporti invece l’assessore Linda Meleo non è esposta come la Muraro con fatti pregressi e/o personali ma il problema sta cominciando a farsi sentire e la professoressa deve rapidamente passare dalla teoria alla pratica se non vuole essere travolta (non basta il Gra delle ciclabili).
Rifiuti e Trasporti non sono solo un problema romano perché appunto Roma è la Capitale e quindi sono problemi nazionali soprattutto durante questo Giubileo della Misericordia che vede i turisti stramazzare tra puzze ed attese interminabili ed è proprio in questa ottica che il governo nazionale ha offerto il suo supporto tramite rispettivamente i ministri Galletti (Ambiente) e Del Rio (Trasporti) ma, finora, la sindaca Raggi e gli assessori coinvolti hanno sdegnosamente rifiutato l’aiuto istituzionale ovviamente per ragioni politiche e cioè per “non darla vinta al Pd”, l’attuale nemico numero uno del movimento (a cui, ricordiamolo, Grillo cercò invano di iscriversi facendo pietendo anche di fare le primarie).

La Muraro è donna di mondo e scaltra (basti pensare che si è fatta dare più di un milione di euro in consulenze dalla stessa azienda, l’Ama, che ora attacca) e quindi dovrebbe avere maggiore attenzione istituzionale per la generosa offerta del ministro Galletti oggi ribadita anche nel senso di un “federalismo dei rifiuti” (purché esista però un credibile piano di gestione dei rifiuti stessi).
Per tutta risposta la Raggi ha fatto un tavolo tecnico con la Regione Lazio (sempre a guida Pd ma zingarettiana e forse qualcosa evidentemente cambia) senza coinvolgere il ministro dell’ambiente che potrebbe dare un aiuto notevole in termini di uomini e di mezzi. Ma tant’è.
La Raggi poi dopo aver strillato per giorni all’ emergenza sanitaria “dietro l’angolo” ora dice che non c’è nessuna emergenza ma solo una piccola criticità.
Così come l’invito di Del Rio, parimenti, è caduto nel vuoto.
Facendo così però i cittadini hanno solo la conferma che il M5S non solo è un partito come gli altri ma che ha imparato presto i trucchi della vecchia politica politicante fatta di ritorsioni, impuntature e ripicche che quando divengono istituzionali finiscono per danneggiare la società stessa e non i partiti.