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Politica
Governo Renzi, reazioni. Silvio non vuole scherzi sulla legge elettorale

Cav attende fatti ma Renzi non ha numeri. No scherzi su Italicum - Attendiamo di conoscere il programma e valuteremo i fatti. Ma certo, le premesse del governo Renzi non sono le piu' rosee. E' un Silvio Berlusconi scettico quello che, in serata, con i piu' stretti collaboratori e i suoi fedelissimi, commenta a caldo la lista dei ministri elencata dal neo presidente del Consiglio, dopo oltre due ore a colloquio con il Capo dello Stato. Nessuna dichiarazione ufficiale, se non il compito affidato come ormai da consuetudine a Giovanni Toti di ribadire alle telecamere che Forza Italia fara' un'opposizione responsabile. Ma, ed e' in quel ma che si riassume la posizione del Cavaliere, "la legge elettorale va fatta subito, non puo' essere collegata alle riforme". Gia' nel corso della giornata, ben prima di incontrare i 200 volontari della 'Missione azzurra', Berlusconi aveva sentito puzza di bruciato, leggendo le indiscrezioni che davano per raggiunto l'accordo tra Alfano e Renzi. Un accordo che, riferiscono i consiglieri fidati all'ex premier, prevederebbe anche che il via libera all'Italicum sia legato a doppio filo con le riforme istituzionali. Non era questo il patto, ha subito commentato Berlusconi. Renzi non puo' credere di fare il gioco dei due forni: con noi promette una cosa e poi tratta con Alfano su una cosa opposta. Insomma, il giudizio del Cavaliere sulle ultimissime mosse del neo premier non e' proprio positivo. Ma attendiamo lunedi', e' la linea dettata agli azzurri in serata, quando sentiremo il programma di Renzi. Altro elemento che non avrebbe riscontrato il placet dell'ex premier, viene riferito, riguarderebbe proprio la squadra, che Renzi ha invece presentato con orgoglio in quanto nuova e giovane. Non c'e' nessun rinnovamento, avrebbe al contrario osservato Berlusconi. Anzi, di novita' ne vedo ben poche - riferendosi alle tante conferme, tra cui i tre ministri Ncd, con Alfano nuovamente al Viminale - e poi, sarebbe stata ancora la riflessione del Cavaliere, alcuni ministri sono quasi degli sconosciuti. Sul neo esecutivo, poi, e ben prima che Renzi sciogliesse la riserva, Berlusconi lancia un affondo: Non ha la maggioranza in Parlamento. Per il Cavaliere, come del resto aveva sostenuto sin dall'inizio per Letta - ed ho avuto ragione, avrebbe rivendicato - il vero pericolo per Renzi arrivera' dal suo stesso partito. Renzi non ha i numeri in Parlamento - dice incontrando i giovani volontari dei club, prima di dare forfait alla manifestazione in piazza San Lorenzo in Lucina, che iniziera' con due ore di ritardo - perche' molti parlamentari del Pd sono bersaniani e dalemiani. Quindi, e' ancora la riflessione gia' anticipata ieri ai deputati e senatori azzurri, teniamoci pronti al voto.

Tirando le somme, per Berlusconi - sia le oltre due ore a colloquio con Napolitano, sia i tanti veti incrociati a cui e' dovuto sottostare Renzi - sono la dimostrazione non solo che il premier avra' poca agibilita' e si ritrovera' a dover camminare in equilibrio e cedere ai ricatti dei partitini. La conferma, insomma, che si tratta di un governo frutto di un accordo di palazzo e non nato a seguito del voto sovrano del popolo. Dopo Monti, Letta e Renzi, dice ai giovani dei club, si puo' dire che la sinistra si e' data ai giochi di palazzo. Quanto le prime critiche mosse a Renzi da Berlusconi siano tattica non e' dato sapere. Fatto sta che il Cavaliere non promuove, per ora, l'esecutivo del giovane rottamatore: va bene il ringiovanimento, avrebbe ancora osservato, ma serve anche l'esperienza e con le nomine fatte Renzi dimostra di non conoscere e non aver considerato le varie problematiche della macchina governativa. Se avesse dato retta ai miei consigli, avrebbe poi riflettuto con alcuni esponenti di Forza Italia, eppure gliel'avevo detto di circondarsi di persone fidatissime. Alcuni big azzurri, poi, fanno notare che la scelta per la Giustizia non rappresenta una figura di garanzia, un parlamentare, Andrea Orlando, che in passato non ha certo lesinato - viene ricordato - dure critiche e prese di posizione nette sulle vicende giudiziarie del Cavaliere, persino quando era ancora premier. Ma, ha dettato la linea ai suoi Berlusconi, nessuna critica diretta a Renzi. Aspettiamo il programma e, soprattutto - ha insistito l'ex capo del Governo - attendiamo al varco Renzi sulla legge elettorale. Vediamo se manterra' la parola data. Altrimenti, e' la conclusione del ragionamento, non potra' certo contare sui nostri voti per le riforme.

Grasso a Renzi, confermata fiducia Senato lunedì - Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha augurato buon lavoro a Matteo Renzi nel corso di un cordiale colloquio telefonico. Il Presidente Grasso ha quindi confermato l'appuntamento di lunedi' 24 febbraio alle ore 14 nell'Aula del Senato per il dibattito sulla fiducia al nuovo Governo.

Franceschini, orgoglio guidare il Ministero della cultura - Il neo ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini definisce: "Un onore e un orgoglio guidare il Ministero della cultura e del turismo del paese con il piu' grande patrimonio culturale del mondo. La storia e la bellezza italiana saranno finalmente al centro delle scelte del Governo per la crescita e lo sviluppo".

Martina, adesso al lavoro che c'e' tanto da fare - "Adesso al lavoro, che c'e' tanto da fare". Cosi' Maurizio Marina ha commentato la sua nomina a ministro dell'Agricoltura.

alfano salvini
 

Salvini, carnevale anticipato, peggio del disastro Letta - Matteo Salvini boccia su tutta la linea la squadra di governo indicata da Matteo Renzi. "E' un carnevale anticipato, avrebbe potuto aspettare una settimana ed avrebbe avuto piu' senso", commenta il segretario federale della Lega Nord, contattato al telefono. "La cosa piu' preoccupante e' la scelta anti-italiana del ministro dell'Economia ben voluto alle banche e alla Bce", ha aggiunto, con riferimento a Pier Carlo Padoan. Ok, invece, alla conferma di Maurizio Lupi alle Infrastrutture. "Lupi - sostiene - e' una delle poche eredita' positiva del governo Letta: Renzi e' riuscito a peggiorare quello che gia' era disastroso". Salvini boccia anche la scelta di Giuliano Poletti al ministero del Lavoro: "E' il governo degli amici degli amici". Come la scelta del lombardo Maurizio Martina all'Agricoltura: "Penso che Martina non abbia visto mai una mucca neanche in fotografia". "Unica, piccolissima, buona notizia - ribadisce Salvini, con riferimento a Cecile Kyenge - e' la cancellazione di un ministero inutile e di un ministro inutile".

Alfano, molto bene la squadra - "Molto bene la squadra. Il Nuovo Centrodestra non poteva chiedere o desiderare di piu'. Per l'Italia. #avantitutta". E' il tweet di commento sul nuovo governo di Angelino Alfano, leader Ncd e confermato ministro dell'interno.

Vendola (Sel), la montagna che partorsice un topolino - "Immaginavamo di essere stupiti da cio' in cui Renzi e' maestro: gli effetti speciali. Ma non ci sono. Sono impressionato, tanto rumore per nulla: la montagna ha partorito il topolino". Cosi' Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', parlando con i giornalisti a Bari, a margine della presentazione del libro di Claudio Martelli. "Non sappiamo ancora - prosegue il leader di Sel - quale sia l'agenda di governo,e la strategia che si propone per uscire dal tunnel della crisi C'e' invece un tratto - e nel dirlo non c'e' in me prevalente il giudizio sui singoli - legato alla natura compromissoria e mediocre del governo, sul deficit clamoroso di proposta politica". "Sono particolarmente colpito - conclude Vendola - dal livello non elevato di questa proposta di governo e mi colpisce particolarmente che in continuita' con il passato, con tutti i governi precedenti, brilli l'assenza del Sud: e questo e' un problema perche' l'Italia non si salva mutilando il Paese del suo Mezzogiorno".

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Zaia, nessun veneto; ci trattano da periferia - Nel governo Renzi non c'e' nessun ministro veneto e questo dimostra come Roma tratti la Regione da periferia dell'impero. A sostenerlo il presidente del Veneto, Luca Zaia. "Come volevasi dimostrare nessun veneto fa parte del governo Renzi. La regione che lascia 21 miliardi di tasse a Roma e con 600mila imprese mantiene l'Italia e' stata trattata come periferia dell'Impero", ha detto dopo la lettura della lista dei ministri da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi. "E' - ha aggiunto - un pessimo inizio ed e' anche evidente che la nostra gente non potra' sopportare a lungo sprechi e spreconi".

Sel, altro che svolta! Ora attendiamo programma - "Quello presentato da Matteo Renzi assomiglia piu' ad un rimpasto che ad un governo di svolta. Gli elementi di continuita', a cominciare dal peso dei ministeri guidati da Ncd e dal centrodestra, superano certamente quelli di novita'". E' il primo commento sul governo Renzi, da parte di Sinistra Ecologia Liberta', affidato a Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale del partito. "Pur apprezzando la scelta di costruire una squadra fatta per meta' di donne, il nostro giudizio politico sull'operazione compiuta resta negativo. Ora aspettiamo il dibattito parlamentare e il programma di governo del quale si continua a non avere alcuna notizia", conclude Fratoianni.

LE REAZIONI SU TWITTER

- Quanti ministri dell'Emila Romagna. La Lombardia rappresentata dal solito Lupi e dall'esordiente Martina. Di  Giancarlo Perego (@GiancaPerego)

- Gian Luca Galletti, secondo ministro consecutivo a non essersi occupato di ambiente prima d'ora!!! Di MariaFrancescaMoroni (@la_sofista)

- A Mentana che ministero hanno dato, che non ho sentito? Di Enrico Veronese (@enver)

- Madia e Mogherini al governo. e non c'hanno manco fatto scegliere tipo canzoni di sanremo. per eliminarle entrambe. #governorenzi Di Mattia Carzaniga (@MattiaCarzaniga

-@angelamauro4 @matteorenzi E Civati ha la Lanzetta? Di Fabrizio Nicotra (@FabrizioNicotra)

- Quindi D'Alema ha padoan, Bersani Martina, i giovani turchi orlando @matteorenzi Di Angela Mauro (@angelamauro4)

- A Moretti devono aver spiegato quanto guadagna un ministro e si è subito tirato indietro #governorenzi Di Marco Campione (@marcocampione)

- Quella volta che Marianna Madia parlò per 20 minuti con il ministro sbagliato #annamobene Di Antonella Greco (@grecanto)

Mogherini, grazie a tutti soprattutto a Bonino - "Grazie a tutti, ma soprattutto a Emma Bonino per il lavoro eccellente che ha fatto quest'anno (e sempre) sugli Esteri". E' il commento del neo ministro degli Esteri Federica Mogherini.

Serracchiani, e' squadra rinnovata e motivata - "Il primo Governo Renzi e' una bella squadra, rinnovata e motivata". Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando la lista dei ministri presentata dal presidente del Consiglio dei Ministri incaricato, Matteo Renzi. "Accanto ad alcune conferme - ha proseguito Serracchiani - l'esecutivo e' stato decisamente rafforzato dall'ingresso di molti nuovi ministri, in cui le esigenze di competenza, di rappresentanza politica e anche di genere sono ben equilibrate". Per Serracchiani "il premier ha scelto con saggezza, decidendo di attingere a solide e sperimentate risorse del Paese, come Pier Carlo Padoan, Federica Guidi e Giuliano Poletti, e impegnando le primissime linee dei partiti che sosterranno il nuovo Governo. E' chiaro che qui la politica ci mette la faccia e che non sara' lecito sbagliare un colpo". "Un augurio di buon lavoro a tutti per il difficile compito che attende questa squadra, che - ha concluso - avra' tutto l'aiuto del Pd".

Lorenzin, avanti con entusiasmo per cambiare l'Italia - "Portiamo avanti il lavoro cominciato in questi mesi, con entusiasmo, impegno e determinazione. Per cambiare l'Italia". Cosi' Beatrice Lorenzin ha commentato la sua conferma a ministro della Salute.

Giannini, consapevole responsabilita'. Ministero futuro -  "Sono consapevole della grande responsabilita' che l'incarico appena ricevuto comporta, e sono profondamente grata al Presidente del consiglio della fiducia assegnatami e molto soddisfatta per il riconoscimento politico al mio partito, Scelta Civica, che e' un partito che ha scommesso da subito sul cambiamento del Paese, e che quindi potra' dimostrare con questo e gli altri delicati incarichi che saranno assegnati nei prossimi giorni, la propria cultura riformista". Lo afferma il neo Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini in una nota.

Romani (FI), auguri a Renzi. Attendiamo programma - "Lunghe consultazioni per un risultato figlio dell'equilibrio di forze che sostengono il Governo, ma che presenta non pochi tratti innovativi. Bene la presenza paritaria di donne e uomini nella compagine governativa. Resta inconsueto conoscere prima la squadra di Governo degli impegni programmatici del medesimo. Attendiamo, dunque, che il Presidente Renzi esponga alle Camere il programma di Governo, per verificare quanto della spinta innovativa che ha sfiduciato il Governo Letta si concretizzi in un reale impegno per il Paese". Lo afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, che aggiunge: "Forza Italia sara' all'opposizione, un'opposizione responsabile e costruttiva, pronti a proseguire sul percorso di riforme condivise. Ai ministri, intanto, auguri di buon lavoro".

Ferranti (Pd), auguri a Orlando; ora veloci per riforme - Al neoguardasigilli Andrea Orlando "rivolgo le piu' sincere congratulazioni e gli auguri di buon lavoro. Sono sicura che la sua esperienza politica e le indubbie capacita' gia' dimostrate al dicastero dell'Ambiente sapranno dare un contributo di alto profilo al ministero della Giustizia e al nostro paese". Lo dice Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, auspicando che ora "si possa ripartire con slancio sulla via delle riforme. L'orizzonte temporale del nuovo governo e la qualita' della squadra messa in campo dal premier - afferma l'esponente del Pd - fanno ben sperare. E' tempo che l'Italia si rimetta al passo scrollandosi definitivamente di dosso la crisi e che anche nel campo della giustizia si intervenga con coraggio e determinazione sui punti critici che frenano la efficienza e incidono sulla qualita' del servizio nonostante gli sforzi quotidiani di tutti gli operatori del settore".

Civati, Lanzetta? Voto' no a Renzi. Non sapevo nulla - "Non sapevo nulla della nomina del ministro Lanzetta. Renzi si dimostra molto disinvolto, ma non e' una novita'. Del resto, e' il suo metodo, gia' sperimentato". Lo ha chiarito Pippo Civati sul suo blog. "Maria Carmela Lanzetta aveva votato contro il governo in direzione nazionale. Ora entra nel nuovo esecutivo come ministro. Le faccio gli auguri, ma non ne sapevo nulla. Ne' da Renzi, ne' da lei", ha sottolineato. "Nessuno ha ovviamente inteso avvisare me o i componenti della delegazione civatiana in direzione nazionale. Renzi sta facendo di tutto per farsi votare contro", ha spiegato. "Per il resto, non sapevo che dopo Gianni e Enrico ci fosse anche un Matteo Letta. Bis. Il rimpasto mi fa venire le bolle (cit.)", ha aggiunto.

Pd lombardo, auguri a Martina speriamo continui su Expo - A Maurizio Martina i primi auguri di buon lavoro arrivano da suo successore alla guida del Pd lombardo. "L'ingresso del lombardo Maurizio Martina come ministro all'Agricoltura e' un'ottima notizia", scrive il segretario regionale dei Democratici, Alessandro Alfieri, in una nota. "E' importante ora che possa continuare a lavorare su Expo", continua Alfieri, con riferimento alla delega all'Esposizione universale del 2015 che Martina aveva come sottosegretario alle Politiche agricole del governo Letta. "A Maurizio - conclude - un grande in bocca al lupo da parte mia e di tutto il Pd lombardo".

Centrella (Ugl), lo attendiamo alla prova dei fatti - "Ci asteniamo dal dare giudizi sui singoli ministri che attendiamo alla dura prova dei fatti". Con queste parole il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, commenta la composizione del governo Renzi. "Ci sono conferme - aggiunge - che possono essere salutate con favore, perche' garantiscono continuita' ad un metodo di lavoro gia' impostato con il precedente governo. Ma il dato piu' grave e piu' macroscopico da rilevare e' l'assenza del ministero della Coesione territoriale, un'ennesima batosta per il Sud fin troppo martoriato".

Angeletti, valuteremo capacita' ridurre sprechi e tasse - "Come sempre, misureremo il nuovo Governo dai fatti, a cominciare dalla capacita' di ridurre le tasse sul lavoro e di tagliare, davvero, gli sprechi e i costi della politica. A Renzi e ai nuovi ministri esprimiamo i nostri sinceri auguri, anche perche' gli italiani hanno diritto ad avere un Governo che risolva finalmente i loro problemi". Lo ha dichiarato il segretario generale della Uil, Lugi Angeletti.

Coldiretti, eta' media 5 anni in meno del precedente - Il governo di Matteo Renzi che puo' contare sul premier piu' giovane dell'Unione Europea (39 anni) nasce con una eta'' media di 48 anni, inferiore di 5 a quello del governo Letta nel quale l'eta' anagrafica media al momento della nomina era di 53 anni rispetto ai 64 del governo Monti che lo aveva preceduto. E' quanto emerge da una analisi dei giovani della Coldiretti dal quale si evidenzia che il governo che e' nato e' piu' giovane e con la maggiore presenza di donne che alla guida dei Dicasteri rappresentano il 50 per cento. Il nuovo presidente del Consiglio, Matteo Renzi (nato l'11 gennaio 1975) e' di circa 9 anni piu' giovane del suo predecessore Enrico Letta (nato il 20 agosto 1966) e ha - informa la Coldiretti - trentadue anni in meno di Mario Monti (19 marzo 1943) e trentanove anni in meno di Silvio Berlusconi (29 settembre 1936) che lo hanno preceduto alla guida del Governo, ma soprattutto - rileva la Coldiretti - e' l'unico degli attuali leader dei 27 Paesi dell'Unione europea a non aver ancora compiuto i 40 anni. Il nuovo Governo e' in sintonia - continua la Coldiretti - con il Parlamento piu' giovane della storia repubblicana con una eta' media dei parlamentari di 48 anni al momento del suo insediamento, con una differenza tra deputati (45 anni) e senatori (53 anni). Nel governo Renzi il ministro piu' giovane - conclude la Coldiretti - e' il ministro delle Riforme: Maria Elena Boschi che ha compiuto 33 anni lo scorso 24 gennaio mentre il piu' anziano e' il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan di 65 anni.

PI, valuteremo lunedi' se votare la fiducia - "Auguri al nuovo esecutivo e ai ministri. Auguri all'Italia. Prendiamo atto che nel nascente governo i Popolari non sono stati chiamati a partecipare. Avevamo presentato proposte programmatiche serie e puntuali. Ascolteremo cosa dira' Renzi alla Camere. I senatori e deputati di Popolari per L'Italia valuteranno allora se appoggiare o meno il governo". Lo dichiarano in una nota i Popolari Per L'Italia.

Marcucci, con Renzi esecutivo di svolta - "Un governo di svolta, che porta alla guida del Paese tanti volti nuovi, tante donne ed assicura, a partire dai nomi, la discontinuita' che serve all'Italia". E' quanto afferma il senatore Andrea Marcucci (Pd), presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama. "Il Pd con il presidente Renzi si assume la responsabilita' di un cambio radicale che dovra' condurre alle riforme del sistema istituzionale e a una scossa per l'economia e per il lavoro. Sono particolarmente contento delle nomine di Stefania Giannini all'Istruzione per la sua indubbia competenza e di Dario Franceschini, per l'autorevolezza ed il peso politico che portera' ai beni culturali", conclude Marcucci

Farmindustria, conferma Lorenzin positiva per sanità - "La conferma del ministro Beatrice Lorenzin e' un fatto positivo per la salute e per la sanita' italiana". Lo afferma il Presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. "Il ministro ha lavorato molto e lo ha fatto in un momento particolarmente difficile per la vita del Paese. Sono certo - conclude Scaccabarozzi - che fara' altrettanto nella nuova formazione di governo".

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