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M5S-Lega, contatti riservatissimi. Ballottaggi, alleanza anti Pd

M5S-Lega, su Affaritaliani.it la verità sull’intesa anti Renzi. Referendum e ballottaggi

M5S-Lega, contatti riservatissimi. Ballottaggi, alleanza anti Pd
M5S-Lega, contatti riservatissimi. Ballottaggi, alleanza anti Pd
INSIGHT – “Contatti riservatissimi” e ai massimi livelli tra parlamentari della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle ci sono stati sia prima del voto del 5 giugno sia dopo la chiusura delle urne. A confermarlo ad Affaritaliani.it sono fonti qualificate del Carroccio

Contatti riservatissimi” e ai massimi livelli tra parlamentari della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle ci sono stati sia prima del voto del 5 giugno sia dopo la chiusura delle urne. A confermarlo ad Affaritaliani.it sono fonti qualificate del Carroccio. L’obiettivo è quello di creare un “fronte comune” per sconfiggere i candidati del Pd e di Renzi ai ballottaggi di domenica 19 giugno. Ufficialmente i grillini respingono le avances di Matteo Salvini, ma, dietro le quinte, almeno una parte dei pentastellati sta dialogando con i rappresentanti della Lega. I più propensi e aperti a discutere con Salvini e i suoi – secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare – sono Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio. Mentre a opporsi a ogni tipo di contatto e trattative, spiegano le fonti leghista, è la parte “meridionalista” dei 5 Stelle, in particolare Carla Ruocco (unica donna del direttorio) e Roberto Fico. Ma – spiegano in Via Bellerio – essendo le sfide principali al Centro-Nord (e comunque a Roma chi comanda nel M5S è Di Battista) i contatti vanno avanti. Nessun endorsement ufficiale dei grillini a favore di Stefano Parisi a Milano e di Lucia Borgonzoni a Bologna (più tante altre città come Novara, Varese, Trieste eccetera) ma informalmente l’indicazione di vertici una parte dei vertici dei 5 Stelle sarebbe quella di “votare contro i candidati del Partito Democratico“. E quindi per quelli leghisti o del Centrodestra. Non solo. I colloqui vertono anche sul referendum istituzionale di ottobre. Difficilmente nascerà un comitato unico per il no Lega-M5S, ma, stando a quanto risulta ad Affaritaliani.it, il piano sarebbe quello di “non pestarsi i piedi” e “non attaccarsi per evitare di prestare il fianco facendo il gioco del premier e del Pd”. Una sorta di patto tattico ma non strategico. Le fonti leghiste, infatti, smentiscono categoricamente l’ipotesi di un’alleanza politica ed elettorale Carroccio-5 Stelle. In sostanza si tratta di un’intesa “riservatissima” anti-Renzi e, poi, alle elezioni per il Parlamento, quando ci saranno, Lega e grillini saranno su fronti opposti.