Lega, Salvini si dimette
Al via a Milano il consiglio federale della Lega. Nella sede del partito in via Bellerio sono stati visti arrivare, tra gli altri, il segretario Matteo Salvini, i vicesegretari Silvia Sardone e Claudio Durigon, il ministro Roberto Calderoli, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il capogruppo a Montecitorio Riccardo Molinari, il segretario della Lega Giovani Luca Toccalini.
Tra i collegati il capogruppo al Senato e segretario lombardo Massimiliano Romeo, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il governatore del Veneto Alberto Stefani. All’ordine del giorno l’approvazione del regolamento per il congresso straordinario in programma a Milano il 24 e 25 ottobre.
Lega, Salvini: “Ci sara’ segreteria politica e modifica simbolo“
“Il congresso e’ il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo, quindi chiunque le portera’ sara’ il benvenuto. Ho scelto di dotare la Lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri”. Lo ha annunciato il segretario della Lega Matteo Salvini al termine del federale a Milano. “Sicuramente – ha aggiunto – aggiorneremo anche il simbolo perche’ il mondo cambia e la Lega corre: siamo orgogliosi delle nostre radici e del nostro passato ma viviamo nel presente e prepariamo il futuro”.
Lega, Salvini: “Sara’ bel congresso. Spiace per chi non viene“
“Io mi aspetto un bel congresso. Voi avete scritto, ma ognuno fa il suo lavoro per due mesi, che Pontida sarebbe stato un disastro, un flop, un vuoto, uno scontro: e’ stata una bellissima giornata e conto che anche il congresso porti tante idee e tanti contributi e vengano tutti quelli che hanno qualcosa da dire e da dare”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini al termine del federale a Milano.
A chi gli ha chiesto se si aspetta una mozione da parte dei ‘nordisti’, Salvini ha puntualizzato: “Mi aspetto dei documenti da parte di tutti, poi questa categoria dello spirito io sono nordista, io ho fatto la tessera della Lega Lombarda nel 1990”. Quindi, “non ci sono dissidenti, mi aspetto idee e proposte, se qualcuno decide di non venire, mi spiace per lui. Il congresso e’ aperto – ha ribadito Salvini – ci sono persone che chiedono di venire da tutta Italia, ci sono persone che si faranno 800 km per venire ad ascoltare e intervenire e quindi mi auguro che ci sia gente che porta idee e porta proposte, magari alcune di queste proposte sono anche utili”.
Quanto alle modalita’ di voto al congresso, “il voto segreto lasciamolo al Parlamento e ai franchi tiratori, c’e’ sempre stato il voto palese”. “C’e’ bisogno di una Lega presente, unita, reattiva, di lotta e di governo, leale, ma non seconda a nessuno”, ha concluso Salvini.
Salvini: “Non ci sono dissidenti. Voto segreto lasciamolo a Camere“
“Non ci sono dissidenti, mi aspetto idee e proposte, se qualcuno decide di non venire, mi spiace per lui. Il congresso e’ aperto, ci sono persone che chiedono di venire da tutta Italia, ci sono persone che si faranno 800 km per venire ad ascoltare e intervenire e quindi mi auguro che ci sia gente che porta idee e porta proposte, magari alcune di queste proposte sono anche utili”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini al termine del federale a Milano. Quanto alle modalita’ di voto al congresso, “il voto segreto lasciamolo al Parlamento e ai franchi tiratori, c’e’ sempre stato il voto palese”, ha concluso Salvini.
Salvini: “Contributo spontaneo banche, no interventi gamba tesa“
Durante il consiglio federale della Lega di oggi “abbiamo parlato innanzitutto degli italiani e dei problemi che gli italiani ci portano sul tavolo tutti i giorni, quindi le priorita’ della Lega per la prossima legge di bilancio, fra mille difficolta’ internazionali, sono l’eta’ pensionabile da abbassare dai 67 anni previsti dalla legge Fornero ai 64 – volontariamente, ovviamente – l’innalzamento della flat tax per le partite Iva a 100.000 euro e il contributo che le banche dovranno dare a tutto cio’”. Lo ha affermato il segretario della Lega Matteo Salvini al termine del federale a Milano.
“Quando uno mi chiede: ma Salvini, come copri l’eta’ pensionabile, l’aumento della flat tax e strade sicure, l’assunzione di poliziotti e i carabinieri? Col contributo che le banche sicuramente e spontaneamente daranno senza nessun intervento a gamba tesa”, ha puntualizzato.
“Non sono extra profitti, sono profitti extra, nel senso che sono profitti che le banche non hanno mai avuto nella storia della Repubblica italiana e che fanno in buona parte grazie agli italiani che pagano le commissioni bancarie e pagano gli interessi alle banche – ha aggiunto il leader leghista rispondendo a chi gli ha fatto notare la posizione su questo del segretario di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani -. Se quest’anno le banche chiuderanno con 50 miliardi di euro di utile io ritengo che sia odioso penalizzare lavoratori e pensionati. Se un banchiere, invece di 50 miliardi, quest’anno di incassi ne avra’ 45 non penso che piangera’, ma con quei 5 miliardi noi ci paghiamo la riforma delle pensioni, l’aumento della flat tax, l’assunzione di poliziotti e i carabinieri”.
Milano, Salvini: “No accordo su nome migliore? Ascoltiamo cittadini“
A Milano una corsa in solitaria della Lega? “Il fondatore di Forza Italia” Silvio Berlusconi “ha fondato il centrodestra unito, quindi dico solo questo: noi siamo uniti ovunque, governiamo 14 regioni su 20, migliaia di Comuni, non si vede perche’ ci si debba dividere a Milano. Se non c’e’ un accordo su come scegliere il candidato migliore, ascoltiamo i cittadini”. Lo ha affermato il segretario della Lega Matteo Salvini al termine del federale a Milano replicando a Forza Italia.
Milano, Salvini: “Accordo o decidono cittadini a meta’ novembre“
“Per Milano non si decida a Roma ma nei quartieri di Milano. Facciamo scegliere i milanesi: ogni candidato presentera’ le sue proposte, il suo volto, la sua storia, la sua competenza, la sua conoscenza nei quartieri di Milano, ascoltando i cittadini. Non vedo perche’, se non c’e’ un accordo e non mi sembra che ci sia, dato che Tajani ritiene che sia meglio Perego, Lupi ritiene che sia meglio Lupi e io ritengo che il sindaco migliore in grado di rilanciare questa citta’ sia Silvia Sardone, se non ci mettiamo d’accordo – cosa che e’ normale a sinistra dove litigano tutti i giorni su tutto mentre noi andiamo d’accordo su quasi tutto – facciamo decidere i cittadini. Ci metti 20 giorni, non e’ che ci metti sei mesi”. Lo ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini al termine del federale rispondendo a una domanda sulle Comunali milanesi.
“Io ritengo che Sardone sia il candidato che puo’ vincere, e’ in consiglio comunale, conosce Milano da anni, conosce i quartieri non solo in periferia e da laureata alla Bocconi con dottorato di ricerca ha qualcosa da dire anche al centro”, ha puntualizzato sottolineando che pero’ “se non si riesce a decidere a Roma, ci sta che si decida a Milano, e volendo c’e’ anche il calendario, il secondo weekend di novembre. Ci si mette d’accordo sulle regole, si mettono 50 gazebo in 50 piazze e gli elettori del centrodestra dicono chi e’ meglio. Il risultato e’ quello che tutto il centrodestra portera’ avanti. Siccome stiamo discutendo da mesi delle stesse cose e degli stessi nomi, facciamo decidere ai cittadini. Non solo a Milano. Si vota a Monza, si vota a Como, si vota a Varese. Bene, ascoltiamoli. E quello che viene fuori dai cittadini per me e’ legge”, ha aggiunto replicando alle posizioni di Forza Italia. “Io – ha concluso – faccio campagna elettorale per chiunque venga fuori dalle primarie”.
Lega, Salvini e vice si dimettono. Di Rubba commissario
“Come gia’ da tempo concordato e previsto, nel corso del Consiglio federale della Lega, il segretario Matteo Salvini e i vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani hanno rassegnato le proprie dimissioni. Si tratta di un passaggio necessario in vista del Congresso straordinario del partito, per procedere a un congresso elettivo”. Lo fa sapere il partito. “Il tesoriere Alberto Di Rubba, nominato vicesegretario vicario, avra’ il compito di amministrare la Lega fino al Congresso straordinario”.
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