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BOTTA E RISPOSTA LEGA-M5S Governo: Lega, senza nuovo governo aumentera’ subito Iva – “Prima si vota per un nuovo governo, prima si potra’ lavorare alla manovra economica”. E’ quanto affermano, in una nota, i capigruppo della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, che aggiungono: “se qualcuno la tira per le lunghe, avra’ sulla coscienza un eventuale aumento dell’Iva”. Governo: M5S, Lega ammette responsabilita’ per il rischio di aumento dell’Iva – “Gravissima ammissione di responsabilita’ da parte dei capigruppo della Lega, Molinari e Romeo, i quali, senza vergogna, dichiarano che con elezioni autunnali ci sarebbe il rischio che aumenti l’Iva. E’ evidente che, scatenando la crisi di Governo dalla spiaggia, Salvini abbia tradito gli italiani aprendo a questo pericoloso scenario le cui ricadute verrebbero pagate a caro prezzo dai cittadini. Solo oggi la crisi di governo, scatenata dall’arroganza del Ministro dell’Interno, ha mandato in fumo oltre 15 miliardi di euro di capitalizzazione. Salvini sta giocando sulla pelle degli italiani, la storia lo giudichera’ per questo”. Cosi’ in una nota i capigruppo del M5S di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli. |
“Qualcuno sta agitando lo spettro dell’aumento dell’Iva e dell’esercizio provvisorio. Se seguiamo i tempi di una crisi rapida e andiamo a votare il 13 ottobre può esserci un governo legittimato che fa la manovra di bilancio. E per come vogliamo farla noi, non c’è l’aumento dell’Iva ma c’è soprattutto l’abbassamento delle tasse, che è uno dei motivi per cui abbiamo rotto questa esperienza di governo e cioè i continui veti e blocchi dei 5 Stelle anche sull’ipotesi di riforma fiscale”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari. Che aggiunge: “Non è certo colpa nostra se dovesse aumentare l’Iva, ma di chi vuole tirare a lungo la crisi facendo anche proposte bizzarre, come quella di cambiare il calendario dei lavori per cercare di prendere tempo o rinviare la discussione in Parlamento sulla sfiducia”. Ad allungare i tempi sono i 5 Stelle? “Evidentemente sì”, risponde Molinari. Hanno paura del voto? “Non lo so, diciamo che probabilmente vogliono far durare il più possibile questa esperienza di governo perché pensano di non ritrovarsi nella stessa situazione”.
Quando verrà votata la sfiducia al governo Conte in Parlamento? “Lo deve decidere la presidente Casellati, è convocata una riunione dei capigruppo al Senato lunedì pomeriggio. Mi auguro nel più breve tempo possibile”. Prima di Ferragosto? “Lunedì è il 12 agosto e Ferragosto è il 15, non so che tempi abbia il Senato per riconvocarsi, chiamare i commessi e riaprire. Si può fare in qualche giorno, insomma”. E lo scioglimento delle Camere? “Una volta che ci sarà la sfiducia, Conte dovrà andare a dimettersi da Mattarella e immagino che avvierà un giro di consultazioni. Dipende da quanto durerà e come vorrà gestire la situazione il Presidente. E’ chiaro che prima c’è la discussione sulla sfiducia e prima iniziano le consultazioni”, risponde il presidente dei deputati della Lega. Scioglimento delle Camera prima della fine del mese? “Non ne ho idea, non dipende da noi, dipende da Mattarella. Saprà lui come agire per il meglio”.
E infine Molinari torna anche sull’ipotesi di un governo Pd-M5S di cui ha parlato oggi Matteo Salvini: “E’ chiaro che a volte per stare attaccati alle poltrone ci si può inventare di tutto, staremo a vedere. Avrebbe del sorprendente. Alla Camera avrebbe i numeri, al Senato sarebbe più complicato”.

