La nuova legge elettorale è stata approvata anche dal presidente della Repubblica. Ma il via libera di Sergio Mattarella non è definitivo perché su questa norma si è scatenata una raccolta di firme per dubbi sulla costituzionalità, con richiesta di ricorso alla Consulta. Tra i 500 che hanno aderito all’iniziativa per cercare di bloccare questa norma ci sono anche nomi illustri e non solo della politica. Oltre a Romano Prodi e massimo D’Alema spicca anche Marisa Laurito, la nota conduttrice.
Laurito è tra i 500 firmatari dei ricorsi contro la legge elettorale. Perché? “Questa legge – dice a Il Corriere della Sera – non mi piace perché va a toccare la Costituzione (tanto per fare una cosa nuova!)”. E chiarisce: “A parte il fatto che non ho mai capito perché chiunque vada al governo debba rifare la legge elettorale daccapo. Sarebbe bello averne una valida per sempre”. Dei “punti critici (per dire poco)”, contestati dal Campo largo e dalla rete civica che prepara i ricorsi, ne condivide diversi. Dal premio di maggioranza “abnorme” al “fatto che non si possano scegliere i capilista. Cosa che non è corretta per l’elettore”. Politici, costituzionalisti, scrittori, ex magistrati e personalità del mondo dello spettacolo: è lungo l’elenco dei firmatari dei ricorsi sulla legge elettorale.
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