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Legge elettorale, la maggioranza va sotto alla Camera sulle preferenze. Meloni: “Ha vinto la palude, ora serve una riflessione”

Le opposizioni gridano in Aula: “Il governo vada a casa”

Legge elettorale, la maggioranza va sotto alla Camera sulle preferenze. Meloni: “Ha vinto la palude, ora serve una riflessione”

Legge elettorale, la maggioranza va sotto alla Camera sulle preferenze

L’Aula della Camera ha bocciato per un voto l’emendamento di Fratelli d’Italia, Noi moderati e Udc alla legge elettorale, numero 1.1077, che prevedeva insieme al capolista bloccato, la possibilità di barrare fino a tre preferenze della stessa lista. La bocciatura, con voto segreto, è arrivata con 188 contro e 187 sì.

Legge elettorale, le parole di Conte

“Bisogna assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Dopo quattro anni, il governo” vuole “cambiare le regole del gioco”, con il “il tentativo proditorio di FdI e di Meloni di prendere in giro gli italiani con un finto emendamento sulle preferenze”. “Meloni ha lanciato una sfida a metterci la faccia, ce l’avete messa e avete sfiduciato la vostra presidente del Consiglio”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte. Conte ha chiesto di “aprire la crisi di governo e andare a casa”. 

Legge elettorale, le parole di Schlein

“E’ stato un voto contro l’arroganza” di “una leader donna che per difendere il suo potere era pronta a schiacciare quello delle altre donne”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nell’Aula della Camera dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze.

Legge elettorale, le parole di Renzi

“Siamo da sempre a favore delle preferenze. E riteniamo una vergogna che a scrutinio segreto i parlamentari della destra abbiano bocciato un emendamento che migliorava la pessima legge elettorale. A questo punto però il dato di fatto è semplice: la maggioranza non c’è più. Meloni vada al Quirinale subito e si dimetta. Non ha la fiducia del popolo e oggi ha perso anche quella del palazzo. Noi prendiamo un impegno: nessun inciucio, nessun governo tecnico. Si vada subito al voto: restituiamo la parola ai cittadini, con questa legge elettorale. Si voti a settembre, come già si è fatto quattro anni fa, e vediamo chi ha paura davvero del giudizio degli italiani”. Lo scrive sui social il leader di Iv, Matteo Renzi.

Legge elettorale, le parole di Meloni

“Ci abbiamo provato. Ha vinto di nuovo la palude”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo il ko sulle preferenze. “L’emendamento è stato respinto per un solo voto. Un’occasione persa per gli italiani, ma era giusto provarci”. Il post si conclude con un “P.S. La scena dell’opposizione che esulta come se avesse vinto un Mondiale per aver impedito ai cittadini di poter scegliere i propri parlamentari dice tutto”.

Legge elettorale, le parole di Lupi

“Il valore politico di quel che è accaduto non si nasconde”. “C’è una riflessione da fare ma sospendere i lavori” sulla legge elettorale “non è corretto”. Lo ha detto il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. “Qualora tutta la proposta di legge fosse bocciata ci sarebbe una riflessione più ampia da fare”, ha aggiunto

Legge elettorale, le parole di Magi

“Il voto di oggi in aula, visto che la ministra si è rimessa al parere della commissione, è un voto di sfiducia piena verso il governo Meloni”. Lo ha detto Riccardo Magi di Più Europa intervenendo in Aula dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze di Fdi. “La storia di questa legge elettorale è quella di una imposizione: Meloni ha detto ‘noi andremo avanti, se l’opposizione la vota bene, altrimenti andremo dritti con la forza dei numeri’. Non avete più i numeri dovrete prenderne atto – ha aggiunto – questa è una sanzione del Parlamento verso la prepotenza del governo, Meloni vada al Colle”.

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