Legge elettorale, Pozzolo (FN): “In Aula un tradimento dei badogliani di destra”
La bocciatura dell’emendamento sulla legge elettorale ha aperto una crepa nella maggioranza. Il blitz dei franchi tiratori a Montecitorio ha infatti costretto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad ammettere la necessità di una “riflessione” interna. Nel mirino è finita la gestione del dossier, con le opposizioni che hanno esultato per quella che definiscono la prima vera sconfitta parlamentare all’esecutivo. Ma cosa si nasconde davvero dietro il voto segreto della Camera? Si tratta di un semplice scivolone o del segnale di una frattura strutturale? E quale ruolo giocherà Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, nei futuri equilibri di governo?
A fare il punto Emanuele Pozzolo, deputato di Futuro Nazionale, che ai microfoni di Affaritaliani ha lanciato un avvertimento:”Il voto di ieri è il segnale di qualcosa di politicamente profondo. L’atteggiamento arrogante e prepotente di alcuni colonnelli di Giorgia Meloni si sta dimostrando divisivo e potenzialmente suicidario. È ora che la premier torni con i piedi per terra e dialoghi con noi”.
La maggioranza è andata sotto su un emendamento della legge elettorale. Si è trattato di un incidente parlamentare o del segnale che nella coalizione ci sono fratture più profonde?
“È chiaro che il voto di ieri è il segnale di qualcosa di politicamente profondo: l’atteggiamento arrogante e prepotente con cui alcuni colonnelli di Giorgia Meloni gestiscono le dinamiche politiche sta dimostrando di essere divisivo e potenzialmente suicidario. È ora che Meloni torni con i piedi per terra e dialoghi anche e soprattutto con Roberto Vannacci e Futuro Nazionale. Noi a differenza di altri siamo quelli che fanno quello che dicono. Altri tradiscono nell’ombra”.
Giorgia Meloni ha parlato della necessità di una riflessione dopo il voto. Secondo lei cosa non ha funzionato nella gestione di questa partita?
“La legge elettorale meriterebbe di essere condivisa con la maggior parte dei partiti, anche quelli di opposizione: Giorgia Meloni ha invece avallato la linea del muro contro muro, convinta probabilmente da qualche suo geniale consigliere che la maggioranza era compatta e ubbidiente: grave errore, infatti ieri si è assistito a un vero e proprio tradimento parlamentare da qualche decina di deputati di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Roberto Vannacci li ha ben definiti come dei “badogliani di destra”. Noi di Futuro Nazionale, invece, non siamo badogliani: siamo leali e manteniamo la parola”.
L’opposizione parla della prima vera sconfitta del governo in Parlamento. È una narrazione politica o un campanello d’allarme che non va sottovalutato?
“È stata la sconfitta di un modo arrogante e miope di fare politica: Giorgia Meloni si è chiusa nel palazzo, si è dimenticata delle sue battaglie storiche, ragiona sulla base di vecchie dinamiche. Per questa ragione Roberto Vannacci e Futuro Nazionale suonano il campanello d’allarme per evitare la vittoria della sinistra: noi siamo la destra che fa la destra. E vuole continuare a farlo. Noi da sempre chiediamo un confronto con il centrodestra, da loro e da Meloni solo scortesie e indisponibilità. Questi sono i risultati…”.
Da questo episodio può nascere un confronto più ampio sulla legge elettorale oppure la maggioranza tirerà dritto sul testo?
“La maggioranza sulla legge elettorale ha dimostrato di avere enormi problemi interni proprio sul voto segreto sulle preferenze: sarebbe intelligente prendere atto che è fondamentale che Giorgia Meloni alzi il telefono e chiami Roberto Vannacci. Solo Futuro Nazionale può rappresentare un interlocutore credibile per la coalizione di centrodestra. Se invece preferiscono dialogare con forze di centrosinistra come quella di Carlo Calenda tanti auguri. Saranno allora gli italiani ad imprimere con il loro voto la svolta a destra di cui il centrodestra ha paura”.
Tra le ipotesi sui franchi tiratori c’è anche quella di un’area vicina a Forza Italia. Le recenti prese di posizione di Marina Berlusconi possono aver influito sul voto?
“Io sono abituato a fare quello che dico. E per me è impensabile nascondere le mie opinioni dietro un voto segreto. E come me anche tutti i parlamentari di Futuro Nazionale. Abbiamo detto che eravamo a favore delle preferenze e – noi – abbiamo votato a favore. Altri si sono proclamati a favore e poi, al riparo delle tenebre, hanno votato per affossarle. Non penso che ci sia dietro una linea politica dettata da un partito o da persone vicine ad un partito: penso che siano stati tanti deputati del centrodestra che hanno fatto il doppio gioco. Roba da vecchia politica, proprio ciò che allontana i cittadini dalle istituzioni e dalla politica”.

