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LETTA: ABBASSARE TASSE LAVORO; IMU NON E' BATTAGLIA BERLUSCONI -

Si conclude con una promessa di quelle pesanti l'intervista del presidente del consiglio Enrico Letta a Che Tempo Che Fa: "Se ci saranno tagli a cultura e ricerca mi dimetterò". Una chiosa che, tuttavia, non fa passare in secondo piano la 'gimcana' del premier fra gli argomenti che stanno mettendo alla prova, a poche ore dalla fiducia incassata dal governo alle Camere, la maggioranza che sostiene l'esecutivo guidato da Letta. Il tema su cui Silvio Berlusocni ha 'sfidato' il Partito Democratico e' l'Imu su cui Letta spiega: "Non è una cosa di Berlusconi, il suo superamento faceva parte dei programmi di tutti e tre i partiti che sostengono il governo. Il Pd aveva il superamento come uno dei piani essenziali. Si va in quella direzione, ma i particolari sono da discutere". Una priorita' che sara' oggetto di un provvedimento di urgenza, come il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga: "l'intervento sulla cassa integrazione fondamentale, non possibile interrompere la speranza. Il governo non deve mettere le toppe, che a volte sono peggio del buco. Il governo non deve solo intervenire, deve riformare, anche nel campo degli ammortizzatori sociali. Serve una riforma della cassa integrazione per allargarla e fare in modo che chi esce dal mondo del lavoro vi rientri piu' qualificato. Questa e', tra l'altro, la missione del ministro del Welfare Giovannini".

E per rimanere in tema di lavoro e disoccupazione, letta ha sottolineato che la priorita' delle priorita' e' "abbassare le tasse sul lavoro per i neoassunti e per questo mi batter in Europa e in Italia", ha promesso: " un tema di priorit e, se devo mettere delle priorità, la prima il lavoro per i giovani. Ci sono diverse misure concrete su cui stiamo lavorando i pu anticipare il piano europeo previsto per l'anno prossimo. Altro tema questo della staffetta generazionale, vediamo se si crea un meccanismo per cui invece di andare seccamente in pensione si prevede una uscita graduale accompagnato da un ingresso graduale per chi entra nel mercato del lavoro". Il passaggio sul tema dello Ius Soli, sollevato oggi dal ministro Cecile Kyenge con strascichi polemici del Pdl, ha visto Enrico Letta richiamare tutti al confronto su quei temi che non sono citati nel discorso programmatico: "Sar difficile, non prometto miracoli a nessuno, sono consapevole delle difficoltà. Il tema della cittadinanza mi sta a cuore, ma so che per le materie fuori dal discorso che ha avuto la fiducia servono discussioni, e non scontato che ci siano intese. Io ci metter del mio meglio, dovremo vedere se ci sono le possibilit di fare delle intese". Infine un passaggo sul Pd: "Ora ci vuole un congresso che a mio avviso deve essere fondativo in cui centinaia, migliaia di iscritti decideranno il progetto per le prossime elezioni e se sar scelto bene il Pd sar vincente". Per Letta, "l'assemblea di mille persone (convocata sabato prossimo, ndr) non decide la linea, si decide un segretario e si convoca il congresso per dare a iscritti e militanti l'occasione per indicare la rotta del Pd che per me resta un'idea vincente di unire le differenze".

L. ELETTORALE: LETTA, ABROGARE PORCELLUM TORNARE A PRECEDENTE - "Le elezioni sono andate come sappiamo, per colpa di una legge elettorale balorda si e' creata ingovernabilita' e va cambiata per non tornare a votare con una legge elettorale assurda". Lo ha detto il premier Enrico Letta a Che Tempo che fa. "Al piu' presto si deve abrogare la legge eelttorale che c'e' e tronare alla precedente", ha aggiunto Letta. "Sara' una delle priorita' di questa legislatura e di questo governo fare di tutto perche' non si torni al voto con la legge elettorale peggiore che c'e' stata nella nostra storia", ha spiegato Letta: "Personalmente penso che la cosa piu' semplice da fare sia eliminare questa legge e fare rivivere quella precedente. In modo tale che, male che vadano le cose, si vada a votare con una legge che intanto restituisce al cittadino la possibilita' di scegliere i prorpi parlamentari. Una delle cose drammatiche di questa legge e' che ha provocato il distacco dei cittadini dalla politica". Lla domanda di fazio, se l'abrogazione del porcellum sia possibile farla con un decreto legge, Letta ha risposto: "Per eliminare la legge elettorale vigente serve una legge ordinari, i problema e' che uno deio punt essnzial, come la riduzione della meta' del numero dei parlamentari, va fatto con legge costituzionale. Perche' il numero e' scritto in costituzione qundi la procedura e' piu' lunga, volendo si puo' fare in sette o nove mesi".

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