Sul rifinanziamento della missione in Libia va in scena uno scontro tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Alla vigilia del voto e sotto la pressione di forti proteste della base dem, della sinistra e delle ong, Enrico Letta ha chiesto che il dossier Tripoli diventi una questione europea, gestita dalla Commissione. Ma, a parte la posizione scontata del Centrodestra a favore del rifinanziamento, è arrivato anche il no dei pentastellati alla proposta del Pd.
“Il tema del rifinanziamento delle missioni italiane all’estero è estremamente delicato e tocca aspetti di cui non si può non tenere conto, soprattutto per quanto riguarda il tema dell’immigrazione. Come Movimento 5 stelle siamo da sempre a favore di un maggiore coinvolgimento delle istituzioni europee nella gestione del fenomeno migratorio e, in particolare, sul fronte delle operazioni che si svolgono nel canale di Libia”, dichiarano le deputate e i deputati del M5s delle commissioni Esteri e Difesa. “Fino a quando tutte le manovre non saranno condotte sotto l’egida dell’Europa – aggiungono -, però, l’Italia non può astenersi dalla collaborazione con le autorità libiche. Se decidessimo all’improvviso di non finanziare la missione di supporto alla Guardia costiera libica, creeremmo le condizioni per una situazione ancora più caotica di quella attuale. Rischieremmo cioè di determinare un incremento di partenze dei migranti con un sensibile aumento della possibilità che queste imbarcazioni precarie, colme di donne e uomini, si rovescino in mare, continuando a causare una strage di innocenti” concludono. In sostanza, fuori microfono, i 5 Stelle bocciano senza se e senza ma la posizione del Pd e di Letta, perché – spiegano fonti grillini – “farebbe triplicare l’arrivo di migranti in Italia, facendo solo un regalo a Salvini e Meloni”.
Ma la sinistra non molla. “Proprio in queste ore si sta consumando un’altra tragedia nel Mediterraneo. E nei primi sei mesi di quest’anno, rispetto al 2020, è più che raddoppiato il numero di migranti e rifugiati morti durante il tentativo di raggiungere l’Europa via mare. Mentre le navi delle Ong sono bloccate con mille sotterfugi dal governo italiano. Questa è la realtà con cui la politica deve misurarsi, il resto sono oscene strumentalizzazioni di politici senza scrupoli da Salvini a Meloni”, afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
Migranti, Oim: Raddoppiati morti in mare verso Europa nel 2021 – Il numero di migranti e rifugiati morti mentre provavano a raggiungere l’Europa via mare è più che raddoppiato quest’anno rispetto ai primi sei mesi del 2020. Lo riferisce l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), agenzia Onu che si occupa di immigrazione, in un report pubblicato oggi, precisando che i migranti morti in mare fra gennaio e giugno di quest’anno sono 1.146. La rotta del Mediterraneo centrale fra Libia e Italia è stata quella con più vittime, con 741 morti. Seguita dal tratto dell’Oceano Atlantico tra l’Africa occidentale e le isole Canarie, in Spagna, dove l’Oim ha registrato almeno 250 morti.


