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“Lo fa apposta per indebolirmi all’estero”. Meloni furiosa con Berlusconi

Il retroscena sull’attesa vana di Biden in un piccolo aeroporto polacco. Poi l’invito a Washington

“Lo fa apposta per indebolirmi all’estero”. Meloni furiosa con Berlusconi
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“Lo fa apposta per indebolirmi all’estero”. Meloni furiosa con Berlusconi

Meloni e Berlusconi sempre più ai ferri corti. Ecco cosa sta succedendo

Giorgia Meloni è furiosa con Silvio Berlusconi per le sue parole anti-Zelensky proprio alla vigilia del suo viaggio a Kiev, che inevitabilmente hanno portato alla risposta del premier ucraino in sua presenza in conferenza stampa: “Berlusconi non sa cosa sia la guerra“. Meloni ha cercato – si legge su Repubblica – di ridurre il rischio e le domande, ma ormai era troppo tardi. La presidente del Consiglio si sente isolata anche sul fronte dell’invio delle armi in maggioranza, si fa sempre più forte, infatti, l’asse Lega-Forza Italia per dire no all’invio di Jet all’Ucraina. Quando a sera si lascia alle spalle Kiev, la premier è furiosa. “Lo fa apposta — è la tesi che consegna alla delegazione — lo fa per indebolirmi all’estero”. Lo fa apposta, il Cavaliere. E prova a complicare un piano politico costruito a Palazzo Chigi per settimane. L’adesione atlantica mescolata al sovranismo del blocco di Visegrad. Biden e Zelensky, per compensare l’isolamento a Bruxelles.

Appena arriva a Kiev, – prosegue Repubblica – Meloni viene accolta da musica ucraina e da un mazzo di fiori dell’ambasciatore ucraino a Roma. “Sono qui — dice — per far capire a ogni italiano l’importanza di stare al fianco di Kiev“. La missione diventa presto un vero e proprio inseguimento. Inseguimento di Joe Biden, che copre inevitabilmente il viaggio di Meloni e la costringe pure a una vana attesa in un aeroporto polacco di confine. Alla fine però il Presidente la chiama e la invita a Washington. E c’è di più: autorevoli fonti della Casa Bianca fanno filtrare apprezzamento per la gestione positiva che la premier ha comunque avuto nei primi mesi di governo, dimostrandosi partner affidabile nonostante la difficile situazione a cui è costretta nella sua maggioranza.