“Desidero rivolgere le mie più sincere congratulazioni all’amico Roberto Maroni, nuovo Governatore della Lombardia, per lo straordinario risultato ottenuto – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà -. Ora posso sostenere, con maggiore orgoglio, di essere stato, in tempi non sospetti, l’unico ad avere caldeggiato la sua candidatura. Una posizione che avevo maturato da tempo in forza di corrette considerazioni numeriche e politiche. Per vincere in Lombardia, infatti, avevamo l’obbligo di presentarci uniti, Pdl e Lega, in un’alleanza il più ampia possibile, aperta anche al mondo riformista e cattolico. Quel mondo, appunto, che tradizionalmente non si riconosce nelle posizioni estreme di una parte consistente della sinistra. In occasione della “Giornata di ascolto”, organizzata a Brescia nello scorso mese di novembre dai vertici del Carroccio, affermai che “avrei votato convintamente Roberto Maroni governatore perché mi era molto chiara la positività di una alleanza con la Lega che da quasi quattro anni sostiene saldamente la mia Amministrazione in Provincia di Milano e, al contrario, consideravo una follia gettare al vento questa esperienza di governo”. Quella mia affermazione allora fece scalpore per il fatto che, a quel tempo, molti fra gli esponenti principali del Pdl in Lombardia dichiaravano di avere in Mario Monti il proprio orizzonte ed altri, invece, incoraggiavano energicamente Gabriele Albertini a proseguire la propria candidatura in opposizione alla Lega stessa.
Nella odierna considerazione dello straordinario recupero elettorale compiuto esclusivamente da Silvio Berlusconi, non si può peraltro dimenticare l’improcrastinabile esigenza di cambiare la conduzione del partito e far crescere una nuova classe dirigente. Anche alla luce dei risultati delle ultime regionali che evidenziano un arretramento del partito, in Lombardia, del 15% pari a oltre 450.000 voti”.
