Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Governo, M5S al lavoro con “estrema serenità”. Rabbia scomposta nella Lega

Governo, M5S al lavoro con “estrema serenità”. Rabbia scomposta nella Lega

“Dopo le Europee non cambia nulla”. La calma pentastellata e la rabbia scomposta della Lega

Governo, M5S al lavoro con “estrema serenità”. Rabbia scomposta nella Lega
governo conte

Di Alberto Maggi 

La calma contro la rabbia. Il senso di responsabilità contro il pericolo di farsi guidare dall’istinto. Dal Movimento 5 Stelle osservano con estrema serenità quanto sta accadendo nella maggioranza dopo la conferenza stampa nella quale il premier Giuseppe Conte ha annunciato il siluramento del sottosegretario Armando Siri. “La nostra linea è stata coerente fin dall’inizio. Se si dimette bene, altrimenti in Consiglio dei ministri abbiamo la maggioranza assoluta. Nessun problema”, spiegano fonti pentastellate. “Salvini torni a lavorare e smetta di fare i capricci”, aggiunge un deputato del M5S.

D’altronde alle Politiche del 2018 i grillini ha superato il 32% e la Lega non ha raggiunto nemmeno il 18 e quindi, nonostante i sondaggi e l’esito del voto europeo del 26 maggio, gli equilibri in Parlamento non sono destinati a cambiare. I 5 Stelle non cantano vittoria per il licenziamento di Siri ma lo considerano un atto dovuto e un capitolo chiuso. La volontà è quella di tornare ad occuparsi del problemi reali del Paese, primo fra tutti il provvedimento sul salario minimo che, insieme al reddito di cittadinanza, dovrebbe aiutare a combattere la povertà e a rilanciare ulteriormente la crescita dopo l’ottimo 0,2% fatto registrare dal Pil nel primo trimestre di quest’anno. Testa basse e concentrati nel merito, è il messaggio che arriva dai 5 Stelle come risposta ai confusi e scoordinati tentativi di vendetta della Lega.

“Non si fa cadere il governo per una poltrona”, ha detto Di Maio. Poche parole che riassumono perfettamente il senso del messaggio politico agli alleati di governo. “Se Salvini vuole far cadere l’esecutivo su Siri si accomodi, poi lo spiegherà lui agli italiani”, sottolineano le fonti M5S. Quanto alle Europee dai pentastellati arriva di nuovo un segnale di massima tranquillità. “Anche se i sondaggi venissero confermati a Roma non cambia nulla. Nessun rimpasto e avanti con il contratto firmato nel 2018”.

D’altronde I 5 Stelle hanno dimostrato lealtà sui temi chiave della Lega come il decreto sicurezza, la legittima difesa e la chiusura dei porti per fermare gli sbarchi di immigrati regolari (compreso il per nulla scontato no all’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini sul caso della nave Diciotti). E anche sull’autonomia, tema fondamentale per la Lega, il M5S non si tira indietro ma precisa che “va fatta bene e senza fretta”. Stesso discorso per la flat tax sulla quale insiste la Lega. “È nel contratto, ma non dovrà premiare i ricchi e soprattutto non dovrà comportare l’aumento dell’Iva”. Insomma, per i 5 Stelle è tutto molto chiaro: lavorare senza polemiche inutili e senza attaccarsi alle poltrone.