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M5S, il Di Battista-pensiero: il governo dura? Altre le priorità

Battaglia contro le grandi opere e a favore della classe media

M5S, il Di Battista-pensiero: il governo dura? Altre le priorità
alessandro di battista lp
“Tutti i cittadini (siano essi di destra, sinistra, di centro, apolitici) hanno il dovere di insistere sulla sola grande opera indispensabile per l’Italia: la manutenzione. Insisto: non sono le grandi opere che ci faranno uscire dalla crisi economica-sociale ed ambientale!”, ha scritto…

“Tutti i cittadini (siano essi di destra, sinistra, di centro, apolitici) hanno il dovere di insistere sulla sola grande opera indispensabile per l’Italia: la manutenzione. Insisto: non sono le grandi opere che ci faranno uscire dalla crisi economica-sociale ed ambientale!”, ha scritto questa mattina su Facebook Alessandro Di Battista, commentando il disastro causato ieri a Palermo dal maltempo e contestando l’espressione mediatica ormai diffusissima ‘bomba d’acqua’.

Dopo aver salutato con entusiasmo l’accordo in Consiglio dei ministri che porterà la famiglia Benetton fuori da Autostrade, l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle si sta concentrando sull’avanzare proposte con due punti chiave a cui tiene moltissimo: no alle grandi opere, e qui la distanza con l’ex alleato di governo Matteo Salvini è abissale, e sostegno alla classe media, particolarmente colpita dalle conseguenze economiche del lockdown e dalla crisi economica generata dalla pandemia del coronavirus.

Di Battista non ha alcuna intenzione in questa fase di entrare direttamente nell’agone politico e nella polemica quotidiana tra la maggioranza e le opposizioni di Centrodestra e all’interno della stessa maggioranza, in particolare tra i 5 Stelle e i renziani di Italia Viva. Schiva le interviste e, se ha qualcosa da dire, parla al suo popolo attraverso i social.

Chi lo conosce bene, afferma che l’ex deputato grillino si dice non particolarmente interessato agli interrogativi della stretta attualità politica, neppure alla domanda che molti si pongono, ovvero se il governo Conte arriverà fino al termine della legislatura nel 2023. Barra dritta e avanti con le proposte, sempre con lo spirito originario del Movimento 5 Stelle. Come, appunto, l’impegno per realizzare migliaia e migliaia di piccole opere di manutenzione, proprio per evitare tragedie come quelle di Palermo.