Che cosa pensa dell’ipotesi governo della doppia Z, Zingaretti-Zaia, lanciata da Affaritaliani.it nel caso in cui dovesse cadere l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte?
“Non ci credo nemmeno un po’”.
Perché?
“In Italia la solidarietà nazionale è una fantasia erotica”.
Cioè?
“Non c’è stata nemmeno quando storicamente c’era un governo denominato di solidarietà nazionale, ovvero il governo Andreotti. Era un monocolore democristiano senza neanche l’appoggio del Partito Comunista, ma solo con l’astensione del Pci. Non sono affatto convinto che oggi avremmo la capacità di fare ciò che non è stato fatto nella Prima Repubblica. Allora non si riuscì a unire Dc e comunisti, figuriamoci oggi se si possono mettere insieme il Pd e questa Lega”.

Gianfranco Rotondi
Troppo a destra?
“Forse sarebbe possibile se ci fosse la Lega di Bossi, che non è mai stato di destra e che, come diceva D’Alema, era una costola della sinistra. Poi c’era Maroni che ha un passato di gioventù nella sinistra estrema. Ma questa Lega di Salvini è collegata con le destre estreme europee e il Pd non può vendere l’anima, almeno finché alla guida del Carroccio rimane questa dirigenza”.
Però sarebbe Zaia ad andare al governo, un moderato…
“Ma Salvini non consentirebbe mai un governo con dentro la Lega che non veda lui come protagonista. Credo proprio che per la solidarietà nazionale non ci sia nulla da fare”.
Quindi che cosa può accadere?
“L’assetto politico può mutare partendo da questa maggioranza per muoversi verso un equilibrio europeo con la cosiddetta maggioranza Ursula”.
Insomma, Forza Italia nel governo…
“Non solo, qualcosa di più. Prima di tutto serve un chiarimento nei 5 Stelle tra chi è europeista e chi no. E la parte maggioritaria più vicina a Bruxelles potrebbe considerare utile un allargamento della maggioranza”.
Poi c’è appunto Forza Italia…
“Bisogna vedere se tutta Forza Italia è pronta a farsi Merkel, non nel senso erotico, ma nel senso del Partito Popolare Europeo. Una fetta minoritaria di Forza Italia che viene da Alleanza Nazionale potrebbe sentire il fascino fatale del muscolo di Meloni e Salvini”.
Ma la maggior parte dei parlamentari di Forza Italia seguirebbe Berlusconi…
“Assolutamente sì. Berlusconi è il trade union dell’Italia con l’Europa. Su questo punto c’è poco da scherzare e non lo dico io che sono il solito tifoso di Berlusconi. Il Cavaliere è l’unico leader italiano che rappresenta il tratto di unione con il Ppe e l’unico che se vuole alza il telefono e parla con Merkel. Per la Cancelliera tedesca è un consigliere ascoltato visti anche i suoi interessi in tanti Paesi europei. Certamente Berlusconi ha una capacità di presa su Merkel più importante di quella di un normale politico. E’ il naturale ispiratore dell’assetto europeo della politica italiana”.
Insomma, maggioranza Ursula per Conte…
“Il Ppe, quindi gran parte di Forza Italia, il Partito Socialista Europeo, quindi il Pd, e la parte ormai europeista del Movimento 5 Stelle. Penso ai dorotei grillini che certamente ritengono utile rimanere al governo digerendo un allargamento della maggioranza e non andare a casa. Aggiungerei anche una differenza importante tra Meloni e Salvini”.
Ovvero?
“Salvini e la Lega in Europa sono fuori dall’arco costituzionale e stanno con la Le Pen. Meloni e Fratelli d’Italia sono nei Conservatori e Riformisti quindi sono a sinistra di Forza Italia a Strasburgo. Vedremo…”.


