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Manovra, la Zes unica cresce ancora: stanziati 2,4 miliardi. Meloni rilancia il piano annunciato a La Piazza

La Legge di Bilancio rafforza il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. Sbarra: “Cifra più alta di sempre”

Manovra, la Zes unica cresce ancora: stanziati 2,4 miliardi. Meloni rilancia il piano annunciato a La Piazza

Manovra, il governo mette sul tavolo risorse per rafforzare la Zes unica

La Zes unica per il Mezzogiorno cresce ancora e si conferma uno degli strumenti su cui il governo punta per sostenere gli investimenti e l’occupazione nel Sud. Con la Manovra per il 2027, approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, lo stanziamento destinato al credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale unica sale a 2,4 miliardi di euro per il prossimo anno. A questi si aggiungono 1,25 miliardi previsti per il 2028. Una dotazione che rafforza la misura e che l’esecutivo intende mantenere al centro della propria strategia per lo sviluppo del Mezzogiorno.

Il tema è tornato oggi anche nell’intervento in videomessaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Sud Chiama Nord. La premier ha confermato il rafforzamento della misura, sottolineando che la Zes unica viene confermata e potenziata perché, nelle parole del governo, sta producendo risultati che si vogliono consolidare. Nel suo intervento, Meloni ha collegato la strategia per il Mezzogiorno ai dati sull’andamento economico e occupazionale. “In questi anni il Sud è cresciuto più del resto d’Italia, ha registrato un record storico di occupazione superando per la prima volta la soglia del 50%”, ha dichiarato, attribuendo questi risultati sia al dinamismo delle imprese e dei lavoratori sia ai provvedimenti adottati dall’esecutivo, tra cui proprio la Zes unica. La premier ha inoltre rivendicato il superamento della stagione dell’assistenzialismo, indicando nel sostegno alle attività produttive una delle direttrici della politica economica del governo.

Sulla stessa linea il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, che ha accolto positivamente il nuovo stanziamento. “Con la Legge di Bilancio, il Governo conferma e rafforza la strategia a favore degli investimenti nel Mezzogiorno stanziando 2,4 miliardi di euro, cifra più alta di sempre, per la Zes Unica”, ha affermato in una nota. Per Sbarra, si tratta di una scelta che punta a trasformare le potenzialità dei territori in nuove opportunità di crescita e occupazione.

Ma il rafforzamento della Zes non riguarda soltanto le risorse economiche. Il provvedimento si inserisce in un percorso più ampio, che guarda anche alla possibilità di estendere ad altre aree del Paese i meccanismi di semplificazione amministrativa sperimentati nel Mezzogiorno. Un’ipotesi che Meloni aveva già messo sul tavolo alla fine di agosto, durante La Piazza – Il Bene Comune, la kermesse organizzata da Affaritaliani a Ceglie Messapica dal 27 al 29 agosto.

Nel videomessaggio trasmesso in quell’occasione, la presidente del Consiglio aveva richiamato i risultati attribuiti alla Zes unica, parlando di un giro d’affari da 60 miliardi di euro generato nel Mezzogiorno. “Una strategia di sviluppo che si poggia su alcuni meccanismi particolarmente concreti ed efficaci, come quelli connessi alla semplificazione, e che intendiamo estendere ora a tutto il territorio nazionale”, aveva dichiarato.

Il passaggio aveva indicato una prospettiva che va oltre il perimetro geografico della Zona economica speciale: utilizzare l’esperienza del Sud come riferimento per rendere più rapidi gli iter autorizzativi e facilitare la realizzazione dei progetti imprenditoriali anche nel resto d’Italia. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli ostacoli burocratici che possono rallentare gli investimenti, creando condizioni più favorevoli per le imprese.

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