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Politica

Di Tommaso Cinquemani
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"Bersani ha fatto una figura pietosa. Ora il Pd voti compatto Rodotà, solo così si eviterà di mettere nelle mani di Berlusconi la vittoria delle prossime elezioni, che sono vicine". Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, con una intervista ad Affaritaliani.it analizza la debacle del Pd nell'elezione del Presidente della Repubblica. "Dopo le Politiche Bersani, sconfitto, non si doveva presentare e per stanare Grillo il Pd doveva presentare una candidatura come quella di Rodotà o di Zagrebesky". Poi fa una previsione: "Ora candideranno D'Alema o Prodi". E sul Pd ha un giudizio lapidario: "E' morto. Renzi vada con Monti. C'è un bel progetto di partito socialdemocratico, laico, che è quello di Fabrizio Barca. Bersani vada con lui".


Professor Cacciari, oggi il Pd si è diviso sull'elezione del Presidente della Repubblica. E' fallito l'accordo Pd-Pdl-Scelta Civica.  Che cosa sta succedendo tra i democratici?
"Hanno fatto una figura pietosa . Il Pd è un partito che non ha una rotta e ha una segretaria e un leader sconfitto, uscito bocciato dalla elezioni che ha pervicacemente insistito a voler andare avanti. Queste sono le conseguenze. Speriamo che non si arrivi al capolavoro assoluto, al suicidio perfetto, di rimettere Berlusconi nelle condizioni di vincere le prossime elezioni politiche. Perché è chiaro che si andrà presto al voto".

Per evitare il 'suicidio perfetto' il Pd dovrebbe votare Rodotà?
"Sì. A questo punto la scelta dovrebbe essere quella di salvare la possibilità di vincere le prossime elezioni e questo lo si può fare solo votando un candidato che sia rappresentate della sinistra. Rodotà è un candidato perfetto: non è della vecchia sinistra, è un grande intellettuale, una persona di altezza morale e culturale assoluta. E' chiaro che non è una candidatura digeribile da una certa area cattolica del Pd e dal Pdl, ma è una candidatura su cui il Centrosinistra potrebbe trovare una convergenza. E su quella si va  a vincere le elezioni politiche".

Perché Bersani non ha dato l'ordine di scuderia di votare Rodotà fin dall'inizio?
"Dopo le elezioni Bersani, sconfitto, non si doveva presentare e per stanare Grillo il Pd doveva presentare una candidatura come quella di Rodotà o di Zagrebesky. E su quella Grillo non avrebbe potuto dire di no. Se avessero presentato una persona del genere avrebbero impallinato Grillo.

Invece Grillo ora sta passando per il salvatore della Patria. A Bersani ha detto che è lui la causa "dello stallo della democrazia"...
"Il miracolo che sta avvenendo è il rilancio di Grillo e dare la possibilità a Berlusconi di vincere ancora. L'unica cosa ora è compattare la sinistra su un nome che non sia della casta, della vecchia politica. Invece non succederà così: andranno su D'Alema o su Prodi. E visto che Prodi ha una gran fortuna finirà con vincere lui".

Renzi ha detto chiaramente che Marini non lo avrebbe votato. Metà partito lo ha seguito. Stiamo assistendo ad una scalata di Renzi alla segreteria?
"Renzi a questo punto è impallinato pure lui. Troverà sempre all'interno del Pd una opposizione della metà del partito. Speriamo che finalmente capiscano che il Partito Democratico è morto. Era un bel progetto, ma non ha funzionato. Basta con questa respirazione bocca  a bocca. E' inutile tenere insieme Bersani e Renzi. Meglio una bella divisione consensuale. Renzi magari vada con Monti, non c'entra nulla con la storia degli ex comunisti".

E Bersani che cosa dovrebbe fare?
"C'è un bel progetto di partito socialdemocratico, laico, che è quello di Fabrizio Barca. Bersani vada con lui e facciano Barca segretario".

Alla fine chi ha dimostrato di saperla più lunga è Berlusconi, è così?
"Certo, li ha messi tutti nel sacco. Berlusconi ha il potere mediatico e ci sa fare. Certo però che per farlo risorgere ci è voluto del genio. Ma il Pd ce l'ha fatta".

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