Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti
Editore Marcello Antelmi

Home » Politica » Mattarella a Napoli per i 20 anni di Fondazione con il Sud: “Posto indimenticabile”

Mattarella a Napoli per i 20 anni di Fondazione con il Sud: “Posto indimenticabile”

Il Capo dello Stato presente all’iniziativa contro lo spopolamento del Mezzogiorno

Mattarella a Napoli per i 20 anni di Fondazione con il Sud: “Posto indimenticabile”

Mattarella a Napoli tra sociale e cultura: dalla Fondazione con il Sud al Quadriportico

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato al Complesso monumentale di Donnaregina a Napoli per l’iniziativa “Sud Vivo – 20 anni con il Sud”, organizzata dalla Fondazione con il Sud. L’evento celebra i due decenni dalla nascita dell’ente non profit privato e costituisce il cuore della campagna partecipativa “Sud Vivo”, incentrata sui temi dello spopolamento e della rigenerazione demografica del Mezzogiorno con il coinvolgimento di circa 200 organizzazioni e realtà culturali di tutto il Paese. Nel corso dell’incontro vengono presentati il “Report Sud Vivo” e un’anticipazione dell’indagine Demopolis “Gli italiani e lo spopolamento… Non solo al Sud”.

L’accoglienza e l’esibizione musicale

Ad accogliere il Capo dello Stato sono stati il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il prefetto Michele Di Bari e l’arcivescovo Domenico Battaglia. L’ingresso in sala di Mattarella è stato accompagnato da un lungo applauso prima dell’esecuzione dell’inno nazionale.

In precedenza si è tenuta l’esibizione dell’Orchestra Tornaccantà, composta da dieci musicisti napoletani, che ha proposto brani della tradizione — come Napule è, Fenesta vascia, ‘E spingole, Dduie paravise, Dicitencelle vuje e ‘A tazza ‘e cafe— utilizzando strumenti realizzati dai detenuti delle carceri di Opera, Monza e Secondigliano con il legno ricavato dai barconi dei migranti naufragati nel Mediterraneo.

Il saluto delle istituzioni: Manfredi e la crescita del Mezzogiorno

“Ringrazio il presidente Mattarella per la sua presenza a Napoli, che esprime ancora una volta attenzione e vicinanza alla nostra città e alla nostra comunità“, ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi nel suo saluto istituzionale.

“Vogliamo che la crescita e l’attrattività di Napoli si traducano in opportunità per chi la abita e per i nostri giovani”, ha aggiunto il primo cittadino e presidente dell’Anci, rimarcando la necessità di “lavoro qualificato e prospettive stabili. Non c’è nulla che crea più equità della crescita culturale”. Manfredi ha infine sottolineato: “Celebrare qui 20 anni di Fondazione con il Sud significa riconoscere il grande impegno che ha generato opportunità concrete per i nostri territori.Il Comune partecipa attivamente a questo percorso e Napoli vuole fare la propria parte nella consapevolezza che ampliare le opportunità nel Sud significa contribuire alla crescita e alla coesione di tutto il Paese”.

L’intervento di Monsignor Battaglia: solidarietà e futuro

Nel suo discorso all’evento, l’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, si è rivolto al Capo dello Stato: “Signor presidente, grazie per le sue parole, per la sua testimonianza, per il modo in cui continua a ricordarci che la speranza non è una disposizione ingenua dell’animo, ma una responsabilità da assumere insieme. La sua presenza ci parla di un’Italia che non si accontenta delle distanze che la attraversano, che non considera alcuni territori meno importanti di altri, che non accetta che il luogo in cui si nasce possa decidere in anticipo ciò che si potrà diventare“.

“Le sue parole e la sua testimonianza ci aiutano a credere che un futuro diverso sia possibile – ha aggiunto – un futuro nel quale il bene comune non sia una formula da pronunciare nelle occasioni ufficiali, ma il criterio con cui orientare le scelte pubbliche, le relazioni economiche e sociali. Un futuro in cui la solidarietà e lo sviluppo del Mezzogiorno e la cura di ogni periferia umana ed esistenziale diventano una priorità irrinunciabile“.

Battaglia ha poi ricordato le origini dell’ente: “oggi siamo qui” perché 20 anni fa “qualcuno ha creduto che il Sud non dovesse essere condannato a rincorrere il futuro degli altri, ma potesse diventare protagonista del proprio destino.Qualcuno ha creduto che la solidarietà non fosse una parola buona per i convegni, ma una forza capace di cambiare la vita delle persone, di aprire strade, di restituire dignità e possibilità a chi troppo spesso si è sentito lasciato indietro. A 20 anni di distanza, siamo qui per dire grazie a quella intuizione, a chi l’ha voluta, a chi ogni giorno continua a tradurla in gesti concreti”.

Il saluto di Mattarella e il prosieguo della visita al Rione Sanità

Dopo un breve saluto fuori programma alla cerimonia, il presidente della Repubblica ha lasciato tra gli applausi il Complesso di Donnaregina. “Questo complesso è davvero indimenticabile per chi l’ha visto per la prima volta come me. Grazie per quanto fate e auguri”, è stato il messaggio rivolto da Mattarella ai partecipanti. La sua presenza in città è poi proseguita con una serie di appuntamenti nel rione Sanità.

La tappa al Quadriportico della Cattedrale prima del rientro a Roma

Al termine della cerimonia, Sergio Mattarella ha visitato l’antico quadriportico della cattedrale di Napoli — dove sono in corso scavi archeologici — accompagnato da don Antonio Loffredo, direttore del Mudd (Museo Diocesano Diffuso). Entrando dal palazzo episcopale, il Capo dello Stato ha attraversato la parte più antica del Duomo per raggiungere la struttura del V secolo, realizzata con materiale di spoglio d’epoca romana, mosaici coevi e un calendario marmoreo del IX secolo che racconta la vita liturgica. Al termine della visita, il Presidente è ripartito per Roma.

Il Quadriportico, testimonianza di rilievo della storia paleocristiana napoletana, sarà restituito alla fruizione pubblica al termine di un articolato intervento di restauro e risanamento conservativo, affiancato da nuove indagini archeologiche. Gli interventi sono stati realizzati sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, con il sostegno dell’Arcidiocesi di Napoli nell’ambito del progetto “Restauro e risanamento conservativo del Museo Diocesano di Napoli” (finanziato da Ales – ex Arcus spa), mentre le indagini archeologiche sono state finanziate dal Ministero della Cultura.

Con l’inaugurazione prevista entro la fine dell’anno, il sito entrerà a far parte del percorso del Museo Diocesano Diffuso di Napoli gestito dalla Fondazione Napoli C’entro Ets, rappresentando un nuovo tassello di valorizzazione culturale coniugata ad accessibilità e nuove opportunità lavorative per i giovani.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno