Costituente, l’Aula della Camera celebra gli 80 anni alla presenza di Mattarella e Meloni
È iniziata nell’Aula della Camera la cerimonia per gli 80 anni dalla seduta inaugurale dell’Assemblea Costituente, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presenti anche la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato e le principali cariche istituzionali. L’emiciclo è gremito, con deputati, senatori e membri del governo. Nelle tribune superiori sono esposte le bandiere tricolori.
Al centro dell’Aula è schierata l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, con il coro alle spalle, diretti da Michele Mariotti. In programma l’esecuzione del «Canto degli italiani», dell’inno alla Gioia di Beethoven, di un’aria dalla Traviata di Verdi e della sinfonia del Nabucco.
“Nel discorso di insediamento della Consulta, il 25 settembre 1945, Carlo Sforza fece appello alla memoria di martiri assassinati dal fascismo, Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gramsci, Carlo e Nello Rosselli, per concludere che l’Italia avrebbe avuto un futuro identificando i suoi interessi con quelli di un’Europa pacificata e solidale”. Queste le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la seduta solenne di Camera e Senato per gli 80 anni dell’apertura dei lavori dell’Assemblea Costituente.
“Ringrazio i Presidenti delle Camere per aver assunto l’iniziativa di rendere onore – alla presenza dei Presidenti del Consiglio di ministri e della Corte costituzionale – alle donne e agli uomini che, nella Assemblea Costituente – in questa Aula, dove si svolsero i suoi lavori – seppero dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani, all’indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l’indipendenza”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.
Ma- come fanno notare diverse agenzie stampa- la pattuglia dei deputati vannacciani non si intravede, nell’aula della Camera, alla cerimonia per gli 80 anni dalla seduta inaugurale dell’assemblea costituente. Alcuni di loro, come Rossano Sanno ed Edoardo Ziello, si sono recati ad un flash mob in via Cristoforo Colombo contro quella che definisco una “censura” da parte della Rai nei confronti di Futuro nazionale. Contattato telefonicamente, Ziello ha precisato: “Io ero a Montecitorio ma sono andato via per il presidio davanti alla Rai“. Ha confermato la sua assenza anche Emanuele Pozzolo per impegni di partito a Torino.

