Mattarella "richiama" Meloni sulla politica estera. Il Quirinale vuole più Europa e meno Trump. Il Cdx tace ma non gradisce - Affaritaliani.it

Politica

Ultimo aggiornamento: 19:56

Mattarella "richiama" Meloni sulla politica estera. Il Quirinale vuole più Europa e meno Trump. Il Cdx tace ma non gradisce

Che cosa c'è dietro le parole del presidente della Repubblica

Di Alberto Maggi

"L'Unione europea riveste un ruolo centrale per quanto riguarda la nostra vita internazionale e la nostra attività diplomatica"

Sergio Mattarella bacchetta indirettamente (ovviamente senza citarla) Giorgia Meloni. "L'Unione europea riveste un ruolo centrale per quanto riguarda la nostra vita internazionale e la nostra attività diplomatica". E' il passaggio principale del presidente della Repubblica incontrando al Quirinale i vincitori del concorso per segretari di Legazione del Corso 'Boris Biancheri Chiappori'.

"L'azione dell'Italia è inscindibile da quella dell'Unione e tutelarne coesione, prestigio, forza e efficacia di posizioni è in realtà un'altra forma di tutela del nostro protagonismo, del nostro interesse nazionale, della nostra capacità di essere ascoltati nella vita internazionale", aggiunge il Capo dello Stato.

La lettura che viene data in ambienti politici sia di maggioranza sia di opposizione è un richiamo alla premier e leader di Fratelli d'Italia, ma anche al vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, ad evitare eccessivi appiattimenti sulle posizioni del presidente Usa Donald Trump.

Mattarella, europeista convinto fin da quando ha iniziato a far politica con la Democrazia Cristiana, non gradisce - spiegano fonti qualificate - certi atteggiamenti e certe posizioni troppo "prudenti" e "caute" della premier e dell'esecutivo nei confronti del tycoon. Sia sulla questione Groenlandia, anche se poi rientrata, sia sui dazi sia sull'Ucraina sia sull'ipotesi di entrare (in futuro) nel cosiddetto Board of Peace per Gaza, una sorta di nuovo ordine mondiale a guida Trump al posto dell'Onu. 

Mattarella si riferisce in particolare alle parole durissime contro l'Europa e in particolare le istituzioni comunitarie di Bruxelles che da Palazzo Chigi e in generale dalla maggioranza, nemmeno dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani (membro del Ppe come segretario di Forza Italia), non è stato non solo rigettato ma nemmeno velatamente criticato.

Va bene l'unità dell'Occidente per arginare Russia Cina, ma il Quirinale ha voluto chiarire con parole molto esplicite che il governo Meloni deve cambiare linea in politica estera e guardare più a Bruxelles e meno a Washington, Non per motivi politici ma perché la coesione dell'Unione è un principio fondamentale oggi quasi quotidianamente messo a rischio proprio dall'azione politica di Trump. Le parole del Presidente non sono certo piaciute a Palazzo Chigi e in generale nel Centrodestra, ma difficilmente ci saranno commenti per evitare lo scontro istituzionale.

Tutte le notizie della sezione politica