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Politica
Mattarella: "Meloni Premier grande novità, la Costituzione resta la bussola"
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il discorso di Capodanno del Presidente - guarda il video

 

Il 1 gennaio 2023 la Costituzione compie 75 anni dalla sua entrata in vigore. La ricorrenza, che rischiava di passare sotto silenzio tra i trambusti della cronaca, viene sottolineata da Sergio Mattarella nel tradizionale discorso di fine anno. Il primo del suo secondo ciclo, dopo i saluti di fine 2021 che sembravano mettere un pietra tombale sulle speranze di chi ambiva a convincerlo a rimanere al Quirinale.

E invece il Mattarella-bis è andato in porto e quindi il Presidente è necessariamente partito dal lì, spiegando che la volontà espressa dal Parlamento ha sorpreso lui per primo. E pazienza se i retroscenisti raccontano ben altra versione della vicenda.

L'altra fondamentale sottolineatura ha riguardato Giorgia Meloni, in quanto prima donna nella storia del Paese a guidare il governo. Un passaggio nel contempo doveroso e non scontato, che la Premier ha gradito particolarmente e, fanno sapere da Palazzo Chigi, ha contraccambiato con una telefonata di ringraziamento per gli incoraggiamenti e di “sinceri auguri” per la prosecuzione del mandato del Capo dello Stato.

Mattarella ha affrontato il tema della ripresa economica, senza nascondere le difficoltà – legate anche al Covid che torna a far paura - ma evidenziando con altrettanta convinzione la capacità resiliente di un Paese che è cresciuto sia nel 2021 che nel 2022 e che nella sua energia innovativa ha un'arma in più che fa ben sperare per il futuro, nonostante le previsioni negative sullo scenario del 2023.

Se era atteso il ricordo di Ratzinger, il Papa emerito scomparso proprio nelle prime ore del 31 dicembre, meno ovvi sono stati i riferimenti al Sistema Sanitario Nazionale e alla scuola, sulla quale secondo Mattarella bisogna investire, anche approfittando del Pnrr.

Il Presidente ha inoltre auspicato che il prossimo anno segni la fine del conflitto in Ucraina, ma rimarcando come la responsabilità sia tutta a carico della Federazione russa, in quanto invasore, e non di “chi si difende”. Un passaggio necessario a ribadire la linea atlantista dell'Italia, pronta a garantire aiuto indipendentemente dall'alternarsi dei governi. Il suo accenno all'instabilità politica è stato rapido, ma significativo: Matterella ha ricordato come negli ultimi anni si siano passate il testimone praticamente tutte le forze politiche, che a turno hanno avuto l'opportunità di governare. Tra le righe, si è colto il persistere della sua netta critica agli scarsi risultati ottenuti dai partiti e, indirettamente, una conferma del suo interventismo che lo portò a “commissariare” il Paese chiamando Draghi a presiedere un governo forse non realmente “dei migliori”, ma certamente di unità nazionale. 

 

 

IL DISCORSO INTEGRALE DEL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA – 31 DICEMBRE 2002

 


Mattarella: mia rielezione inattesa

"L'elezione del Presidente della Repubblica, con la scelta del Parlamento e dei delegati delle Regioni che, in modo per me inatteso, mi impegna per un secondo mandato". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno.

Mattarella: in piedi nella sala della Musica

In piedi, nella sala della Musica, con il panorama di Roma notturna alle spalle, accanto le bandiere di Italia, Europa e Quirinale e il tradizionale albero di Natale. Sergio Mattarella accoglie cosi' gli italiani nel palazzo della Presidenza per il primo discorso di Fine anno del suo secondo mandato. La sala della musica prende il nome dalla presenza di un fortepiano inglese e di alcuni arredi decorati con strumenti musicali ed era stata allestita per l'arrivo di Napoleone a Roma nel 1812. L'imperatore francese non giunse mai nella capitale ma gli arredi sono rimasti fino a noi. Nella volta della sala un affresco dedicato a Giulio Cesare, oltre a tondi neoclassici, mentre le pareti sono decorate da ritratti dei Savoia.

Mattarella: donna premier grande novita' sociale e culturale 

"Il chiaro risultato elettorale ha consentito la veloce nascita del nuovo governo, guidato, per la prima volta, da una donna. E' questa una novita' di grande significato sociale e culturale, che era da tempo matura nel nostro Paese, oggi divenuta realta'". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno.

Mattarella: realta' ha chiamato tutti a responsabilita' 

"La concretezza della realta' ha convocato ciascuno alla responsabilita'. Sollecita tutti ad applicarsi all'urgenza di problemi che attendono risposte". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno.

Mattarella, tutti i partiti hanno vissuto esperienza governo

"Nell'arco di pochi anni si sono alternate al governo pressoché tutte le forze politiche presenti in Parlamento, in diverse coalizioni parlamentari. Quanto avvenuto le ha poste, tutte, in tempi diversi, di fronte alla necessità di misurarsi con le difficoltà del governare. Riconoscere la complessità, esercitare la responsabilità delle scelte, confrontarsi con i limiti imposti da una realtà sempre più caratterizzata da fenomeni globali: dalla pandemia alla guerra, dalla crisi energetica a quella alimentare, dai cambiamenti climatici ai fenomeni migratori". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella nel suo messaggio di fine anno.

Mattarella: in democrazia matura visione e regole condivise

"La nostra democrazia si e' dimostrata, ancora una volta, una democrazia matura, compiuta, anche per questa esperienza, da tutti acquisita, di rappresentare e governare un grande Paese". Lo ha detto Sergio Mattarella nel dicorso di Fine anno. Per il Presidente della Repubblica "e' questa consapevolezza, nel rispetto della dialettica tra maggioranza e opposizione, che induce a una comune visione del nostro sistema democratico, al rispetto di regole che non possono essere disattese, del ruolo di ciascuno nella vita politica della Repubblica" e "questo corrisponde allo spirito della Costituzione". 

Mattarella: 2022 anno folle guerra, 2023 sia anno sua fine 

"Il 2022 e' stato l'anno della folle guerra scatenata dalla Federazione russa. La risposta dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente e' stata un pieno sostegno al Paese aggredito e al popolo ucraino, il quale con coraggio sta difendendo la propria liberta' e i propri diritti". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno. "Se questo e' stato l'anno della guerra - ha proseguito il presidente della Repubblica -, dobbiamo concentrare gli sforzi affinche' il 2023 sia l'anno della fine delle ostilita', del silenzio delle armi, del fermarsi di questa disumana scia di sangue, di morti, di sofferenze".

Mattarella: Costituzione e' bussola, dovere rispettarla

"La Costituzione resta la nostra bussola, il suo rispetto il nostro primario dovere; anche il mio". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno, ricordando che "domani, primo gennaio, sara' il settantacinquesimo anniversario della sua entrata in vigore".

Mattarella: 2022 anno folle guerra, 2023 sia anno sua fine

"Il 2022 e' stato l'anno della folle guerra scatenata dalla Federazione russa. La risposta dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente e' stata un pieno sostegno al Paese aggredito e al popolo ucraino, il quale con coraggio sta difendendo la propria liberta' e i propri diritti". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno. "Se questo e' stato l'anno della guerra - ha proseguito il presidente della Repubblica -, dobbiamo concentrare gli sforzi affinche' il 2023 sia l'anno della fine delle ostilita', del silenzio delle armi, del fermarsi di questa disumana scia di sangue, di morti, di sofferenze".

Ucraina: Mattarella, Europa e Papa cercano pace

"La pace e' parte fondativa dell'identita' europea e, fin dall'inizio del conflitto, l'Europa cerca spiragli per raggiungerla nella giustizia e nella liberta'. Alla pace esorta costantemente Papa Francesco, cui rivolgo, con grande affetto, un saluto riconoscente, esprimendogli il sentito cordoglio dell'Italia per la morte del Papa emerito Benedetto XVI". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno. "Si prova profonda tristezza per le tante vite umane perdute e perche', ogni giorno, vengono distrutte case, ospedali, scuole, teatri, trasformando citta' e paesi in un cumulo di rovine. Vengono bruciate, per armamenti, immani quantita' di risorse finanziarie che, se destinate alla fame nel mondo, alla lotta alle malattie o alla poverta', sarebbero di sollievo per l'umanita'" ha proseguito il Capo dello Stato.

Mattarella: se aggressore vince ci saranno nuove guerre

Del dramma ucraino e delle sue atrocita' "la responsabilita' ricade interamente su chi ha aggredito e non su chi si difende o su chi lo aiuta a difendersi. Pensiamoci: se l'aggressione avesse successo, altre la seguirebbero, con altre guerre, dai confini imprevedibili". Lo ha detto Sergio Mattarela nel dsiscorso di Fine anno. Il Presidente ha poi esortato: "Non ci rassegniamo a questo presente. Il futuro non puo' essere questo".

Mattarella: da giovani iraniane coraggiose voglia di libertà

"La speranza di pace e' fondata anche sul rifiuto di una visione che fa tornare indietro la storia, di un oscurantismo fuori dal tempo e dalla ragione. Si basa soprattutto sulla forza della liberta'. Sulla volonta' di affermare la civilta' dei diritti. Qualcosa che e' radicato nel cuore delle donne e degli uomini. Ancor piu' forte nelle nuove generazioni. Lo testimoniano le giovani dell'Iran, con il loro coraggio. Le donne afghane che lottano per la loro liberta'. Quei ragazzi russi, che sfidano la repressione per dire il loro no alla guerra". E' uno dei passaggi del discorso di Fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Mattarella: Covid non sconfitto, non dimenticare insegnamenti

"Gli ultimi anni sono stati duri. Cio' che abbiamo vissuto ha provocato o ha aggravato tensioni sociali, fratture, poverta'. Dal Covid - purtroppo non ancora sconfitto definitivamente - abbiamo tratto insegnamenti da non dimenticare". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del discorso di fine anno.

Mattarella: Ssn presidio insostituibile, va rafforzato

"Abbiamo compreso che la scienza, le istituzioni civili, la solidarieta' concreta sono risorse preziose di una comunita', e tanto piu' sono efficaci quanto piu' sono capaci di integrarsi, di sostenersi a vicenda. Quanto piu' producono fiducia e responsabilita' nelle persone", sottolinea il presidente della Repubblica in un passaggio del discorso di fine anno. "Occorre operare affinche' quel presidio insostituibile di unita' del Paese rappresentato dal Servizio sanitario nazionale si rafforzi, ponendo sempre piu' al centro la persona e i suoi bisogni concreti, nel territorio in cui vive", aggiunge Sergio Mattarella.

Mattarella: coesione da' fiducia, ed economia cresce

"Rimuovere gli ostacoli e' un impegno da condividere, che richiede unita' di intenti, coesione, forza morale. E' grazie a tutto questo che l'Italia ha resistito e ha ottenuto risultati che inducono alla fiducia". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno. "La nostra capacita' di reagire alla crisi generata dalla pandemia e' dimostrata dall'importante crescita economica che si e' avuta nel 2021 e nel 2022" ha sottolineato il presidente della Repubblica. "Le nostre imprese, a ogni livello, sono state in grado, appena possibile, di ripartire con slancio: hanno avuto la forza di reagire e, spesso, di rinnovarsi. Le esportazioni dei nostri prodotti hanno tenuto e sono anzi aumentate. L'Italia e' tornata in brevissimo tempo a essere meta di migliaia di persone da ogni parte del mondo. La bellezza dei nostri luoghi e della nostra natura ha ripreso a esercitare una formidabile capacita' attrattiva".

Mattarella: rinunciare a modernita' errore e illusione

"Dobbiamo imparare a leggere il presente con gli occhi di domani. Pensare di rigettare il cambiamento, di rinunciare alla modernita' non e' soltanto un errore: e' anche un'illusione". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno. "Il cambiamento va guidato, l'innovazione va interpretata per migliorare la nostra condizione di vita, ma non puo' essere rimossa. La sfida, piuttosto, e' progettare il domani con coraggio".

Mattarella: transizione e' nuova frontiera nostra economia

"La sfida e' progettare il domani con coraggio". Lo ha detto Sergio Mattarella nel discorso di Fine anno. "Mettere al sicuro il pianeta, e quindi il nostro futuro, il futuro dell'umanita', significa affrontare anzitutto con concretezza la questione della transizione energetica. L'energia e' cio' che permette alle nostre societa' di vivere e progredire. Il complesso lavoro che occorre per passare dalle fonti tradizionali, inquinanti e dannose per salute e ambiente, alle energie rinnovabili, rappresenta la nuova frontiera dei nostri sistemi economici" ha concluso il presidente della Repubblica. 

Mattarella: serve cultura digitale che garantisca libertà

"Occorre compiere scelte adeguate, promuovendo una cultura digitale che garantisca le liberta' dei cittadini". Questa l'esortazione di Sergio Mattarella che nel discorso di Fine anno ha dedicato un ampio passaggio alla trasformazione digitale, un cambiamento "che stiamo vivendo, e di cui probabilmente fatichiamo tuttora a comprendere la portata". "L'uso delle tecnologie digitali ha gia' modificato le nostre vite, le nostre abitudini e probabilmente i modi di pensare e vivere le relazioni interpersonali. Le nuove generazioni vivono gia' pienamente questa nuova dimensione. La quantita' e la qualita' dei dati, la loro velocita' possono essere elementi posti al servizio della crescita delle persone e delle comunita'. Possono consentire di superare arretratezze e divari, semplificare la vita dei cittadini e modernizzare la nostra societa'" ha detto il capo dello Stato.

Mattarella: occasione Pnrr non va persa, investire su scuola

"Il terzo grande investimento sul futuro e' quello sulla scuola, l'universita', la ricerca scientifica. E' li' che prepariamo i protagonisti del mondo di domani. Li' che formiamo le ragazze e i ragazzi che dovranno misurarsi con la complessita' di quei fenomeni globali che richiederanno competenze adeguate, che oggi non sempre riusciamo a garantire. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza spinge l'Italia verso questi traguardi. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione. Lo dobbiamo ai nostri giovani e al loro futuro". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del discorso di fine anno.

Mattarella ai giovani: guidate prudenti, non cancellate futuro

"Parlando dei giovani vorrei - per un momento - rivolgermi direttamente a loro: siamo tutti colpiti dalla tragedia dei tanti morti sulle strade. Troppi ragazzi perdono la vita di notte per incidenti d'auto, a causa della velocita', della leggerezza, del consumo di alcol o di stupefacenti. Quando guidate avete nelle vostre mani la vostra vita e quella degli altri. Non distruggetela per un momento di imprudenza. Non cancellate il vostro futuro". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del discorso di fine anno.

Mattarella: guardiamo a domani con occhi dei giovani

"Care concittadine e cari concittadini, guardiamo al domani con uno sguardo nuovo. Guardiamo al domani con gli occhi dei giovani. Guardiamo i loro volti, raccogliamo le loro speranza. Facciamole nostre". E' l'esortazione con cui Sergio Mattarella conclude il discorso di Fine anno. "Facciamo si' che il futuro delle giovani generazioni non sia soltanto quel che resta del presente ma sia il frutto di un esercizio di coscienza da parte nostra. Sfuggendo la pretesa di scegliere per loro, di condizionarne il percorso".

Mattarella: Repubblica vive di tutti, questo ci da' fiducia

"La Repubblica vive della partecipazione di tutti. E' questo il senso della liberta' garantita dalla nostra democrazia. E' anzitutto questa la ragione per cui abbiamo fiducia. Auguri!". Cosi' Sergio Mattarella ha concluso il suo discorso di Fine anno. 

Mattarella: Repubblica vive di tutti, questo ci da' fiducia

"La Repubblica vive della partecipazione di tutti. E' questo il senso della liberta' garantita dalla nostra democrazia. E' anzitutto questa la ragione per cui abbiamo fiducia. Auguri!". Cosi' Sergio Mattarella ha concluso il suo discorso di Fine anno.

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