«Sono strumenti che se non amministrati con prudenza e discrezione possono vulnerare il riserbo che deve contraddistinguere l’azione dei magistrati e potrebbero offuscare la credibilità e il prestigio della struttura giudiziaria».
Queste le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella che si rivolge ai magistrati, invitandoli a non lasciarsi condizionare dall’impatto mediatico e perseguendo invece decisioni sulla base della legge e non delle opinioni comuni.
Un monito che arriva durante l’inaugurazione dell’anno formativo 2019 della Scuola superiore di Magistratura a Castelpulci, a Scandicci (Firenze); il rimanere lucidi e il non lasciarsi influenzare dalla pressione che può derivare dalla risonanza mediatica di un processo e dalla «spinta emotiva di un presunto sentimento popolare» questa l’attenzione che i magistrati devono avere quantdo intraprendono il loro lavoro.

