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Meloni dichiara guerra al fentanyl: “Italia prima in Europa a definire un piano nazionale. Vogliamo evitare quelle migliaia di zombie”

Rafforzati i controlli sulla custodia delle sostanze. Confronto con i network, è “necessario correggere i messaggi fuorvianti sulle droghe”

Meloni dichiara guerra al fentanyl: “Italia prima in Europa a definire un piano nazionale. Vogliamo evitare quelle migliaia di zombie”
FILE – Jonathan Dumke, a senior forensic chemist with the Drug Enforcement Administration, holds vials of fentanyl pills at a DEA research laboratory on April 29, 2025, in Northern Virginia. (AP Photo/Mark Schiefelbein, File)

“Prevenire significa anche sapere agire prima che un pericolo esploda. Ed è questa la ragione per cui voglio ricordare che siamo stati i primi in Europa a definire un piano nazionale contro l’uso improprio di fentanyl e degli oppioidi sintetici“. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’incontro internazionale di alto livello sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, promosso da Italia e Francia, co-fondatori della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), alla Comunità di San Patrignano. “Abbiamo formato gli operatori, reso disponibili gli antidoti e oggi – ha aggiunto la premier – rafforziamo i controlli anche sulla custodia di queste sostanze, soprattutto negli ospedali, nelle strutture sanitarie, perché non finiscano nei circuiti illegali per trasformare in zombie migliaia di persone“.

Per il contrasto alla droga l’Italia ha “valorizzato le esperienze più riuscite e le migliori pratiche che oggi siamo qui per mettere a disposizione di tutti i nostri partner. Abbiamo assicurato al sistema nazionale contro le dipendenze le risorse più consistenti di sempre, oltre 210 milioni di euro solamente nel 2026″. “Questo – ha aggiunto la premier – ci ha consentito di assumere nuovo personale nei servizi pubblici, sostenere concretamente le comunità terapeutiche, garantire a chi chiede aiuto la libertà di scegliere il percorso più adatto, anche quando è lontano da casa.

“Abbiamo avviato una interlocuzione proficua con i principali network per correggere messaggi fuorvianti che troppo spesso abbiamo ascoltato in passato“. Lo ha sottolineato Giorgia Meloni, sottolineando che il primo dei “principi” inclusi nella dichiarazione finale che verrà sottoscritta è la prevenzione. “La prevenzione – ha sottolineato Meloni – deve venire prima di tutto e deve cominciare il prima possibile. Deve parlare ai giovani, alle famiglie, alle scuole, alle università, deve raggiungere gli ambienti digitali dove i ragazzi passano molto tempo”.

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