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Meloni furiosa con Salvini. La Lega sgambetta FdI su Copasir e Rai

Torna alle stelle la tensione nel Centrodestra

Meloni furiosa con Salvini. La Lega sgambetta FdI su Copasir e Rai
salvini meloni scontro di poltrone
Il Centrodestra va di nuovo in frantumi e la tensione è altissima tra la Lega e Fratelli d’Italia. Due i temi che stanno in queste ore lacerando la destra ormai ex sovranista: il Copasir e il cda Rai. Sul comitato parlamentare di controllo dei servizi segreti fonti del Carroccio, dopo la decisione del Pd di non partecipare alla riunione di oggi per “profili di illegittimità della presidenza” lanciano…

Il Centrodestra va di nuovo in frantumi e la tensione è altissima tra la Lega e Fratelli d’Italia. Due i temi che stanno in queste ore lacerando la destra ormai ex sovranista: il Copasir e il cda Rai. Sul comitato parlamentare di controllo dei servizi segreti fonti del Carroccio, dopo la decisione del Pd di non partecipare alla riunione di oggi per “profili di illegittimità della presidenza” lanciano un nuovo, pesante, attacco ad Adolfo Urso, presidente del Copasir fedelissimo di Meloni.

“Le dimissioni degli esponenti della Lega dal Copasir avevano e hanno fondamento, come confermato anche dal Pd. Meglio tardi che mai, anche a sinistra convengono che il Copasir ha bisogno di una guida equilibrata, come è stata quella dell’onorevole Raffaele Volpi, senza subire continue tensioni politiche che nulla hanno a che vedere con un organismo di garanzia. Siamo sicuri che i presidenti di Camera e Senato sapranno maturare una saggia decisione”, spiegano da partito di Salvini. In precedenza dal Pd era arrivata la decisione di disertare la riunione del Copasir, spiegata in una nota: “Le motivazioni sono riassunte all’interno di una lettera che le presidenti dei gruppi Pd di Camera e Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, hanno inviato nella mattinata di oggi ai Presidenti di Camera e Senato. Il Partito Democratico ha rilevato una serie di profili di illegittimità nella prassi seguita dalla Presidenza del Copasir per l’audizione odierna, profili che sono stati oggetto di una iniziativa puntuale del rappresentante del Pd in seno al Comitato. Non avendo ricevuto assicurazioni circa la correttezza e la conformità alla norma della procedura seguita, il Partito Democratico ha deciso di non partecipare a lavori che si ritiene possano essere inficiati nella loro correttezza formale”. Insomma, la Lega, grazie anche al Pd, torna all’attacco di Urso e chiede nuovamente le dimissioni di tutti i componenti del Copasir e un nuovo presidente.

C’è poi il fronte Rai. All’ora di pranzo, subito dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi, Matteo Salvini risponde “stiamo lavorando” a chi gli chiede se ci sia intesa nel Centrodestra sui nomi da indicare al Parlamento. L’intesa è poi arrivata, ma solo tra il Carroccio e Forza Italia con Fratelli d’Italia tagliata fuori. La Lega conferma nel cda Rai Igor De Biasio, mentre l’altro posto disponibile va a Simona Agnes, sostenuta dagli azzurri. Resta fuori l’uscente Giampaolo Rossi, uomo vicinissimo a Meloni. Accordo raggiunto anche tra Pd, M5S e Leu sui candidati al Cda della Rai. I nomi sono quelli di Francesca Bria, candidata indicata dal Pd alla Camera, e Alessandro Di Majo in quota M5S in Senato. Fuori dall’accordo Italia Viva. In Parlamento, raccontano fonti beninformate, assicurano che Meloni è letteralmente furiosa per il doppio sgambetto degli alleati, soprattutto da parte di Salvini.