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Meloni in Senato: “Il conflitto in Iran tra le crisi più complesse degli ultimi anni. Pronti ad aumentare le tasse a chi specula sui carburanti”. Ok alla risoluzione di maggioranza

La Presidente del Consiglio in Senato questa mattina e alla Camera nel pomeriggio

Meloni in Senato: “Il conflitto in Iran tra le crisi più complesse degli ultimi anni. Pronti ad aumentare le tasse a chi specula sui carburanti”. Ok alla risoluzione di maggioranza

Iran, le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue

Voglio “relazionare al parlamento e relazionarmi con le forze politiche su come affrontare la crisi in Medio Oriente, una crisi tra le più complesse degli ultimi decenni che impone di agire con serietà”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. 

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Meloni: “Il governo non è complice di decisioni altrui”

“Qui non c’è un governo complice di decisioni altrui, né tantomeno isolato in Europa, né colpevole di conseguenze economiche che la crisi può avere su cittadini e imprese. Tutte cose che ho sentito dire in questi giorni e che non fanno giustizia dell’impegno portato avanti in questo delicato quadrante della geopolitica e che abbiamo intensificato in questi giorni”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. 

Meloni: “Coesione per affrontare la crisi, il governo non si sottrae al confronto”

 “Io mi auguro sinceramente” che la crisi in corso “possa essere affrontata anche con uno spirito costruttivo e di coesione, sottraendo la discussione a una polarizzazione politica che banalizzando non aiuta nessuno a ragionare con profondità. Qui non c’è un governo che si sottrae al confronto parlamentare”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. 

Meloni: “Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale

“È in questo contesto di crisi del sistema internazionale nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale che dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni: “Accertare responsabili della strage delle bambine in Iran

 La premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, ha ricordato la “strage delle bambine nel Sud dell’Iran” chiedendo che “si accertino le responsabilità”. “Va preservata l’incolumità dei civili e dei bambini”, ha detto Meloni.

Meloni: “L’Italia non è in guerra e non vuole entrarci”

 “Noi non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni: “Pronti ad aumentare le tasse a chi specula sui carburanti”

“Riguardo all’attuale aumento dei prezzi dei carburanti, il messaggio che voglio dare agli italiani ma anche a chi dovesse pensare di sfruttare questa situazione per arricchirsi sulla pelle dei cittadini e delle imprese è: consiglio prudenza. Perché faremo tutto quello che possiamo per impedire che si speculi sulla crisi compreso se necessario recuperare i proventi della speculazione con una maggiore tassazione delle aziende che ne fossero responsabili”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni a Israele: “Garantire la sicurezza dei soldati Unifil in Libano

 “La situazione in Libano è delicata”, “la decisione di una nuova guerra contro Israele è scellerata”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. La premier ha spiegato di essersi sentita con Netanyahu, manifestandogli “la contrarietà dell’Italia a qualsiasi escalation” fermo restando il diritto di Israele alla sua difesa “agli attacchi di hezbollah”. In Libano, ha continuato, “sono presenti oltre mille soldati italiani della missione Unifil. La sicurezza del personale va garantita in ogni momento, reiteriamo la richiesta ad Israele”. 

 Meloni: “In Ue unanimità su bilancio non è aggirabile, soluzione sia politica

“L’eventuale collasso finanziario di Kiev comporterebbe danni incalcolabili per l’intera stabilità dell’Ue” ma nonostante gli impegni assunti “oggi siamo di fronte a uno stallo che crea non poche difficoltà. La questione sollevata dall’Ungheria e dalla Slovacchia, legata alle forniture petrolifere dell’oleodotto Druzhba, tuttavia, richiede a nostro avviso una soluzione politica. Anche su questo l’Italia è pronta a dare una mano, ma non consideriamo praticabile aggirare il principio dell’unanimità richiesto per le modifiche al bilancio Ue. La forza dell’Europa risiede nel rispetto delle sue regole e nella capacità di sintesi politica, nel consenso e non nell’imposizione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

 Meloni: “L’Ue sospenda urgentemente gli Ets sul termoelettrico

 “A livello europeo stiamo chiedendo, in attesa della revisione annunciata, di sospendere urgentemente l’applicazione dell’Ets alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico. Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. 

Meloni: “Sviluppare difesa Ue a 360 gradi senza perdere di vista fianco Sud

 “I fatti hanno confermato che la prontezza europea della difesa va sviluppata a 360 gradi”, proteggendo sia il “fianco est”, sia “il fianco meridionale”, che “non possiamo consentire sia perso di vista”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. 

Meloni: “Cpr in Albania nel diritto Ue ma temo non cesseranno le ordinanze contrarie

“L’Europa dice chiaramente, nero su bianco, che il governo italiano ha tutto il diritto di far funzionare i centri in Albania, perché il meccanismo che abbiamo messo a punto è in linea con il diritto internazionale ed europeo, anche se temo che per alcuni non basterà neanche questo e non cesseranno le ordinanze di revoca dei trasferimenti in Albania”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni al M5s, spesi miliardi per comprare senza gara mascherine da truffatori

 “Patuanelli, lei ha fatto una battuta e le rispondo volentieri. Penso che risolvere la questione del caro benzina con la proposta di mille euro con un clic sarebbe stata comunque più seria di molti provvedimenti varati dal governo dei Cinque stelle, sicuramente più seria di spendere miliardi per comprare senza gara mascherine farlocche da truffatori”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle repliche al Senato in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. 

Meloni, se volessimo prorogare Unifil dovremmo rivedere le regole ingaggio 

Su Unifil ci sono delle “perplessità: da una parte, riteniamo che nell’attuale contesto la missione rimanga importante ma sapete che le regole di ingaggio che ha avuto in questi anni non sarebbero sufficienti ad affrontare la crisi attuale. Il dibattito deve essere di questo genere: io sono più che favorevole e ho segnalato quello che non condividevo dell’iniziativa degli Usa rispetto a Unifil, ma se volessimo prorogare la missione dovremmo rivedere le regole. Ma è un tema su cui non abbiamo trovato grande convergenze”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nella replica alla discussione generale sulle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Ok del Senato a risoluzione maggioranza, salvaguardare frontiere Ue 

L’Aula del Senato ha approvato con 102 voti a favore, 66 contrari e 1 astenuto la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni. Il documento punta, tra le altre cose, a “condannare il ruolo destabilizzante dell’Iran in tutta la regione, esprimendo il suo pieno sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà”. Un altro impegno è “ribadire l’importanza di salvaguardare l’integrità e la sicurezza delle frontiere terrestri, aeree e marittime dell’Unione europea, e ad assicurare che esse siano efficacemente protette”. La maggioranza punta a “sostenere e valorizzare, in tutte le sedi europee e internazionali, il ruolo fondamentale delle operazioni marittime difensive Aspides e Atalanta” e “a farsi promotore, in raccordo con le istituzioni europee e gli Stati membri, di un eventuale adattamento e rafforzamento di tali missioni, qualora la situazione sul terreno lo richiedesse”. Precluse o ritenute parzialmente assorbite le altre risoluzioni di opposizione. 

Negli impegni della risoluzione di maggioranza c’è quello di “lavorare con i principali partner europei, internazionali e regionali alla creazione delle condizioni necessarie per un ritorno della diplomazia per risolvere la crisi in Medio Oriente”. Ancora: “Sostenere, anche attraverso iniziative coordinate nell’ambito dell’Unione europea e in cooperazione tra gli Stati membri, i partner della regione del Golfo colpiti dagli inaccettabili attacchi portati dal regime iraniano, prevedendo, qualora tali aggressioni dovessero proseguire, anche forme aggiuntive di assistenza in materia di difesa”.

Spazio anche al Medio Oriente e all’Ucraina. Il centrodestra chiede al governo di continuare “a seguire i lavori del Board of Peace da osservatori, contribuendo alla piena attuazione del cessate il fuoco a Gaza e al sostegno all’Autorità Palestinese”. Si punta a “garantire ogni progresso diplomatico per il raggiungimento della pace in Ucraina, in continuo coordinamento con l’Unione Europea, gli Stati Uniti, la Nato e i partner del G7”, a “fornire il necessario sostegno multidimensionale al Paese e alla popolazione ucraina” e a “mantenere la pressione europea nei confronti della Russia”. In Ue serve, “monitorare i lavori della Commissione europea per la definizione della nuova Strategia di Sicurezza, assicurando il pieno coinvolgimento degli Stati membri e garantendo la piena complementarità con la Nato, evitando duplicazioni con i compiti di difesa collettiva previsti dal Trattato del Nord Atlantico”. E “contribuire attivamente a promuovere una maggiore responsabilità dei Paesi europei nell’assicurare la sicurezza europea, intensificando gli investimenti e la prontezza nel settore della difesa”, si legge nel documento. Che si pone come obiettivo anche quello di “affrontare con urgenza assieme alla Commissione europea la definizione di interventi per ridurre immediatamente i prezzi dell’energia, a partire dalla possibilità di una sospensione provvisoria dell’applicazione del sistema Ets”.

Conte ai progressisti: “Basta divisioni, ora linea comune di politica estera”

“In un momento così drammatico, con il diritto internazionale sfregiato e accantonato, credo che il fronte progressista debba assolutamente mettere da parte i profili divisivi per definire una linea comune di politica estera da portare avanti in tutte le sedi. Da qui la nostra iniziativa, che sottolineava i tanti punti costruttivi e positivi che coinvolgono la politica estera del fronte progressista”. Lo ha detto Giuseppe Conte, conversando con i cronisti in Senato, a proposito delle risoluzioni dell’opposizione sulle comunicazioni della premier. “Non ci possiamo fermare qui, – ha aggiunto – non si è chiuso il cerchio questa volta ma per il M5s lo sforzo non si ferma, continuerà, va oltre questa occasione. Da oggi, per noi, è la priorità. Dobbiamo assolutamente recuperare le ragioni e le coordinate di un percorso per riorganizzare l’ordine mondiale, non possiamo rassegnarci alle forze che vogliono lo sfascio”.

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