La nave “Alan Kurdi”, con centocinquanta migranti a bordo, da sei lunghi giorni attende l’autorizzazione a poter sbarcare, presso uno dei porti italiani. Al momento staziona al largo delle isole di Linosa e Lampedusa e si attende un netto peggioramento delle condizioni meteo-marine. Il governo italiano, intanto, non autorizza lo sbarco opponendo il decreto di sospensione della classificazione di luogo sicuro per i porti italiani. Decreto emanato solo qualche giorno fa dal Consiglio dei Ministri e motivato dall’attuale emergenza sanitaria.
Nonostante il Capitano della Alan Kurdi, nave appartenente alla ONG Sea Eye, abbia denunciato la criticità della situazione a bordo, al momento, non si registra alcun intervento da parte della Procura della Repubblica di Agrigento e nessuna vibrante protesta da parte di ambienti politici di sinistra.
Circostanze che sorprendono non poco visto che in precedenti occasioni, quando a presiedere il Ministero dell’Interno era Matteo Salvini, sia la Procura di Agrigento che i cosiddetti “buonisti” furono particolarmente solleciti e attivi nei loro interventi: indagini nei confronti del Ministro dell’Interno pro tempore, accuse di disumanità e razzismo provenienti sia da rappresentanti politici di sinistra che da una parte degli ambienti ecclesiastici, discussioni in Parlamento e la concessione dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini accusato di sequestro aggravato di persone per avere ritardato di qualche giorno lo sbarco di alcuni migranti.
A questo punto è necessario fare qualche riflessione. L’avere dichiarato luoghi non sicuri i porti italiani a causa dell’emergenza sanitaria in corso costituisce, per coloro che hanno sempre sostenuto la necessità di accogliere tutti coloro che partono dalle coste africane, motivazione valida per lasciare in mare centocinquanta migranti che rischiano di morire annegati? Anche nella vicenda Rackete esistevano divieti allo sbarco, imposti dal Governo, per motivi di sicurezza ma il comportamento della Capitana, che ricordiamolo speronò addirittura una motovedetta della Guardia di Finanza pur di assicurare lo sbarco dei migranti che trasportava, fu giustificato con la scriminante dello stato di necessità. E per tale motivo non solo non subì conseguenze giuridiche ma ricevette anche onori e riconoscimenti pubblici dagli stessi che, in queste ore, stanno impedendo lo sbarco della Alan Kurdi lasciano centinaia di persone in balìa delle onde.
Io ritengo che i confini italiani vadano difesi sempre ed i flussi migratori vadano governati e controllati impedendo che si possa entrare in Italia in modo indiscriminato. Considero pericoloso e dannoso per il Paese l’attuale gestione delle politiche migratorie e ritengo che prima o poi sarà necessario arrivare ad un blocco navale. Le vite umane, però, vanno sempre protette e le ipocrisie svelate.
L’emergenza sanitaria, in queste ore, coinvolge tutti i paesi europei. Se l’Italia non è un porto sicuro non lo è nemmeno la Spagna, la Francia, la Germania o la Grecia. E allora? Cosa cambia rispetto a qualche giorno fa? Se fino a qualche giorno fa, le procure e la sinistra, consideravano che fosse obbligatorio per l’Italia concedere l’autorizzaione allo sbarco a qualsiasi nave carica di migranti, perchè adesso dovrebbe essere cambiato qualcosa? Anche prima il Governo adottava divieti di sbarco che venivano puntalmente disattesi dalle ONG e giustificati dalla sinistra e dalla magistratura perchè veniva considerato prioritario lo sbarco immediato. E allora? Perchè non si consente lo sbarco alla Alan Kurdi?
Mi piacerebbe sapere dal Ministro Lamorgese, a questo punto, in quale porto dovrebbero sbarcare i migranti salvati dalla Alan Kurdi? L’epidemia coinvolge tutti i Paesi, il decreto che sospende la classificazione di luoghi sicuri per i porti italiani appare soltanto un escamotage per impedire gli sbarchi in Italia. Secondo la logica, infatti e aldilà delle dichiarazioni formali, nessun porto, al
momento, può essere considerato sicuro. O forse quando governa il Pd tutto è consentito, non esiste più lo stato di necessità ed i migranti possono essere respinti e lasciati in mare?

