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Mini-Tav, tutta la verità. Nuovo progetto dopo il voto

Mini-Tav, i tempi non sono maturi. E infatti Palazzo Chigi smentisce

Mini-Tav, tutta la verità. Nuovo progetto dopo il voto
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Palazzo Chigi smentisce che il premier Giuseppe Conte stia lavorando per una Tav “riveduta e corretta”. E non poteva essere altrimenti. I tempi per la cosiddetta mini-Tav non sono ancora maturi. Come ha spiegato Affaritaliani.it due giorni fa, non si tratta di intervenire sul progetto attuale della Torino-Lione, che per il M5S resta da bocciare completamente, ma di una versione completamente nuova che ancora non esiste

Di Alberto Maggi

Palazzo Chigi smentisce che il premier Giuseppe Conte stia lavorando per una Tav “riveduta e corretta”.  Il presidente del Consiglio, informa una nota di Palazzo Chigi, “non ha aperto a nessuna ipotesi di mini-Tav né ha mai richiesto un ulteriore contributo all’analisi costi-benefici dell’opera, contributo che è stato invece sollecitato dal Mit. Le ricostruzioni apparse questa mattina su alcuni quotidiani sono destituite di fondamento. Il presidente Conte non ha mai anticipato nessun giudizio, mentre ha sempre ribadito e ancora ribadisce che verrà presa, nella massima trasparenza, la migliore decisione possibile nell’interesse esclusivo del paese e dei cittadini”, conclude la nota, “all’esito dello studio attento del dossier e del confronto politico che ne conseguira’”.

La smentita di Palazzo Chigi era quasi scontata. I tempi per la cosiddetta mini-Tav non sono ancora maturi. Come ha spiegato Affaritaliani.it due giorni fa, non si tratta di intervenire sul progetto attuale della Torino-Lione, che per il M5S e per il ministro Toninelli resta da bocciare totalmente, ma di una versione completamente nuova che ancora non esiste. Nemmeno a livello di progetto preliminare.

La disponibilità dei vertici dei 5 Stelle per una Tav low cost che abbia un impatto ambientale ed economico decisamente inferiore c’è, come c’è già un’intesa di massima con la Lega. Ma non è una questione di giorni, bensì di settimane, se non di mesi. Ecco perché da Palazzo Chigi è arrivata la smentita alle indiscrezioni.

D’altronde il governo non può bocciare la Torino-Lione e preparare nel frattempo la mini-Tav ma, semmai, dare l’ok, dopo le elezioni europee, ad un progetto totalmente nuovo e low cost che dovrebbe arrivare però da soggetti terzi, come ad esempio la Regione Piemonte, alcuni comuni della Val Susa o da Confindustria.

In quel caso, previo accordo con la Francia, ci sarebbe la disponibilità dell’intero esecutivo a procedere, grillini compresi. Ma la mini-Tav non nascerà settimana prossima come revisione del progetto attuale. Ecco il senso della smentita di Palazzo Chigi.