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Politica
Pierluigi Bersani: "Al Mise le foto sono state inserite da una settimana"

Bersani: "La galleria fotografica c'è solo da un settimana"

Dopo le chiacchiere, Pierluigi Bersani, ex ministro ed ex segretario dem, spiega il motivo per il quale aveva sollevato la polemica dopo la foto di Mussolini esposta al Mise: "Una cosa è la storia altro è la foto del Duce al Mise una settimana fa. Mi hanno dato fastidio i commentatori che fanno finta di non capire. Io non ho obiezioni al fatto che al Foro italico ci sia la scritta Dux, la storia è la storia. Io avrei obiezioni se sul nuovo stadio della Capitale ci scolpissero Dux". Lo ha detto Pier Luigi Bersani a "Forrester", su RadioUno Rai.

"Quella galleria di ministri non c'era mai stata al ministero dell'Industria, c'è da una settimana. Francamente non l'accetto, non mi sembra giusto che i ministri della Repubblica italiana vengano messi in continuità con il ministro delle Corporazione dell'Italia monarchica e fascista -ha spiegato l'ex ministro-. Io ho detto, volete tenerlo? Tirate via il mio, diciamo che è per la privacy. Non l'accetto quella cosa lì".

"Io ho anche aperto il palazzo al pubblico, ma un conto sono Sironi e Piacentini e un conto è il Duce. Bisogna che cominciamo a capirla questa cosa qui", ha aggiunto Bersani.

La foto di Mussolini al Mise: si apre il caso con la polemica di Bersani  

Nei giorni scorsi Pierluigi Bersani ha chiesto che la sua foto esposta al Mise fosse rimossa in quanto anche il ritratto di Mussolini è stato esibito a Palazzo Piacentini, sede del ministero, per la celebrazione del 90esimo anniversario.  Nel 1932, Mussolini era anche ministro delle Corporazioni.

Tutto è iniziato quando Bersani ha rilanciato un’indiscrezione riportata dalla giornalista di La7 Alessandra Sardoni nei giorni scorsi, provocando la marcia indietro del Mise: “Mi giunge notizia che al Mise sarebbero state esposte le fotografie di tutti i ministri, Mussolini compreso. In caso di conferma, chiedo cortesemente di essere esentato e che la mia foto sia rimossa”, ha scritto Bersani su Twitter

La reazione del leghista Giancarlo Giorgetti 

Nella foto appesa al Mise, ora guidato dal leghista Giancarlo Giorgetti, è ben visibile il ritratto del dittatore fascista seguito da tutti gli altri ministri di epoca repubblicana. “La foto di Mussolini al Mise? Se è un problema la togliamo – ha risposto Giorgetti intercettato dai cronisti a Montecitorio – Ci stanno tutti i ministri, ahimè Mussolini è stato il primo ministro delle Corporazioni”. Il Mise ricorda inoltre che: “Il ritratto di Mussolini è anche a Palazzo Chigi nella galleria dei presidenti del Consiglio”.

La posizione di Ignazio La Russa 

Le polemiche però non terminano, infatti il caso si allarga quando il presidente del Senato Ignazio La Russa – che nella sua abitazione qualche anno fa mostrava con orgoglio le statue del dittatore fascista a una troupe televisiva – rilancia: “C’è anche al ministero della Difesa, c’è scritto anche al Foro italico”. E poi la provocazione della seconda carica dello Stato: “Che facciamo ‘cancel culture’ anche noi?”, si chiede il presidente del Senato usando il termine diffusosi nel 2017 per indicare le moderne forme di “boicottaggio” e ostracismo verso riferimenti storico-culturali ritenuti moralmente negativi o socialmente deprecabili.

L'intervento della Sinistra

Numerose le prese di posizione in ambienti sindacali e di sinistra. La Funzione pubblica Cgil parla di “un inquietante fatto”, definendolo “gravissimo” e “deplorevole”. Il sindacato chiede quindi di fare “chiarezza” e annuncia di non “tollerare nessuna possibilità di resuscitare fenomeni di apologia fascista, denunciando senza remore chiunque possa macchiarsi di reati simili, fosse anche un ministro della Repubblica”.

Nicola Fratoianni, parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra, si rivolge a Giorgetti: “Se non ci arriva, provo a spiegarglielo anch’io: la foto o il ritratto di Mussolini per quello che rappresenta nella storia degli italiani, al ministero dello Sviluppo economico non ci deve stare – afferma – La giustificazione che viene portata è che la foto del Duce del fascismo è anche a Palazzo Chigi? Male, molto male. Si colga l’occasione allora per toglierlo anche da lì”. Mentre il senatore dem Dario Parrini definisce “incaute” le parole di La Russa: “Si tratta di un’immagine non presente da sempre a Palazzo Piacentini ma messa lì adesso, per i 90 anni dall’inaugurazione dell’edificio. Non è questione di ‘cancel culture’. È questione di decenza”.
 

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