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Montenegro, Meloni diserta il vertice Ue-Balcani. Ecco che cosa è successo

A causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei carabinieri a Reggio Calabria, Meloni non potrà più partecipare al summit

Montenegro, Meloni diserta il vertice Ue-Balcani. Ecco che cosa è successo

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni non prenderà parte al vertice Ue-Balcani a Tivat, in Montenegro. Fonti di governo fanno sapere che, a causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei carabinieri a Reggio Calabria, Meloni, non potrà più partecipare al summit in corso a Tivat. La premier, viene riferito, ha informato “personalmente” il presidente montenegrino Milatovic e il presidente del Consiglio europeo Costa esprimendo il “proprio rammarico” per l’impossibilità di raggiungere in tempo la riunione, la cui conclusione è prevista per le 15.30.

I temi sul tavolo del vertice Ue-Balcani

I leader dell’Unione europea e dei Balcani si riuniscono in Montenegro per discutere dell’allargamento del blocco dei 27 ai Paesi della regione, considerata un’area chiave per contrastare le minacce alla sicurezza e all’economia poste da Russia e Cina. Il vertice Ue-Balcani occidentali, che si tiene nella città costiera di Tivat, sul Mar Adriatico, in Montenegro riunisce i leader europei, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nonché i capi di Stato e di governo degli altri paesi candidati all’adesione all’Ue nei Balcani e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Tra i temi principali all’ordine del giorno vi è l’adesione del Montenegro all’Ue. Il piccolo Paese montuoso che un tempo faceva parte della Jugoslavia e che il mese scorso ha celebrato il 20° anniversario della sua dichiarazione di indipendenza dall’unione con la vicina Serbia. Dopo l’adesione alla Nato nel 2017, il Montenegro, con i suoi 623.000 abitanti, si è prefissato l’ambizioso obiettivo di diventare il 28° membro dell’Ue entro il 2028. Il motto ’28 entro il 28′ è stato persino inciso su uno degli aerei della compagnia di bandiera montenegrina. L’Ue ha già istituito un gruppo di lavoro per redigere un trattato di adesione per il Montenegro, un segnale che l’adesione è a portata di mano. Il Montenegro è considerato uno dei favoriti, davanti agli altri paesi candidati della regione: Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Kosovo e Macedonia del Nord. Tutti si trovano in diverse fasi del processo di adesione e l’Ue ha recentemente cercato di incoraggiare le riforme nei paesi candidati, temendo la crescente influenza di Russia e Cina.

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