A- A+
Politica
berlusconi forza italia

Silvio Berlusconi rischia di venire arrestato nel momento in cui non sarà più senatore considerando il rinvio a giudizio per l'inchiesta di Napoli sulla compravendita di senatori? "Penso che questo sia l'obiettivo di qualche magistrato. D'altronde sono vent'anni che cercano il modo di arrestarlo", afferma ad Affaritaliani.it Guido Crosetto, coordinatore di Fratelli d'Italia e nel 1994 co-fondatore di Forza Italia. Quindi rischia davvero l'arresto e di andare in galera?" Vedendo come si sono comportate alcune procure e alcuni procuratori sicuramente sì. A Napoli sono stati protagonisti di storie che poi si sono rivelate inesistenti ma che hanno portato ad arresti di persone", spiega Crosetto.

Rinvio a giudizio per corruzione. Questa la decisione del gup di Napoli, Amalia Primavera, nei confronti del leader del Pdl Silvio Berlusconi, nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta compravendita di senatori per far cadere il governo Prodi. Berlusconi dovra' comparire davanti alla quinta sezione penale del tribunale di Napoli, dove il processo si aprira l'11 febbraio prossimo. Con l'ex premier, a giudizio finisce Valter Lavitola, anch'egli accusato di aver svolto un ruolo nella corruzione - iniziata, secondo i pm, nel 2006 - dell'ex senatore Sergio De Gregorio affinche' lasciasse l'Idv per passare al Pdl e provocare, successivamente, la caduta del governo Prodi nel 2008. L'indagine si fonda sulle dichiarazioni rese lo scorso anno da Lavitola ed ha avuto un'accelerazione decisiva con le ricostruzioni fornite dallo stesso De Gregorio, il quale confesso' ai pm di Napoli di aver accettato un "patto scellerato". De Gregorio oggi e' stato condannato alla pena - patteggiata - di un anno e 8 mesi di reclusione.

"Nessuna dazione di soldi", e' stata la replica della difesa di Berlusconi alla notizia del rinvio a giudizio: una decisione, quella del gup di Napoli, che gli avvocati Niccolo' Ghedini e Michele Cerabona definiscono "davvero straordinaria; solo pochi mesi or sono - rilevano i difensori dell'ex premier - lo stesso ufficio gip, con diverso giudice, aveva stabilito la improcedibilita' del richiesto giudizio immediato rilevando insussistente l'ipotesi corruttiva. Oggi sugli stessi elementi viene fissato il giudizio". La notizia del rinvio a giudizio dell'ex premier scatena anche la polemica politica: "Milano chiama, Napoli risponde. L'accerchiamento giudiziario sul presidente Berlusconi continua, senza esclusione di colpi", afferma Renato Schifani, capogruppo Pdl al Senato. "E' l'ennesimo episodio - dichiara il deputato Pdl Raffaele Fitto - dell'accanimento giudiziario nei confronti del leader del centrodestra italiano, eletto da milioni di cittadini, da parte di alcuni settori della magistratura che ormai condizionano l'attivita' parlamentare sovvertendo le regole democratiche e la volonta' degli elettori". Secondo Daniela Santanche' (Pdl), "il rinvio a giudizio e' una non notizia, semmai e' un'altra certezza dell'accanimento giudiziario nei confronti di Silvio Berlusconi".

Iscriviti alla newsletter
Tags:
napolide gregorioberlusconiarresto
in evidenza
Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

Corporate - Il giornale delle imprese

Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

i più visti
in vetrina
Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali

Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali


casa, immobiliare
motori
Nissan svela “Ambition 2030”, 23 nuovi modelli elettrificati entro il 2030

Nissan svela “Ambition 2030”, 23 nuovi modelli elettrificati entro il 2030


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.