Tempi duri per Alfano e Casini.
Abituati ad una navigazione a vista si trovano ora sballottati tra i marosi dei tre poli senza sapere più bene che rotta, seppur settimanale, seguire.
È l’inevitabile conseguenza della instabilità politica post referendum.
Una parte dei centristi vorrebbe infatti aderire al Pd di Renzi ma l’altra metà è più cauta ed aspetta di capire tenendosi ancora le postazioni ministeriali.
Nel frattempo Capitan Angelino cerca di fare del suo meglio ma ogni tanto gli impallinano qualcuno.
È il caso della senatrice Simona Vicari nonché sottosegretaria ai Trasporti che è stata “beccata” (come Lupi) per una storia di Rolex d’acciaio e di “Ive” ridotte in contropartita (questa l’accusa) che lo stesso corruttore si premura in una telefonata intercettata che siano “economici e con lo sconto”.
Insomma in tempi di micragna anche i regali si adeguano e non c’è più la munificenza di una volta anche quando si tratta di signore.
Tutto questo, naturalmente, non fa altro che dare vigore e forza ai Cinque Stelle che filano come un razzo verso Palazzo Chigi, sicuri che ci penseranno gli altri, qualora ce ne fosse bisogno, a farli vincere.


