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Crisi, negare il voto? Sarebbe vissuto come un colpo di stato delle elites

L’analisi di Klaus Davi sulla crisi politica italiana

“Un governo tecnico-polititico  di quattro mesi per le cose più urgenti e e poi il voto. Sono certo che anche i mercati finanziari capiranno questa scelta. Spero che Zingaretti tenga duro e faccia la scelta più saggia. Altrimenti sembrerà, a torto o a ragione l’ennesimo ‘colpo di stato’ delle elites. Per la gioia del Capitano”. Questo il pensiero di Klaus Davi, massmediologo, giornalista e anche politico, visto che è stato eletto consigliere comunale nel fortino della Ndrangheta  di San Luca.

Come vede la situazione del governo nazionale?
“La situazione è grave e rischiamo grosso. Mi meraviglio che Salvini abbia fatto una scelta cosi azzardata e in un periodo cosi delicato che potrebbe punire pesantemente anche i suoi  elettori per gli effetti che potrebbero scaturire da una simile scelta . Ma visto che ormai il dado è tratto bisogna affrontarlo con freddezza”.

E come vede la situazione?
“Sono legittimi gli appelli alla responsabilità delle forze politiche. D’altra parte in ballo ci sono legge di bilancio, aumento dell’Iva, stabilità economica. Tutte cose che se gestite male mettono in pericolo le nostre tasche”.

Quindi un governo alternativo come lo vede?
“Peggio del male che vuole curare. Qui si continua a fare finta che le cose siano come quando c’erano Prodi e Berlusconi. Un atteggiamento nostalgico, autorefereniale ma politicamente pernicioso. In base a quale criterio dovrebbe esserci questo nuovo governo? E quanto dovrebbe durare? E sulla base di quale mandato?”.

Ma il rischio e che aumenti l’Iva e che i consumi vadano a picco…
“Sta qui il lato comico. Salvini ha governato poco piu di un anno, e riesce a incolpare gli altri di questo fatto. Ora, siccome lui è un politico abile e furbo, e l’opposizione generalmente inefficace , bisogna punirlo
e isolarlo con improbabili governicchi della Repubblica. Siamo seri. Ora si vuole avvallare un mostro ‘istituzionale’ con la scusa dell’Iva per tentare di disinnescare la bolla Salvini.Mezzucci”.

Pesano le inchieste giudiziarie?
“L’impatto sull’opinione pubblica è stato quasi nullo. I magistrati hanno fatto il loro lavoro, tra l’altro la procura di Milano si è mossa con estremo equilibrio e senso istituzionale , ma se la politica pensa di usare i rubli per scalfire il consenso della Lega, allora vuol dire che non hanno capito la forza di Salvini. Si combatta con le armi  politica non sperando in qualche video rubato  o intercettazione”.

La politica non è solo pancia?
“Si tira fuori la pancia quando non si hanno argomenti , quando è plastico il proprio fallimento politico linguistico. Che vuol dire pancia?  Abbiamo avuto un ottimo  ministro degli Interni, Marco Minniti, che ha gestito le cose molto  probabilmente meglio di Salvini. Ma il suo fare percepito come  distante e altezzoso, ha fatto si che cose  molto importanti passassero in secondo piano e fossero dimenticate, purtroppo, devo dire,  perché erano fatte bene. Ma di chi è la colpa del PD e della sua scuola politica o della furbizia di Salvini se gli elettori scelgono il secondo?”.

Perché altezzoso?
“Le racconto un episodio emblematico. Due anni fa   in occasione della commemorazione dell’omicidio del giudice Scopelliti venne Minniti, allora a capo degli interni,  e impose al questore Raffaelle Grassi di tenere lontani i fastidiosi giornalisti. Ci fecero assistere a un evento che serviva anche a a parlare di Ndrangheta a 500 metri dal monumento in cui si celebrava la ricorrenza, sotto un sole cocente, come fossimo appestati. E c’eravamo solo noi, non i no global, non i feroci  centri sociali ! Scomodare la questura per quattro sfigati ! Noi eravamo li a ricordare un fatto tragico, un omicidio senza colpevoli,  affinché non fosse dimenticato, senza potervi assistere!  Non mi sembra il modo più efficace di comunicare al popolo  e risultare simpatici….Inoltre i dirigenti della Digos dovrebbero essere utilizzati nei territori dela Ndrangheta e non per tenere lontano cronisti dai politici e impedire loro di fare il proprio lavoro , considerato  che in Calabria guadagnano anche solo venti euro a pezzo e andrebbero aiutati e tutelati,  cosa che lo stato invece  non  fa”.

Tornando alla crisi?
“L’alleanza PD Grillini la trovo suggestiva ma strategicamente  errata . E anche se al governo dovessero riapprodare ottime persone come Maurizio Martina, Roberta Pinotti, lo stesso Minniti, l’operazione  non farebbe altro che accentuare lo iato la distanza fra politica e cittadini, fra elites e popolo . Salvini avrebbe la campagna elettorale già scritta. Zingaretti, un buon segretario e per nulla stupido, lo ha capito e non vuole questa deriva. Ma poi perché il Pd dovrebbe firmare  di fatto  la finanziaria giallo-verde? Perché lo chiede Mattarella o l’Europa? Suicidarsi nuovamente? Ma poi la convivenza tra   Marcucci Di Battista ce la vede? Follia !”.

Soluzione?
“Un governo tecnico-polititico  di quattro mesi per le cose più urgenti e e poi il voto. Sono certo che anche i mercati finanziari capiranno questa scelta. Spero che Zingaretti tenga duro e faccia la scelta più saggia. Altrimenti sembrerà, a torto o a ragione l’ennesimo ‘colpo di stato’ delle elites. Per la gioia del Capitano”.