Casalino sfida il Pd: “Condivido Conte sul woke, la sinistra ha abbandonato le periferie”
“Il movimento ‘woke’ ha portato attenzione su discriminazioni e diritti Lgbtqia+, ma alcune estremizzazioni hanno finito per danneggiare la comunità”. Così, Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte, interviene in un’intervista al Corriere della Sera nel dibattito interno al centrosinistra riguardo alla cultura woke, schierandosi apertamente con la posizione già espressa dal presidente del Movimento 5 Stelle. “Immigrazione ed estremismo islamico – aggiunge Casalino – sono tra le principali preoccupazioni degli italiani e anche di molti omosessuali, che temono per la comunità Lgbtqia+ in Europa. Mi dispiace che il centrosinistra non parli a chi, nelle periferie e nelle fasce più deboli, vive le difficoltà di un’integrazione tra culture diverse, anche sulla sicurezza”.
“Penso a chi arriva da Paesi dove l’omosessualità o l’adulterio possono essere puniti con la morte“, prosegue l’ex portavoce. “Mentalità così radicate non cambiano attraversando una frontiera. L’integrazione richiede tempo e investimenti culturali”. L’endorsement dell’ex portavoce, figura storicamente vicina ai vertici del M5s, potrebbe alimentare ulteriori tensioni con la parte del centrosinistra più legata alle istanze del movimento, riaprendo una frattura sui temi identitari che attraversa da tempo il campo largo.

