Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Nicola Gratteri, salta la sua nomina al Dap. Decisivo il veto di Forza Italia

Nicola Gratteri, salta la sua nomina al Dap. Decisivo il veto di Forza Italia

Il procuratore antimafia di Catanzaro era gradito alla Polizia penitenziaria ma alla fine a spuntarla è stato Giovanni Russo, “meno decisionista”

Nicola Gratteri, salta la sua nomina al Dap. Decisivo il veto di Forza Italia
nicola gratteri, carcere, case dell’amore
Nicola Gratteri, salta la sua nomina al Dap. Decisivo il veto di Forza Italia
Nicola Gratteri, salta la sua nomina al Dap. Decisivo il veto di Forza Italia
Nicola Gratteri, salta la sua nomina al Dap. Decisivo il veto di Forza Italia

Nicola Gratteri,  dopo il ministero della Giustizia lo stop anche al Dap

Nicola Gratteri è stato ancora una volta ad un passo da un’importante nomina ma anche in questa occasione poi gli è stato preferito qualcun altro. Dopo la bocciatura da ministro della Giustizia nel governo Renzi, è arrivato lo stop anche al Dap, il dipartimento per l’amministrazione penitenziaria. È stato il veto di Forza Italia – si legge sul Fatto Quotidiano – a far saltare la nomina di Nicola Gratteri, il procuratore antimafia di Catanzaro a direttore delle carceri. Poco importa la sua competenza, e che lo avrebbe voluto la Polizia penitenziaria. Il nuovo capo Dap è Giovanni Russo, procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia.

In realtà, – prosegue il Fatto – il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, avrebbe voluto confermare Carlo Renoldi, magistrato ultragarantista contro l’antimafia “arroccata nel culto dei martiri”. Secondo diverse fonti, sarebbe stato il sottosegretario di Fdi Mantovano a proporre Russo, ex pm anticamorra a Napoli, di Magistratura Indipendente, la corrente conservatrice. “Preparato” e “perbene”, dicono in tanti, non ha assunto posizioni critiche su ergastolo ostativo o 41-bis, ma “non è un cuor di leone e questo fa comodo per non intralciare manovre”, è il pensiero di chi lavora da anni al Dap. Ci sono, però, dirigenti ben contenti che sia stato nominato Russo e non Gratteri “il decisionista“.