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Politica

L'INTERVISTA/ DELLA VEDOVA AD AFFARI

"La seduta della Giunta è stata rimandata perché non è stato trovato un accordo tra le opposizioni" su come spartirsi le commissioni di garanzia. Così Benedetto Della Vedova, membro della Giunta delle Elezioni del Senato per Scelta Civica ad Affaritaliani.it. "I nomi in campo per la presidenza sono quelli di Volpi, per la Lega, Stefano, per Sel e poi qualcuno del M5S".


Senatore, come mai è stata rinviata la prima seduta della Giunta delle Elezioni?
"Non c'è stato un accordo complessivo sulle presidenze che devono andare alle opposizioni".

Hanno influito le dichiarazioni di Nitto Palma che ha detto che se Berlusconi fosse dichiarato ineleggibile il governo sarebbe finito?
"No, non credo. Il Presidente della Giunta è ininfluente su questi punti. Il suo è un voto come un altro".

Però decide come e quando calendarizzare le votazioni. Può quindi insabbiare una mozione oppure metterla in testa all'ordine del giorno…
"Sì è vero, ma nelle logiche interne alla Giunta non è così rilevante".

Quali potrebbero essere i nomi dei presidenti di Giunta?
"La presidenza spetta alle opposizioni, quindi al Movimetno 5 Stelle, alla Lega Nord o a Sinistra Ecologia e Libertà. I nomi sono quelli di Volpi, per Lega, Dario Stefano, per Sel e poi qualcuno del M5S".

Lei chi voterebbe?
"Sono scelte che non fa il singolo, è chiaro che deve essere un nome concordato anche le altre opposizioni, visto che le presidenze di garanzia sono tre".

Le opposiozioni sono tre, le commissioni idem, si fa uno per uno?
"Sarebbe singolare che andassero tutte ad un gruppo solo".

Ma l'M5S ha preso più del 20%, mentre Lega e Sel hanno di poco superato il 5%...
"Il risultato elettorale non è rilevante in questo caso. E' tra di loro che devono trovare un accordo".

Di Tommaso Cinquemani
 twitter@Tommaso5mani

 

BERLUSCONI: IO INELEGGIBILE? DA 20 MI VOTANO MILIONI ITALIANI - "Sono venute fuori delle ipotesi abbastanza divertenti: mi sembra che qualcuno abbia portato avanti l'ipotesi di una ineleggibilita' del sottoscritto dopo 20 anni di voti di milioni di italiani e dopo tanti Parlamenti che hanno sempre approvato la mia eleggibilita'". Lo afferma Silvio Berlusconi in un'intervista al Tg4 anticipata da Studio Aperto, replicando alla domanda sull'intenzione del M5S di
dichiarare ineleggibile il leader del Pdl.  

BERLUSCONI: PD VUOLE ELIMINARE ME E GRILLO E CORRERE DA SOLO - Accanto alla proposta di dichiarare ineleggibile Silvio Berlusconi da parte del M5S, "c'e' addirittura l'ineleggibilita' e incandidabilita' del M5S che e' votato - benche' sia un movimento di cui si possa dire, e io ne sono convinto, tutto il peggio possibile - da milioni di italiani: be', questo qualcuno" che ha avanzato queste proposte "e' un genio, perche' eliminato Berlusconi e il Pdl, eliminato Grillo e il M5S, il Pd correrebbe da solo. Mi domando dove e perche' l'hanno tenuto nascosto fino ad adesso". Lo ha detto Silvio Berlusconi in un'intervista al Tg4 anticipata da Studio Aperto.

IMU: BERLUSCONI, NON E' UNA CAMBIALE. ORA TOTALE ABROGAZIONE - "Nessuna cambiale in nessun modo". Cosi' al Tg4 Silvio Berlusconi replica a Matteo Renzi sull'Imu. "L'Imu e' stata una tassa imposta dai tecnici, ingiusta e dannosa. Ingiusta perche' ha toccato la casa, pilastro del futuro delle famiglie e per noi e' sacra, dannosa perche' ha deprezzato il valore delle case e ha introdotto nelle famiglie il timore per il futuro, ha fermato le costruzioni e in totale 550 mila persone hanno perso il lavoro. Il nostro punto - sottolinea il Cavaliere - che e' stato nel nostro programma, non e' un puntiglio o di ossessione, ma una delle tante misure che il governo deve attuare per rilanciare lo sviluppo e la crescita. Questa e' solo un'anticipazione - scandisce - di quello che dovra' essere poi perche' bisognera' andare verso la totale abrogazione".

A quattro minuti dall'inizio della riunione, la conferenza dei capigruppo del Senato ha rinviato la riunione della Giunta per le elezioni e le immunita' parlamentari fissata alle 14 di oggi. Una decisione assunta, fa sapere il presidente dei senatori del Carroccio, dai capigruppo di maggioranza e osteggiata da Lega e Movimento Cinque Stelle. In mattinata avevano suscitato clamore le dichiarazioni del presidente della Commissione Giustizia, Nitto Francesco Palma, che aveva messo in guardia rispetto alla mozione di ineleggibilita' nei confronti di Silvio Berlusconi annunciata dal Movimento Cinque Stelle e sulla quale il Partito Democratico si e' detto pronto a votare a favore.

"Se si dovesse votare l'ineleggibilita' del presidente Berlusconi - sono state le parole di Palma - ci sarebbe problemi di non poco conto per il governo" e "solo lo stesso Berlusconi, assieme ad Angelino Alfano potrebbero decidere se dare corso a una crisi di governo vera e propria". Palma ha infatti ricordato che dal 1996 in poi il centrosinistra ha sempre votato contro l'ineleggibilita' di Silvio Berlusconi.

Quello dell'elezione del presidente della Giunta del senato, tuttavia, sembra avviato a diventare un caso: ieri il Movimento Cinque Stelle aveva paventato la possibilita' che Pd e Pdl stringessero un accordo sull'elezione di Raffaele Volpi, componente leghista in Giunta Elezioni e Immunita' Parlamentari. Un nome che, stando a quanto viene spiegato da esponenti del Pdl, rappresenterebbe una "presidenza di garanzia". L'alternativa e' rappresentata dal Cinque Stelle Mario Giarrusso che ha gia' detto che la questione sull'inelegibilita' di Berlusconi sarebbe uno dei primi punti che la Giunta affronterebbe sotto la sua presidenza. Dunque, alla presidenza della giunta sarebbe legata la tenuta del governo. In questo scenario il Pd dovrebbe votare Volpi. Tuttavia i numeri non lasciano spazio a manovre condotte 'nel segreto dell'urna': i componenti della giunta sono 23, otto quelli del Pd e quattro quelli dei Cinque Stelle. Sufficienti, quindi, ad assicurare l'elezione di Giarrusso. Per eleggere Volpi, dunque, sarebbero necessari i voti del Pd. E non pochi.
 

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