Oltre 400 proposte per il programma e una possibile candidatura alle primarie del centrosinistra. Alessandro Onorato, fondatore e leader di Progetto Civico Italia, chiude a Roma gli Stati generali del movimento e rilancia la sfida per contribuire alla costruzione dell’alternativa al governo di Giorgia Meloni. “Le primarie non possono essere a due. E’ abbastanza intuibile che non possono essere a due per due motivi. Il primo: non può essere una competizione tra Pd e M5s, ma una sana competizione democratica. Chiunque vince sarà il leader di tutti. La sfida non è tra partiti ma tra leadership. Il secondo elemento: se Pd e M5s fossero stati nei sondaggi al 50%…c’è bisogno di tutti”, ha detto Onorato durante il suo discorso. “Noi non cerchiamo poltrone. Se l’avessimo volute con l’attuale legge ci avrebbero dato un posto nel listone bloccato perché siamo decisivi in qualunque schema politico”, ha aggiunto.
“Il centrosinistra ha l’obbligo morale di chiudere il programma per creare l’alternativa alla destra. Progetto civico è pronto con le proprie proposte: non vogliamo alimentare le divisioni. La sinistra è brava a farle da sole, volgiamo portare pace. Vado d’accordo anche con Renzi, non capisco perché si debba giocare con i dualismi”, ha aggiunto.
Tra i temi toccati nel discorso anche i migranti: “L’Italia forse è ancora in tempo per non commettere gli errori di altri Paesi sull’integrazione e la solidarietà. Noi siamo un popolo accogliente: accogliere non vuol dire accettare l’illegalità. Il centrosinistra deve dire con chiarezza che va benissimo la solidarietà, ma altrettanto fondamentale è il rispetto delle regole. Se un immigrato irregolare ha perso la sua occasione deve tornare nel suo Paese. Allo stesso tempo è surreale che i ragazzi debbano aspettare i 18 anni per avere la cittadinanza. Una volta ottenuta ci può essere una finestra nella quale se commetti un reato la cittadinanza ti viene tolta”.
Sul Ponte sullo Stretto: “Noi dobbiamo fare poche scelte e metterci i soldi. Le scuole devono mettere in campo valorizzazione straordinaria degli insegnanti. Si può professionalizzare seriamente il ruolo degli insegnanti perché nella società non c’è funzione più importante, insieme a quella medica. Ma vi pare normale che dobbiamo mettere 14 miliardi sul Ponte Stretto e non è il caso di metterle nelle scuole?”.
Le proposte
Il movimento mette sul tavolo il lavoro svolto negli ultimi quattro mesi, con l’obiettivo di contribuire al programma della coalizione progressista. “Dal 12 giugno, 856 persone dei nostri laboratori hanno prodotto oltre 400 proposte. Un lavoro enorme, che presentiamo in questi Stati Generali e mettiamo a disposizione per arricchire la coalizione di centrosinistra”, ha spiegato. “Con sindaci, assessori, consiglieri regionali e comunali e insieme a tanta società civile. Una partecipazione incredibile che viene dal basso per produrre proposte concrete, con coperture economiche e tempistiche di realizzazione: dalla space economy all’agricoltura, dalla scuola alla casa dalla sanità alla sicurezza fino alle pari opportunità”.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


