Auto e Moto d’Epoca chiude a Bologna con espositori esteri e visitatori internazionali in crescita del 30%: il classic europeo consolida il suo ruolo.
Si chiude a BolognaFiere la 43ª edizione di Auto e Moto d’Epoca, che conferma il proprio ruolo di riferimento europeo per il motorismo storico. Gli espositori esteri crescono del 30%, così come i visitatori internazionali, provenienti da 34 Paesi. In un contesto economico complesso, la manifestazione registra segnali positivi di sviluppo per l’intero comparto del classic.
Espositori esteri e visitatori in crescita
Per quattro giorni i padiglioni hanno ospitato collezionisti, dealer, restauratori, Case automobilistiche, club e musei. Il dato più significativo è la crescita internazionale: il 30% in più di espositori esteri e di presenze straniere conferma l’attrattività di Bologna e del quartiere fieristico nel panorama del classic. Il pubblico arrivato da 34 Paesi può inoltre contribuire a rafforzare il legame tra la manifestazione e il territorio. Mario Carlo Baccaglini, Presidente di Intermeeting, sottolinea l’orgoglio per una comunità di collezionisti e appassionati sempre più ampia. La manifestazione, ricorda, deve raccontare la storia dell’automobile, preservarne il patrimonio e trasmettere la passione alle nuove generazioni, perché a vincere è sempre la passione.
Un mercato selettivo, con opportunità nella fascia medio-alta
Il mercato si conferma attivo, pur in un contesto più selettivo. Le opportunità si concentrano soprattutto negli esemplari di fascia medio-alta, mentre il segmento sotto i 50.000 euro risente maggiormente delle difficoltà economiche. Per chi compra e vende, la domanda premia lo stato e la rarità dell’esemplare. Cresce invece l’interesse per modelli rari, produzioni limitate e vetture che sono già oggi oggetti da collezione, dalle Instant Classic alle hypercar contemporanee. Anche il comparto delle due ruote storiche mostra prospettive interessanti: spinto dalla passione di chi ritrova i modelli della propria giovinezza, vede richieste per moto da cross, 125 e per le sempre apprezzate MotoGP. Il quadro che emerge premia la qualità e la storia dell’esemplare più della quantità: per gli operatori, la sfida è intercettare una domanda internazionale attenta e informata.
BolognaFiere investe sull’evento
Antonio Bruzzone, Amministratore Delegato di BolognaFiere, legge i risultati come una conferma dell’élite europea degli eventi dedicati alle ruote classiche. Per il Gruppo, Auto e Moto d’Epoca è un asset su cui continuare a investire, valorizzando le competenze di Intermeeting e sviluppando nuove opportunità nelle manifestazioni b2c. Il lavoro sulle manifestazioni rivolte al pubblico finale punta a coinvolgere direttamente gli appassionati, un target che la manifestazione intende intercettare ancora più a fondo. Per la città di Bologna, la conferma del ruolo di riferimento significa rafforzare un’immagine legata alla cultura motoristica e al patrimonio industriale del territorio.
Storia, patrimonio e motorsport
Accanto al mercato resta centrale la missione culturale: preservare la storia dell’automobile e della motocicletta, mantenendo viva una passione che attraversa le generazioni. Alberto Scuro, Presidente ASI e FIVA, ricorda i 60 anni dell’ASI celebrati con un ASI Village che ha ospitato club e appassionati. Il motorismo storico è anche una risorsa economica: Scuro indica un indotto da quasi quattro miliardi di euro annui e richiama l’interesse dichiarato da oltre venti milioni di italiani, secondo uno studio di Euromedia Research. Il messaggio che emerge è condiviso: il settore non guarda soltanto al passato, ma aiuta a leggere il presente e il futuro, come sottolinea il Vicepresidente del Club ACI Storico, Giovanni Battista Tombolato. Il Club ACI Storico, guidato dal Presidente Avv. Geronimo La Russa, registra soci in crescita di circa il 25% l’anno nell’ultimo biennio. Nel proprio stand ha celebrato i 120 anni di Lancia con vetture come la Stratos Alitalia, la Fulvia HF “14” e la Delta Integrale “Safari”, legate ai nomi di Sandro Munari e Miki Biasion. Il quadro, dunque, unisce mercato, cultura e sport in un’unica narrazione, in cui il collezionismo diventa anche un modo per tramandare la memoria tecnica e industriale del Paese.
Padova Only Classics e il calendario 2027
La crescita si inserisce in una strategia che guarda a nuovi format. Padova Only Classics, nuovo salone organizzato da Intermeeting e Bologna Fiere Group, si terrà alla Fiera di Padova dal 26 al 28 febbraio 2027 ed è dedicato ad auto e moto costruite fino al 1977.Luciano Rizzi, Amministratore Delegato di Intermeeting, parla di un sistema di eventi specializzati e complementari, pensato per ampliare le occasioni d’incontro per il mondo del classic senza perdere il legame con la storia. Il modello specializzato serve a intercettare le esigenze di collezionisti, appassionati e operatori. Il prossimo appuntamento è la 44ª edizione, dal 21 al 24 ottobre 2027.
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