Palazzi & potere
Civiltà cattolica "vota" 5 Stelle
Civiltà cattolica "vota" 5 Stelle: può nascere la nuova classe dirigente del paese
"Il voto del Movimento 5 Stelle va
ascoltato e tenuto in seria considerazione. E’ un voto di un
elettorato giovane e trasversale". Lo ha detto padre Francesco
Occhetta, gesuita esperto di politica della rivista Civilta’
Cattolica, in un’intervista al Tg2000, telegiornale di Tv2000.
"Il voto delle amministrative ha fatto emergere una
tripartizione politica: quella del Movimento 5 Stelle che ha
avuto un importante successo soprattutto grazie al voto dei
giovani, l’arresto del partito di governo, il Pd, riconoscendo
che oltre al Partito Democratico a sinistra non c’e’ molta
rappresentativita’ e poi uno sfaldamento delle forze del
centrodestra che dividendosi non sono riuscite, salvo Milano, a
portare avanti grandi risultati", ha sottolineato Occhetta.
"Un altro dato importante e’ una buona tenuta rispetto
all’astensione: la gente e’ andata a votare. Questo perche’ il
voto dei territori si da’ a persone che si conoscono, si appoggia
la fiducia, si condivide un progetto fatto insieme. Non
riusciamo a prevedere questa movimento del voto liquido e come
poi l’elettorato si comportera’ nei ballottaggi perche’ e’ molto
voto d’opinione", ha aggiunto.
Secondo padre Occhetta, poi, "il voto del Movimento 5 Stelle
va ascoltato e tenuto in seria considerazione. E’ un voto di un
elettorato giovane e trasversale. Questa trasversalita’
soprattutto sull’area governativa e del centrodestra e’ un voto
moderato. Non presenta dunque quei pericoli che l’Europa ha
prospettato". "Ma nel voto da esprimere nei Comuni - ha concluso
- prima di chiedersi con chi devo stare, il sogno e lo sviluppo
di citta’ che vogliamo avere, bisognerebbe inserire anche i
grandi principi che la Chiesa ci insegna come la sussidiarieta’,
lo sviluppo del bene comune e l’attenzione ai deboli. Perche’ da
queste nuove classi dirigenti che stanno nascendo puo’ nascere
anche una nuova classe dirigente anche per il Paese".
